Quintus

GALBA, sesterzio LIBERTAS PVBLICA

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Galba

Servio Sulpicio Galba Cesare Augusto (in latino: Servius Sulpicius Galba Caesar Augustus, nato a Terracina il  24 dicembre 3 a.C. e morto a Roma il 15 gennaio 69 a.D.) è stato un imperatore romano, noto come Servio Sulpicio Galba o più semplicemente con il cognomen Galba. Percorse l'intero "cursus honorum" fino al consolato e agli incarichi di governatore in Germania superiore, Africa proconsolare e nella Hispania Tarraconensis. Sostenne la rivolta di Giulio Vindice e, alla morte di questi e di Nerone, ascese al trono.
Primo a regnare durante l'Anno dei Quattro Iimperatori. Dopo appena sette mesi di governo, il 15 gennaio del 69 a.D. fu deposto e assassinato dai pretoriani che elevarono Otone al rango di nuovo imperatore.

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Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 35 mm
Peso: 25,59 gr

Dritto: IMP SER SVLP GALBA CAES AVG TR P; busto laureato e drappeggiato a destra drappeggiato sulla spalla sinistra
Rovescio: LIBERTAS PVBLICA; la Libertas stante a sinistra con pileo e scettro, S - C in campo.

Zecca: Roma
Anno di coniazione: 68 a.D.
Riferimento: RIC 309, ACG 328
Note: Ex Sotheby's 15 novembre 1982, lotto 93; Ex Tinia Numismatica "Cesare" 7 aprile 2018, lotto 562

Ogni commento, approvazione e/o critica è il benvenuto!

Ave! 

Quintus

 

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Bella moneta da studio per un collezione improntata sulla storia.

L'epigrafe....i campi potrebbero essere stati attenuati...ribassati.

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Da foto sembra che il rovescio sia stato ribattuto. I caratteri CA di PUBLICA. Oltre a questo forse c'è anche qualche ritocchino sulla veste della Libertas, come pure il nastro ed il fiocco nella nuca di Galba, fermo restando che in effetti...i campi potrebbero essere stati ribassati per dare maggior risalto all'epigrafe, come sostiene @Piakos. Nel complesso rimane sempre una bella moneta. Un restauro non eccessivamente invasivo.

Carlo

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17 minuti fa, carledo49 dice:

Da foto sembra che il rovescio sia stato ribattuto. I caratteri CA di PUBLICA. Oltre a questo forse c'è anche qualche ritocchino sulla veste della Libertas, come pure il nastro ed il fiocco nella nuca di Galba, fermo restando che in effetti...i campi potrebbero essere stati ribassati per dare maggior risalto all'epigrafe, come sostiene @Piakos. Nel complesso rimane sempre una bella moneta. Un restauro non eccessivamente invasivo.

Carlo

Mah...mi sembra che sia un giudizio eccessivamente severo, le monete antiche furono prodotte ed hanno caratteristiche ben diverse dalle monete moderne/ post 1500, credo sia giusto ricordarlo.

Consiglio la lettura del bel volume di Angelo Finetti "Numismatica e tecnologia" sulle tecniche di coniazione antiche, è stato ristampato non da molto da Carocci.

Altrimenti sarà sempre una caccia alle streghe se cerchiamo di valutare le monete antiche applicandoci i metri di valutazione delle monete moderne.

Nello specifico non vedo ritocchi o ritocchini qui (non ha patina e si vedrebbero altrimenti), come non vedo lisciature graffi o altri segni di abbassatura dei campi se non in maniera limitata intorno alle lettere della parte alta del rovescio. Il rovescio non è ribattuto ma è una doppia battitura da conio che ha lasciato la doppia impressione sulla parte bassa inferiore destra del rovescio (il tondello si è leggermente mosso in quella direzione durante il colpo di martello). Per il resto vedo una moneta dal grande modulo, ottima centratura, e ritratto in stile severo e canonico di Galba. E' stata probabilmente spatinata per pulirla già da qualche tempo (Anni '60?) visto che nel frattempo si è già riossidata ed è comparso un leggero velo di cuprite che la rendono comunque gradevole e non brillante. Al rovescio sono presenti delle corrosioni. In dipendenza dal prezzo di acquisto (come sempre) mi sembra comunque un dignitoso e completo sesterzio di Galba, probabilmente molto appagante in mano data l'ampiezza del tondello e il peso. Ampiamente collezionabile e superiore alla media dei sesterzi che si vedono girare per questo imperatore.

Poi, come sempre, se il budget di acquisto fosse dai 3/5 mila euro in su si puo' trovare di meglio, basta pagare. Con 20/30 mila invece si puo' puntare a qualche pezzo top per i sesterzi di questo imperatore, se guardiamo al mercato.

 

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1 ora fa, Cliff dice:

Mah...mi sembra che sia un giudizio eccessivamente severo, le monete antiche furono prodotte ed hanno caratteristiche ben diverse dalle monete moderne/ post 1500, credo sia giusto ricordarlo.

Consiglio la lettura del bel volume di Angelo Finetti "Numismatica e tecnologia" sulle tecniche di coniazione antiche, è stato ristampato non da molto da Carocci.

Altrimenti sarà sempre una caccia alle streghe se cerchiamo di valutare le monete antiche applicandoci i metri di valutazione delle monete moderne.

Nello specifico non vedo ritocchi o ritocchini qui (non ha patina e si vedrebbero altrimenti), come non vedo lisciature graffi o altri segni di abbassatura dei campi se non in maniera limitata intorno alle lettere della parte alta del rovescio. Il rovescio non è ribattuto ma è una doppia battitura da conio che ha lasciato la doppia impressione sulla parte bassa inferiore destra del rovescio (il tondello si è leggermente mosso in quella direzione durante il colpo di martello). Per il resto vedo una moneta dal grande modulo, ottima centratura, e ritratto in stile severo e canonico di Galba. E' stata probabilmente spatinata per pulirla già da qualche tempo (Anni '60?) visto che nel frattempo si è già riossidata ed è comparso un leggero velo di cuprite che la rendono comunque gradevole e non brillante. Al rovescio sono presenti delle corrosioni. In dipendenza dal prezzo di acquisto (come sempre) mi sembra comunque un dignitoso e completo sesterzio di Galba, probabilmente molto appagante in mano data l'ampiezza del tondello e il peso. Ampiamente collezionabile e superiore alla media dei sesterzi che si vedono girare per questo imperatore.

Poi, come sempre, se il budget di acquisto fosse dai 3/5 mila euro in su si puo' trovare di meglio, basta pagare. Con 20/30 mila invece si puo' puntare a qualche pezzo top per i sesterzi di questo imperatore, se guardiamo al mercato.

 

Suvvia @Cliff hai espresso in maniera più...soft un parere abbastanza simile al mio che però è stato posto come dubbio, non certezza (da foto...interpreto). So bene che la coniazione delle monete antiche non sia minimamente assimilabile a quella moderna. Diciamo comunque che di pecche alla fine ne hai riscontrato più tu di me che nel settore  hai magari l'occhio maggiormente esercitato del mio. Nessuna caccia alle streghe e nessuna ricerca delle imperfezioni ad oltranza, è solo un tavolo di amici che fa dei semplici ragionamenti e delle analisi, nulla di più. 

Carlo

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30 minuti fa, carledo49 dice:

@CliffNessuna caccia alle streghe e nessuna ricerca delle imperfezioni ad oltranza, è solo un tavolo di amici che fa dei semplici ragionamenti e delle analisi, nulla di più. 

Carlo

Ma questo sicuramente 😉

Mi sembrava tuttavia un po' eccessivo parlare di ritocchi sul ritratto, il bulino qui per fortuna l'han lasciato a casa. Pulitura sì, come d'uopo per il 99,9% delle monete antiche, ma niente di esagerato o stravolgente dell'integrità della moneta. Un bel sesterzione di Galba piacevole e collezionabile, con un bel modulo e un ritratto vigoroso, conservazione BB reale nel complesso.

Se pagato il giusto direi comunque un ottimo acquisto per un nominale sicuramente difficile da acquisire. Perchè mica dovremo tutti collezionare solo lo SPL untouched, no? 😅

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Complimenti per l'acquisto.

Ho molto apprezzato gli interventi e penso che sia un sesterzio non solo collezionabile, ma particolarmente integro per come ci è giunto. Un bel BB, come dice l'ottimo @Cliff, che darà ampie soddisfazioni al possessore.

Ciao!

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Una volta per rendere più potenti alcuni motori si diceva che avevano "abbassato la testata"...per aumentare la compressione e e quindi i cavalli. Poi, nelle monete,  con la cacchetta si cerca di attenuare e anticare il lavoro fatto.

Incoerente e ingenua nella sua bellezza di ottimo pezzo per chi non vuole fare follie...legittimamente.

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