Quintus

Uno strano sesterzio di GALLIENO

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Ciao a tutti.

Giringirando mi sono imbattuto in un sesterzio di Gallieno che mi pare alquanto "strano".

Premesso che conosco chi lo vende (venditore straniero non professionista) e che, normalmente, non vende fregature anche se spesso le sue monete non sono propriamente "intonse", anzi, alcune sono, purtroppo, "smanazzate" alla grande.

Al solito mette foto-francobollo, credo per non far notare le maialate fatte! 🙂  Io ho provato ad ingrandirle leggermente per meglio valutare i particolari, ma il risultato è quel che è.

s-l500.thumb.png.b1d011c2db2f6966baefb8b69fe22134.pngs-l501.thumb.png.84c8f03105efe70482af767409e387e6.png

Non ho troppa esperienza in falsi, ma data la poca "incisività" dei rilievi, l'evanescenza del nastro dei capelli, le stranezza delle lettere.

Mi da tanto l'idea di una fusione fatta male.

Voi che ne dite?  @Piakos @Cliff e tutti gli altri, ogni commento è il benvenuto.

Ave!

Quintus

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2 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Purtroppo, e lo ripeto spesso, le monete vanno osservate "de visu"

D'accordissimo con te... se si può.  🙂

Altrimenti ci si arrangia come si può e, nel caso di dubbi, si evitano.

Ma se tutti facesseimo come tu dici cosa venderesti in asta su DM?!?! 🙂

Vedere è importante, se non si esperti il fidarsi del venditore è altrettanto importante.... ma anceh vedere qualche immagine può farti venire il dubbio (o la certezza) che è meglio evitare.

Di certo posso rischiare qualche euro anche per monete viste in foto, così come altrettanto certamente non vado a vedere questo sesterzio in germania! 😛

Ave!

Quintus

 

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Io non sono esperto per poter giudicare, però le ciocche/nastro dei capelli staccate dal resto del volto dell'imperatore e il viso dell'immagine sul retro mi fanno desistere da qualsiasi acquisto.

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Gallieno se ne trovano quanti ne vuoi. Questo è pasticciato, di barra e non bellissimo...anzi.

Autentico, ribatturo, fasullo, aggiustato?

Ma perchè perderci tempo?

😀

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2 ore fa, Piakos dice:

Gallieno se ne trovano quanti ne vuoi.

Beh, si... se ne trovano, non tanti e dei non tanti, tanti non messi bene.  Ma se scrivi così pare ci siano più sesterzi di Gallieno che granelli di sabbia nel Sahara! 🙂

2 ore fa, Piakos dice:

Questo è pasticciato, di barra e non bellissimo...anzi.

Mica lo volevo comperare... volevo solo capire, visto che mi fa una pessima impressione, se la cosa è reciproca e cosa è che stona.
Mi/ci dici cosa vedi che non va, per favore?
E, per inciso, a me i sesterzi di barra piacciono tanto quanto gli altri.  Io guardo soprattutto il ritratto e cosa è raffigurato.

2 ore fa, Piakos dice:

Autentico, ribatturo, fasullo, aggiustato?

Non saprei, tu che ne dici? 😛

2 ore fa, Piakos dice:

Ma perchè perderci tempo?

😀

Per imparare, visto che per me e, credo, tanti altri le differenze tra uno "buono" e uno taroccato non sono così palesi.

Dai, fai uno sforzo, elargiscici qualche goccia del tuo sapere!

Ave!

Quintus

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3 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

@Quintus io lo lascerei stare, te lo dico spassionatamente (e dalla foto)

Si, si, Riccardo, in realtà viste le foto, neppure io ho mai pensato di acquistarlo.

Solo che vorrei capire se le mie "impressioni" sono corrette e se altri ci vedono anche ulteriori "problemi".

Premesso che i sesterzi "di barra" non mi dan fastidio e che non sto nemmeno giudicando la "bellezza" artistica del ritratto io questa moneta la lascerei perdere per i seguenti motivi:

1) Trovo strana la grande distanza tra il nastro trai i capelli e la testa, come se il conio fosse stato battuto troppo piano.
2) I rilievi non mostrano spigoli ben definiti ma mi apre tutto molto "impastato".

Questo l'ho già visto in monete fuse e non coniate.

Ma potrebbe, credo, anche essere che il sesterzio sia stato coniato male e poi trattato con acido per pulirlo con, forse, gli stessi risultati.

Le mie sono teorie valide o solo vaneggiamenti!??! 🙂

Questo chiedo a chi se ne intende.

Ave!

Q.

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Io penso che la moneta sia autentica. Non vedo elementi preoccupanti che mi facciano pensare il contrario. I sesterzi di Gallieno in genere sono molto circolati.

Non mi esprimo, però, su eventuali ritocchi. Un po' perché non ne sono capace, un po' perché la foto non permette grandi analisi, a mio parere.

 

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La moneta è autentica...di barra.

strapulito e pasticciato come tanti altri...bronzi romani antichi...

in sintesi: senza storia.

Per imparare a capire qualcosina occorre:

- avere bronzi in mano come dice Riccardo il boiardo...(è una battuta Riccà...😀 )

- possibilmente ancora con le concrezioni e almeno la patina originale.

- nozioni di chimica di base...per capire le patine nei diversi tipi e le concrezioni...le razioni del metallo alle ossidazioni a agli acidi. Capire le concrezioni cosa sono: terre, argille, sabbie...ecc. ecc.

- Occorre un  microscopio bioculare a scansione con buona profondità di campo...e ottima luce incorporata che spara sul'oggetto da vedere...non solo per la qualità della visione ma sopra tutto per non stancare troppo la vista...ingrandimenti 30X 60X almeno. Diciamo che 3.000 euro è il minimo per approcciarsi ad un apparecchio idoneo.

- poi si schiaffano le monete sotto e si comincia  a studiare ma sarebbe meglio che qualcuno abbia insegnato già cosa guardare e dove guardare...

- poi occorre una adeguata attrezzistica per togliere le concrezioni e una mano leggera per non rovinare o toccare il metallo e/o la patina...cioè non bisogna fare danni e lasciare tracce...

si inizia con monete non preziose...ma per capèire il brono occorre poi anche avere monete eccezionali in conservazione e patina. Alttimenti l'occhio non capisce mai la vera differenza...come con le donne belle...brutte...banali...affascinanti..raffinate...maliziose..sveglie...ecc. ecc. Il paragone funziona perchè sempre di passioni parliamo.

- andare a lezione da un personal trainer...cioè un metallaro pasticcere e parrucchiere di buon livello...sarebbe il massimo...poi  occorre proseguire da soli. LE FREGATURE E LE SòLE CHE PUOI PRENDERE FANNO PARTE INTEGRANTE DEL GIOCO.

Fuori da questo iter tecnico...anche graduale ed annoso...non c'è mai vera scienza e coscienza...e imparare in foto è pericoloso e di debole esperienza.

 

😀

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10 minuti fa, Piakos dice:

La moneta è autentica...di barra.
strapulito e pasticciato come tanti altri...bronzi romani antichi...
in sintesi: senza storia.

Storia l'ha, di sevizie...

10 minuti fa, Piakos dice:

Per imparare a capire qualcosina occorre:
- avere bronzi in mano come dice Riccardo il boiardo...(è una battuta Riccà...😀 )
- possibilmente ancora con le concrezioni e almeno la patina originale.

Eh, vederne di intonsi è difficile.  Dovremmo trasferir all'estero e e diventare detectoristi! 😞

10 minuti fa, Piakos dice:

- nozioni di chimica di base...per capire le patine nei diversi tipi e le concrezioni...le razioni del metallo alle ossidazioni a agli acidi. Capire le concrezioni cosa sono: terre, argille, sabbie...ecc. ecc.

Qui ci sto già studiando! 😛

10 minuti fa, Piakos dice:

- Occorre un  microscopio bioculare a scansione con buona profondità di campo...e ottima luce incorporata che spara sul'oggetto da vedere...non solo per la qualità della visione ma sopra tutto per non stancare troppo la vista...ingrandimenti 30X 60X almeno. Diciamo che 3.000 euro è il minimo per approcciarsi ad un apparecchio idoneo.

3000, occaspio... io stavo puntando a questo: https://www.ebay.it/itm/MICROSCOPIO-BINOCULARE-TD-745-PREFESSIONALE-Barlow-STEREO-Super-Widefield-20X/173642978660?hash=item286ded9564:g:~BoAAOSwdrpb7ccs

10 minuti fa, Piakos dice:

- poi si schiaffano le monete sotto e si comincia  a studiare ma sarebbe meglio che qualcuno abbia insegnato già cosa guardare e dove guardare...

Ma a questo ci pensi tu, no? 🙂

10 minuti fa, Piakos dice:

- poi occorre una adeguata attrezzistica per togliere le concrezioni e una mano leggera per non rovinare o toccare il metallo e/o la patina...cioè non bisogna fare danni e lasciare tracce...

Ho già tutto pronto, acido, elettroforesi, fresa angolare... scherzo!  Io le monete, al massimo, le posso mettere in acqua demineralizzata, olio di vaselina e tentare di pulirle con spazzolino o stecchi di bamboo.  Tutto il resto lo lascio a chi è capace o a chi le rovina.

10 minuti fa, Piakos dice:

si inizia con monete non preziose...ma per capèire il brono occorre poi anche avere monete eccezionali in conservazione e patina. Alttimenti l'occhio non capisce mai la vera differenza...come con le donne belle...brutte...banali...affascinanti..raffinate...maliziose..sveglie...ecc. ecc. Il paragone funziona perchè sempre di passioni parliamo.

Ecco, questo è ancora più difficile che avere il microscopio da 3.000 euri.
Devo farmi un amico ricco e appassionato di bronzi romani, ne conosci qualcuno dalle mie parti? 🙂

10 minuti fa, Piakos dice:

- andare a lezione da un personal trainer...cioè un metallaro pasticcere e parrucchiere di buon livello...sarebbe il massimo...poi  occorre proseguire da soli. LE FREGATURE E LE SòLE CHE PUOI PRENDERE FANNO PARTE INTEGRANTE DEL GIOCO.

Consigli?  Conosci nessuno dalle mie parti?

10 minuti fa, Piakos dice:

Fuori da questo iter tecnico...anche graduale ed annoso...non c'è mai vera scienza e coscienza...e imparare in foto è pericoloso e di debole esperienza.  😀

Mi sa che, se è veramente così, cambio e mi butto su altro... oppure faccio finta di saperne come fanno in tanti e butto fumo negli occhi.  😞

Sigh!

Ave @Piakos, morituri te salutant!

Quintus

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@Quintus non ho le capacità analitico-indagative che ha il mitico @Piakos in fatto di falsi, tarocchi e patacche, ma mi limito ad un  ragionamento induttivo.

Chi decide di realizzare un falso lo fa per lucrare una certa cifra che si può ottenere realizzando un bel pezzo che simula una moneta abbastanza non facile da trovare sul mercato ed in condizioni tali da poter richiedere almeno tre zeri. 

Uno che falsifica una moneta brutta, coniata male e piuttosto comune non è un falsario, è un pollo.

Ergo,a mio parere,  quell'orribile sesterzio ha la bruttezza tipica di una autentica moneta brutta e coniata male.

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Il 24/5/2019 at 22:37, Lugiannoni dice:

@Quintus non ho le capacità analitico-indagative che ha il mitico @Piakos in fatto di falsi, tarocchi e patacche, ma mi limito ad un  ragionamento induttivo.

Chi decide di realizzare un falso lo fa per lucrare una certa cifra che si può ottenere realizzando un bel pezzo che simula una moneta abbastanza non facile da trovare sul mercato ed in condizioni tali da poter richiedere almeno tre zeri. 

Uno che falsifica una moneta brutta, coniata male e piuttosto comune non è un falsario, è un pollo.

Ergo,a mio parere,  quell'orribile sesterzio ha la bruttezza tipica di una autentica moneta brutta e coniata male.

Era il mio stesso pensiero prima di possedere questo...

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Proveniente da un'asta di Timeline Auctions, pagato circa 50€ tutto compreso.
Valutato "in mano" da Alessandro "Tinia" Vanni e
giudicato, senza appello alcuno, falso fuso.

Oltre a questo ho anche una bella collezione di 12 follis tetrachici presi a prezzi varianti dai 10 ai 25€ (poi rimborsati dal correttissimo venditore), pezzi che sono stati riconosciuti falsi solo dopo il raffronto diretto che mostrava conii identici al D/ e R/ incrociando le varie monete.  Falsi coniati in era moderna e poi invecchiati e patinati con acidi vari... per pochi euro l'uno.

Quindi, ormai, non credo più che si falsifichino solo monete belle e "da prezzo", anzi... meno costano e meno ci si fa attenzione e quindi si guadagna meno sul singolo ma molto sulla quantità.

Ave!

Quintus

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Buongiorno Quintus,

ricordo ambedue i casi da te citati. I follis tetrarchici, in particolare, li ho trovati molto insidiosi e, oltre a dolermi per la tua disavventura, ho ricontrollato anche i miei in collezione. 

Sul sesterzio di Gallieno, ripeto, la moneta è autentica, a mio dire. Quanto e se pasticciata, non saprei.

Il cursus delineato da Piakos non deve scoraggiarci, ma solo spingerci a fare attenzione, girare se possibile per fiere e convegni, conoscere ambiente e persone. E sì, accettare il fatto che le sole fanno parte del gioco. Io stesso ho trovato falsi e monete dubbie in collezione acquistate nei primi anni dopo aver affinato un minimo l'occhio. Non ce ne doliamo troppo, accettiamolo, impariamo dagli errori e andiamo avanti.

Ciao!

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21 ore fa, Quintus dice:

riconosciuti falsi solo dopo il raffronto diretto che mostrava conii identici al D/ e R/ incrociando le varie monete.  Falsi coniati in era moderna e poi invecchiati e patinati con acidi vari... per pochi euro l'uno.

Quindi, ormai, non credo più che si falsifichino solo monete belle e "da prezzo", anzi... meno costano e meno ci si fa attenzione e quandi si guadagnameno sul singolo ma molto sulla quantità.

Ave!

Quintus

Sono basito. Non esistono più i grandi falsari di una volta!😢😭

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Confermo....i soldi si fanno vendendo tante monete che non valgono niente...a prezzi contenuti, puntando sulla quantità...lo facevano anche qui nelle zecche laziali da Ostia...a sud...😶

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Il 26/5/2019 at 00:37, Piakos dice:

Confermo....i soldi si fanno vendendo tante monete che non valgono niente...a prezzi contenuti, puntando sulla quantità...lo facevano anche qui nelle zecche laziali da Ostia...a sud...😶

Infatti, ricordatevi delle dracme di Apollonia Pontica uscite fuori 30 anni fa!!! Monetine che valevano poco eppure ne furono buttate sul mercato una marea

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