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La moneta più rara e/o affacinante

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La più rara:

VENEZIA

Grosso di primo tipo con al R/ il Redentore accantonato da quattro crocette.
(probabilmente Giovanni Gradenigo 1355-1356)*
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
*unico doge (il cui nominativo non è leggibile causa la tosatura) ad aver emesso grossi con questa caratteristica 1f609.png😉 R5
1,6 grammi

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Durante il dogato di Enrico Dandolo (1194-1205) a Venezia viene introdotta una nuova moneta d'argento il grosso o matapan (dall'arabo mantaban ovvero re seduto). La data della prima coniazione di grossi non e certa: varie fonti documentali fanno oscillare la data della sua emissione tra il 1194 ed il 1201: la data più probabile sembra essere il 1194.

Il grosso entra in circolazione come multiplo del denaro, diventa la base della lira veneziana, con un rapporto di cambio con il denaro che va a fissarsi a 1:26, come affermano i cronisti Dandolo e Sanudo e come ci viene confermato dall’esame del peso e dell’intrinseco della moneta. Alcune teorie riportano come rapporto originale 1:24 (grosso:denaro) aggiungendo che dopo qualche mese sarebbe stato modificato e portato a 1:26. Il Grosso Matapan rappresenta una valuta forte che si impone velocemente come moneta di riferimento nei pagamenti internazionali come, ad esempio, nei Balcani e nel Mediterraneo orientale.

L'immagine del grosso non è relazionabile con nessun'altra emissione veneziana o contemporanea europea, essa è chiaramente modellata sulla monetazione bizantina, la scelta non fu una scelta casuale: le monete bizantine erano le più accettate nel mediterraneo orientale, dove Venezia aveva un grande giro d'affari: Al dritto S. Marco, che rappresenta l’idea del Comune indipendente di Venezia, a destra in piedi, cinto il capo di aureola, col libro dei Vangeli nella mano sinistra, consegna colla destra al Doge, con un manto ornato di gemme, tiene colla sinistra un rotolo, che rappresenta la promissione ducale, e colla destra regge il vessillo, la cui banderuola colla croce è volta a sinistra. Entrambe le figure sono di faccia. A sinistra il nome del doge, lungo l’asta sotto l’oriflamma DVX in senso verticale a destra S • M • VЄNЄTI. Il rovescio e occupato dal Cristo in trono col libro appoggiato sul ginocchio sinistro. Il Redentore ha il capo avvolto da largo nimbo colla croce, a destra e a sinistra della testa  IC XC.

Il suo successo, determinato anche dall'iconografia facilmente riconoscibile, è avvalorato dalle numerose imitazioni messe in opera sia in area italiana che mediterranea.

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Questa tipologia di grosso detta di primo tipo ha un peso medio di 2.1 grammi, un titolo di 965 ‰. è la più diffusa e la più longeva (periodo di coniazione: 1192 – 1356), adottata da diversi dogi per quasi due secoli senza che subisse alcun cambiamento nella rappresentazione figurativa (vi sono minime variazioni nel disegno, ad esempio del vessillo con Soranzo ed  in alcuni segni di zecca sia al dritto che al rovescio ).

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Un bel lavoro, complimenti. Rimane il rammarico di essermi fossilizzato su poche tipologie di monete e non aver allargato le mie vedute su altri periodi. Un po' tardi per i rimpianti, ma rimane almeno la soddisfazione di leggere cose interessanti.

Carlo

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1 minuto fa, carledo49 dice:

Un bel lavoro, complimenti. Rimane il rammarico di essermi fossilizzato su poche tipologie di monete e non aver allargato le mie vedute su altri periodi. Un po' tardi per i rimpianti, ma rimane almeno la soddisfazione di leggere cose interessanti.

Carlo

Il tempo per allargare la propria collezione e/o i propri interessi c'è sempre😉

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Bel lavoro Andrea...complimenti.

Sono lavori come che  arricchiscono la numismatica, la storia e la cultura.

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Andrea...

lo so che andiamo fuori dal triveneto e dalla tua specialità,,,

ma se vuoi vedere una bella moneta...ecco, questa lo è!

E non c'è partita!

Reghion circa 300 a.C. Tetradramma:  Apollo e protome leone

partenza in asta: 60.000 fr.sv.

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@Piakos Renzo, ti piace vincere facile! E' ovvio che per quanto concerne la bellezza contro le greche non c'è gara, ma proviamo a giocare nell'Italia post-secoli bui. 

Io piazzo questa, che unisce estrema coerenza stilistica con il messaggio, dolente e drammatico, che intende trasmettere.

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Una cosetta così...nemmeno troppo importante ma che può manifestare il tipo della bella moneta...

qualità dell'incisione

patina

conservazione

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7 ore fa, Piakos dice:

Una cosetta così...nemmeno troppo importante ma che può manifestare il tipo della bella moneta...

qualità dell'incisione

patina

conservazione

474559203_BasilicadiS.Pietro.jpg.43b15e02c36e1b789e1ed23760ca478c.jpg

l'upload sul forum degrada la foto e falsa le tonalità del profilo colore, che viene erroneamente rappresentata.
La foto, se non subisse questo problema, sarebbe ancora più bella, e posso dirlo con doppia cognizione di causa, avendola scattata io

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1 ora fa, ilnumismatico dice:

La foto, se non subisse questo problema, sarebbe ancora più bella, e posso dirlo con doppia cognizione di causa, avendola scattata io

Se la hai già pubblicata da qualche parte su internet in buona qualità potresti mettere il link diretto?  🙂

Grazie!

Quintus

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Questa bella pontificia sicuramente non delle più rare, al tempo della sua acquisizione, mi aveva colpito per la conservazione e patina coeva (merce piuttosto rara), a parte il dettaglio dei lineamenti del Pontefice stesso.

Carlo

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8 minuti fa, carledo49 dice:

Questa bella pontificia sicuramente non delle più rare, al tempo della sua acquisizione, mi aveva colpito per la conservazione e patina coeva (merce piuttosto rara), a parte il dettaglio dei lineamenti del Pontefice stesso.

Carlo

Bella Carlo, un pochino sottoesposta.
Ricordati che la luce da respiro alle iridescenze e permette di apprezzare appieno la patina

101_2_R.jpg

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Chi ha polvere...spari..

ih ih ih ...

😜

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16 minuti fa, Piakos dice:

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Wowww che meraviglia...

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Il 18/4/2019 at 00:22, Piakos dice:

Una cosetta così...nemmeno troppo importante ma che può manifestare il tipo della bella moneta...

qualità dell'incisione

patina

conservazione

474559203_BasilicadiS.Pietro.jpg.43b15e02c36e1b789e1ed23760ca478c.jpg

eccola con i colori correttamente rappresentati

web2.jpg

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Bel lavoro Fabrizio!

Ottimo come sempre...

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@andreakeber

Andrea?

Dai...postaci una moneta affascinante per storia e quant'altro.

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Il 19/4/2019 at 12:52, ilnumismatico dice:

eccola con i colori correttamente rappresentati

web2.jpg

WOWOWOWOW!  🙂

Questa non è mia, ma se dovessi scegliere la moneta più bella degli ultimi 300 anni probabilmente sceglierei...

2172797l.jpg

Ritratto fantastico, conservazione magnifica, invidia infinita ala losco figuro che ne è in possesso! 😛

@Riccardo Paolucci, sarà mica tua, per caso!?!? 🙂

Ave!

Quintus

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Ci somiglia tanto 😉

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1 ora fa, Riccardo Paolucci dice:

Ci somiglia tanto 😉

Allora temo che quello invidiato sia tu! 🙂 E a dirla tutta anche per parecchie altre! :-P

Ave!

Quintus

 

  • Thanks 1

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Diceva il buon Giulio Bernardi nel lontano 1983: " Il Numismatico come l'Antiquario è colui che apre l'attività con poco materiale e tanti debiti e chiude l'attività con tantissimo materiasle e nessun debito"

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Il 20/4/2019 at 00:02, Piakos dice:

Andrea?

Dai...postaci una moneta affascinante per storia e quant'altro. 

image.png.739fcaa100e21d8b3c39f7befa10f583.pngColl. personale (3,3 g, 20 mm)

Imitazione di esagramma o miliarensi cerimoniali - si trovano spessissimo nell'area tra l'Ungheria e la Romania, probabilmente furono imitate dagli Avari o da popolazioni limitrofe e tendono a imitare le monete di Costante II barbuto. da - K. Bíró-Sey, Újabb avar utánzatú ezüstpénz a MNM éremgyűjteményében, in Numizmatikai Közlöny szerkesztője 76/77 (1977/78), pp. 49-52, Budapest 1978.  Una moneta molto simile venne rinvenuta, in un tesoretto, nel paese ungherese di Endrőd . Zona di interesse archeologico in quanto area di inumazione del popolo avaro. In Ungheria non è difficile imbattersi in queste aree nelle quali, spesso, il defunto era accompagnato da diversi reperti : argille oggetti d'uso quotidiano, gioielli e monete. Le monete solitamente sono imitazioni in oro dei solidi bizantini e molto più raramente di esagrammi e/o miliarensi in argento. Queste imitazioni per lo più ricalcano il tipo monetale di Costante II (641-668) ma anche di Eraclio (610-640) e di Maurizio Tiberio (582– 602).Esse riportano una pseudo legenda (i caratteri risultano solo accennati o senza senso), risulta quindi impossibile una loro interpretazione. Il busto frontale rappresentato al D/ (?) ricalca quasi fedelmente i tipi monetali bizantini (la presenza del globo nella mano ad esempio) anche se il diadema appare solo accennato o proprio assente e la barba appare molto accentuata. Al R/ (?) il busto appare meno complesso e sembra ricalcare le rappresentazioni che questo popolo faceva di se stesso . Una rappresentazione "pasticciata" probabilmente utilizzata con la funzione di garanzia sulla bontà del fino e di conseguenza sul valore della moneta stessa. Il peso di questi esemplari e di simili varia alquanto: da un minimo di circa 2 grammi a 3, 75 (più rare le emissioni "pesanti").

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Complimenti...stupenda collezione...e grazie per le informazioni.

 

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