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La moneta più rara e/o affacinante

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Il 22/4/2019 at 11:25, andreakeber dice:

image.png.739fcaa100e21d8b3c39f7befa10f583.pngColl. personale (3,3 g, 20 mm)

Imitazione di esagramma o miliarensi cerimoniali - si trovano spessissimo nell'area tra l'Ungheria e la Romania, probabilmente furono imitate dagli Avari o da popolazioni limitrofe e tendono a imitare le monete di Costante II barbuto. da - K. Bíró-Sey, Újabb avar utánzatú ezüstpénz a MNM éremgyűjteményében, in Numizmatikai Közlöny szerkesztője 76/77 (1977/78), pp. 49-52, Budapest 1978.  Una moneta molto simile venne rinvenuta, in un tesoretto, nel paese ungherese di Endrőd . Zona di interesse archeologico in quanto area di inumazione del popolo avaro. In Ungheria non è difficile imbattersi in queste aree nelle quali, spesso, il defunto era accompagnato da diversi reperti : argille oggetti d'uso quotidiano, gioielli e monete. Le monete solitamente sono imitazioni in oro dei solidi bizantini e molto più raramente di esagrammi e/o miliarensi in argento. Queste imitazioni per lo più ricalcano il tipo monetale di Costante II (641-668) ma anche di Eraclio (610-640) e di Maurizio Tiberio (582– 602).Esse riportano una pseudo legenda (i caratteri risultano solo accennati o senza senso), risulta quindi impossibile una loro interpretazione. Il busto frontale rappresentato al D/ (?) ricalca quasi fedelmente i tipi monetali bizantini (la presenza del globo nella mano ad esempio) anche se il diadema appare solo accennato o proprio assente e la barba appare molto accentuata. Al R/ (?) il busto appare meno complesso e sembra ricalcare le rappresentazioni che questo popolo faceva di se stesso . Una rappresentazione "pasticciata" probabilmente utilizzata con la funzione di garanzia sulla bontà del fino e di conseguenza sul valore della moneta stessa. Il peso di questi esemplari e di simili varia alquanto: da un minimo di circa 2 grammi a 3, 75 (più rare le emissioni "pesanti").

image.png.d45cab5903d34528cd05aa3a8ba58499.png

Di grande interesse! Di fascino!

I popoli delle grandi praterie e e delle steppe sono sempre stati scaltri...furbi. In pratica dei predatori. Avevano bisogno di copiare per cercare identità e riconoscimento anche commerciale nelle nuove terre. Gente dura. Nell'anima slava..è rimasta traccia di tale contesto culturale e psicologico nei predatori /trici e corsari/e che hanno il coraggio e l'animus per venire da noi. Ovviamente non si può fare di tutt'erba un fascio e non voglio qui affrontare discorsi delicati.

Rarità?

 

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