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Una moneta unica europea ante litteram

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CARLOMAGNO E LA MONETA UNICA EUROPEA

Carlomagno fu eletto Re dei Franchi nel 774, data in cui si fa iniziare normalmente la monetazione medievale  per farla terminare con la scoperta dell’America.

La situazione politica francese del tempo si presentava parecchio differenziata, per cui prelati e nobili di uno stesso Stato emettevano separatamente, ognuno per proprio conto, valuta. Qualche volta si accordavano per una moneta comune: il denaro di Laon ne è un esempio. Questa situazione monetaria, aggravata dagli scarsi commerci e dalla carenza di metallo da coniare, aveva generato una serie di difficoltà.

Carlomagno operò una scelta difficile per l’epoca, ha tentato l’unificazione del sistema monetario, imponendo rigide regole di cambio.

Il metallo in uso era l’argento e il denaro ne era l’unità monetaria, che avrà dei sottomultipli: l’obolo e il pite (la metà ed un quarto). Una libbra d’argento (di gr 434,16 che diviso per 240 fa circa gr 1,8) equivaleva a 240 denari. Il primo denaro pesava gr 1,3 e fu poi portato a gr 1,7 con un fino di gr 1,6.

Noi, oggi conosciamo un peso del denaro di poco superiore al grammo, perché dopo più di un secolo di peso e fino inalterati vennero ridotti quelli della libbra e del fino con conseguente riduzione del peso della moneta.

Con Federico I si interrompe la svalutazione per agevolare i commerci col mondo arabo dove era in uso il dinaro. La monetazione carolingia era in uso anche nel nord Italia, mentre al sud era forte l’influenza araba. Ne è un esempio abbastanza evidente il tareno o tarì di Amalfi: una palese contraffazione della grafia araba, contraffazione presente anche in Sicilia.

L’immobilizzazione carolingia non ebbe vita facile, nel senso che con l’indebolimento della sovranità carolingia, i regnanti e prelati locali avevano la tendenza a fare vita monetaria autonoma, per così dire, con la possibile fine della riforma monetaria. Questo sistema, tuttavia, ha regolato la monetazione europea fino alla rivoluzione francese, con l’avvento del sistema decimale.

Non sappiamo quanto le leggi regali fossero firmate di proprio pugno da Carlomagno o non invece da suoi dignitari, in quanto, l’Imperatore sapeva leggere, ma non sapeva scrivere, anche se non possiamo considerarlo analfabeta.

Questo per giungere a dire che l’euro, la cosiddetta moneta unica europea, è stato preceduto per lungo tempo da un’altra moneta unica, il denaro carolingio.

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... e si! Certe pulci nell'orecchio fanno bene alla mente. Ti ringrazio per l'implicito invito ad approfondire l'argomento.

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Oh, di nulla! Infondo è la cosa principale, lo studio è l'anima della numismatica  :)

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