Riccardo Paolucci

Libri, PDF e...

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2 ore fa, haida1949 dice:

grazie  Riccardo, Andrea mi ha dato il link di Academia.eu e l'ho potuto scaricare...grazie ancora per l'aiuto.

Mauro Albrigi

Comprali i libri, le opere in pdf lasciale agli sprovveduti

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Pienamente d'accordo con Riccardo

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1 ora fa, Riccardo Paolucci dice:

le opere in pdf lasciale agli sprovveduti

Perché sprovveduti? Sono opere, vuoi per scadenza naturale dei diritti o per volontà dell'autore, messe a disposizione della comunità! O vuoi dirmi, per esempio, che tu durante gli studi, non hai mai fatto uso di fotocopie ed hai sempre utilizzato ed acquistato i testi, o parti di essi, richiesti dal docente? 

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Buonasera, personalmente reputo i PDF molto utili quando non si possono avere con sé tutti i testi necessari, immaginate a portarvi dietro un volume del corpus giusto per fare un esempio. 

Io ho una buona parte della bibliografia di mio interesse direttamente sul cellulare e quando ne ho bisogno è tutto a portata di mano, quindi non ci vedo niente di male ad avere dei testi in PDF soprattutto se sono testi irreperibili o molto costosi, poi è ovvio che avere in biblioteca i propri testi d'interesse è tutt'altra cosa ma, ripeto, per comodità preferisco i primi. 

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15 ore fa, Andrea keber dice:

O vuoi dirmi, per esempio, che tu durante gli studi, non hai mai fatto uso di fotocopie ed hai sempre utilizzato ed acquistato i testi, o parti di essi, richiesti dal docente? 

Sempre.

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Vedi caro @Andrea keber io ho fatto il Liceo Scientifico fino al IV anno a Roma al San Gabriele in Viale Parioli dove la retta negli anni '70 costava 2 milioni l'anno, eri obbligato ad andare a scuola in giacca e cravatta ed i libri li dovevi comprare, TUTTI. Così è stato dopo all'Università, dove a parte i tre testi di Numismatica (Bernareggi, Breglia e Ercolani Cocchi), il resto è costato una tombola; Università che allora se un professore riusciva ad aver pagato il viaggio ed il soggiorno in Yemen si partiva per un campo archeologico a proprie spese (mica come adesso che Archeologia è diventata una barzelletta ed una leccata ai posteriori dei docenti). Anche nella vita lavorativa ho sempre acquistato tutti i testi che mi servivano, l'unico nella mia Biblioteca che era in fotocopie era il Baumgartner su Lubiana (fotocopia per gentile concessione di Giulio Bernardi), ma il resto l'ho sempre acquistato ed in ORIGINALE nemmeno in copie anastatiche (che per me non sono altro che fotocopie rilegate). Il libro va preso in mano, aperto e sfogliato. I pdf e le fotocopie le lascio ad illustri e sapienti numismatici😉🤣😁😂

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Buongiorno, chiedo scusa se faccio magari una domanda stupida :quindi chi studia da PDF, fotocopie e appunti copiati a mano e meno preparato di chi studia dai libri rigorosamente originali? 

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32 minuti fa, D.B.G dice:

Buongiorno, chiedo scusa se faccio magari una domanda stupida :quindi chi studia da PDF, fotocopie e appunti copiati a mano e meno preparato di chi studia dai libri rigorosamente originali? 

Ciao DBG ...come ho scritto sopra, io studiato su quello che potevo ed oggi ho una cultura grande nella media mentre se sei giovane tu avrai una cultura più grande della mia perchè non hai perso tempo come ho fatto io, vagando di biblioteca in biblioteca... o comprando testi assurdi e rari! consiglio mio? avanti a tutta forza e non ti curar di lor ...ma guarda e passa! Buon fortuna.

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Quanto male ha fatto internet alla Numismatica

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Mi sembra come quelle persone alle quali piace l'Arte e si comprano i posters anzichè i quadri

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11 ore fa, D.B.G dice:

Buonasera, non credo di infrangere nessuna legge visto che sono testi scaricabili dal portale dello stato , inoltre fotografo alcune pagine e immagini su alcuni testi in mio possesso che per comodità non posso portarmi dietro quando mi servono. 

La mia domanda era nata in considerazione del fatto che qualcuno può credere seriamente che l'apprendimento da testi digitalizzati sia penalizzato rispetto all'apprendimento da cartaceo. 

 

e no, qui il discorso è diverso. Dice che fotografa alcune pagine e immagini, non parla di libri in pdf o fotocopie. Io non credo che l'apprendimento da testi digitalizzati sia penalizzato rispetto all'apprendimento da cartaceo, ma certo non ci si può definire Numismatici

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2 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

non credo che l'apprendimento da testi digitalizzati sia penalizzato rispetto all'apprendimento da cartaceo

Buongiorno, grazie per la risposta, questo era ciò che mi interessava, il resto le considero opinioni personali anche se non mi reputo assolutamente un numismatico, anzi, sono semplicemente un'appassionato. 

Buon proseguimento di discussione. 

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4 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Io non credo che l'apprendimento da testi digitalizzati sia penalizzato rispetto all'apprendimento da cartaceo, ma certo non ci si può definire Numismatici

A questo punto sono curioso di sapere la spiegazione del termine Numismatico o meglio:  chi può fregiarsi di tale titolo?

 

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3 ore fa, DeAritio dice:

A questo punto sono curioso di sapere la spiegazione del termine Numismatico o meglio:  chi può fregiarsi di tale titolo?

 

Già, proprio una bella domanda. Son curioso pure io!

 

8 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Mi sembra come quelle persone alle quali piace l'Arte e si comprano i posters anzichè i quadri

Beh, detto da uno che i libri li vende...direi che c'è un "piccolo" conflitto di interessi. E poi il paragone è piuttosto forzato.

Carlo

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9 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

ma certo non ci si può definire Numismatici

Essendo Trieste piccola, e prima che mi venga un altro da terzi augurato infarto, ci si potrebbe incontrare e parlarne... 😉 

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11 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Mi sembra come quelle persone alle quali piace l'Arte e si comprano i posters anzichè i quadri

Quindi, se ho capito bene,  quando voglio ascoltare, che so, la 7^ di Bruckner o la 5^ di Beethoven dovrei andare a Berlino o a Dresda e qualora non fossero in programma, far venire a casa mia i Berliner o la Sächsische Staatskapelle, con relativi direttori, tipo Thielemann o Muti o Baremboin? Perchè è evidente che tra ascolto diretto di un orchestra e CD vi è lo stesso rapporto che esiste tra frusciante libro e   PDF o, peggio ancora, fotocopia.

Io abito in una cittadina di provincia e per poter studiare la monetazione che mi interessa dovrei essere perennemente in viaggio e acquistare decine e decine di volumi, con costi che noi miseri mortali difficilmente potremmo sostenere.

Infine anch'io qualche scuola l'ho fatta, pur senza andare ai Parioli (fare tutti i giorni 200 km sarebbe stato un po' stancante), a partire da un piccolo liceo scientifico di provincia dove tenevamo anche noi la giacca (magari non firmata e a volte riciclata dal proprio padre) e la cravatta, e che, con libri in parte nuovi in parte usati, in parte fotocopiati o ciclostilati ha sfornato - parlo solo della mia classe -  due sindaci, un ammiraglio, tre dirigenti d'azienda, due medici, quattro professori universitari, ecc. (eravamo una classe numerosa, tipica della scuola statale).

Poi l'Università: lì non c'erano ancora i PDF ma le fotocopie, addirittura usate, erano pane quotidiano e, tutto sommato la mia  porca figura credo di averla fatta, tra soddisfazioni professionali, pubblicazioni, riconoscimenti.

Quindi evitiamo di fare gli "sboroni", please!

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5 ore fa, Andrea keber dice:

Essendo Trieste piccola, e prima che mi venga un altro da terzi augurato infarto, ci si potrebbe incontrare e parlarne... 😉 

.... addirittura!!! 

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19 minuti fa, carledo49 dice:

addirittura

... E già! 😉

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Più di fotocopie e pdf mi preoccupa molto il fatto che le alcune strutture atte ad istruire le nuove generazioni, pur esigendo giacca e cravatta, non abbiamo insegnato nulla in merito ad umanità, rispetto per il prossimo ed educazione. 😭

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13 ore fa, carledo49 dice:

Già, proprio una bella domanda. Son curioso pure io!

 

Beh, detto da uno che i libri li vende...direi che c'è un "piccolo" conflitto di interessi. E poi il paragone è piuttosto forzato.

Carlo

Carlo, mi hai mai visto offrire dei titoli a chi cercava qualche opera qui sul forum?

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12 ore fa, Andrea keber dice:

Essendo Trieste piccola, e prima che mi venga un altro da terzi augurato infarto, ci si potrebbe incontrare e parlarne... 😉 

Quando vuoi

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9 ore fa, Lugiannoni dice:

Quindi, se ho capito bene,  quando voglio ascoltare, che so, la 7^ di Bruckner o la 5^ di Beethoven dovrei andare a Berlino o a Dresda e qualora non fossero in programma, far venire a casa mia i Berliner o la Sächsische Staatskapelle, con relativi direttori, tipo Thielemann o Muti o Baremboin? Perchè è evidente che tra ascolto diretto di un orchestra e CD vi è lo stesso rapporto che esiste tra frusciante libro e   PDF o, peggio ancora, fotocopia.

Io abito in una cittadina di provincia e per poter studiare la monetazione che mi interessa dovrei essere perennemente in viaggio e acquistare decine e decine di volumi, con costi che noi miseri mortali difficilmente potremmo sostenere.

Infine anch'io qualche scuola l'ho fatta, pur senza andare ai Parioli (fare tutti i giorni 200 km sarebbe stato un po' stancante), a partire da un piccolo liceo scientifico di provincia dove tenevamo anche noi la giacca (magari non firmata e a volte riciclata dal proprio padre) e la cravatta, e che, con libri in parte nuovi in parte usati, in parte fotocopiati o ciclostilati ha sfornato - parlo solo della mia classe -  due sindaci, un ammiraglio, tre dirigenti d'azienda, due medici, quattro professori universitari, ecc. (eravamo una classe numerosa, tipica della scuola statale).

Poi l'Università: lì non c'erano ancora i PDF ma le fotocopie, addirittura usate, erano pane quotidiano e, tutto sommato la mia  porca figura credo di averla fatta, tra soddisfazioni professionali, pubblicazioni, riconoscimenti.

Quindi evitiamo di fare gli "sboroni", please!

La stai buttando in politica 😀

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@Andrea keber & @Riccardo Paolucci

Cari signori, prima di vedervi "andare oltre" vi metto dell'avviso che ci  sarà "tolleranza zero" per ogni comportamento inadeguato.

Come si suol dire... Numismatico avvisato, mezzo salvato.

Quindi sappiatevi regolare in merito.

Ave!

Quintus

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