carledo49

1 Lira 1900 Umberto I

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               Sono quasi una decina d'anni che non aggiungo alcun pezzo alla mia collezione. Oramai sono entrato in un'ottica di dismissione e non ho mai ceduto alla tentazione di fare nuovi acquisti. Certo, il momento non è favorevole e, come dice il buon @Piakos , per i pezzi non particolarmente esaltanti c'è da rimetterci di brutto. Alcuni giorni fa un amico, che aveva ereditato alcune monete da un vecchio zio, si è voluto disfare di alcuni tondelli che si ritrovava per casa dentro una scatoletta. La maggior parte erano i soliti "aquilini" in media conservazione, centesimi esagono in discrete condizioni, alcuni pessimi "palanconi" e questa curiosa liretta tutta abbronzata di Umberto. Mi ha colpito la buona conservazione e la curiosa patina rossiccia. Gli ho dato quanto richiestomi senza battere ciglio (piuttosto poco) e l'ho affiancata ad una sorella che riposa nella valigetta. Ma sì, sarà un peccato veniale cadere in tentazione, ma tutto sommato mi ha fatto rivivere tanti bei ricordi numismatici.

Carlo

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Ti faccio una domanda @carledo49 sulla patina.

Faccio una premessa:

- i francobolli a seconda di come li conservi e dove li conservi, inteso come località di residenza ( mare, montagna,pianura,nord,sud ecc.ecc ), la loro gomma posta sul retro subisce delle variazioni  che possono andare dalle  screpolature fino alla cosiddetta "ruggine".

Nel tuo caso la patina curiosa/anomala può essere determinata dai fattori sopra citati?

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1 ora fa, DeAritio dice:

Nel tuo caso la patina curiosa/anomala può essere determinata dai fattori sopra citati?

La patina è un fenomeno abbastanza variabile come segno superficiale del trascorrere del tempo per un qualunque materiale, sia che si tratti di monete che di francobolli.  Le variabili sono soprattutto gli ambienti in cui sono esposti i materiali su cui si innescano ulteriori reazioni che incidono sulle modalità di formazione delle patine; questi sono le prassi di conservazione (luogo aperto o chiuso), umidità dell'aria, qualità dell'aria, vicinanza di particolari sostanze, contatto con tessuti, prodotti chimici od altro. Non sto a fare una trattazione tediosa sulla patina, sta di fatto che sicuramente l'ambiente ed il modo di conservazione lascerà dei segni inequivocabili e specifici su ciascun materiale.

Nello specifico, posso dire che non so come sia stata conservata questa moneta in quanto l'ho in casa solo da due giorni. Per similitudine posso solo fare una deduzione, paragonandola ad un'altra in mio possesso da tanto tempo che era di mio nonno, un vecchio ritrovamento in un baule. La moneta era avvolta in fogli di carta velina e così è rimasta per quasi cent'anni.

Carlo

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Belle monete Carlo: per palati finissimi.

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@danieles1981 E' un puro dato statistico, ma noto che le monete ad alto titolo di metallo nobile (900/1000 o le 925) hanno effetti di iridescenza molto più marcate che in titoli più bassi (835 o 800,600, o addirittura misture). Infatti noto che le patine su leghe d'argento con titolo 835 hanno patine tendenti al rossiccio, passando per il giallo. Io ritengo che questo è dovuto al fatto che il rame ossidi molto più che il resto dei metalli contenuti.

Questo è quanto afferma Daniele in base alla sua esperienza. Posso solo aggiungere che pure tante monete a titolo vario d'argento, se riposano a lungo su floccato/velluto rosso, tendenzialmente "potrebbero" assumere simile colorazione. Ecco un esempio di mezza rupia che giace decenni sul vassoio.

Carlo

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@carledo49, sia la mezza rupia che la tua nuova liretta sono dei pezzi davvero belli, con una patina che mi piace moltissimo. 

Da 3 o 4 anni sto trattando delle monete d'argento a vario titolo con velluto di colorazioni diverse. Il floccato, essendo comunque una fibra plastica, non mi da risultati apprezzabili. Il velluto rosso da una colorazione rossiccia, il velluto verde pone una meraviglioso patina brillante azzurrina non omogenea che da tendenze violette. Velluto nero, non ho risultati apprezzabili. Cmq in 3 o 4 anni non si ottiene una colorazione omogenea; si tratta per lo più di venature per lo più nei campi

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Il 28/8/2019 at 19:17, carledo49 dice:

La patina è un fenomeno abbastanza variabile come segno superficiale del trascorrere del tempo per un qualunque materiale, sia che si tratti di monete che di francobolli.  Le variabili sono soprattutto gli ambienti in cui sono esposti i materiali su cui si innescano ulteriori reazioni che incidono sulle modalità di formazione delle patine; questi sono le prassi di conservazione (luogo aperto o chiuso), umidità dell'aria, qualità dell'aria, vicinanza di particolari sostanze, contatto con tessuti, prodotti chimici od altro. Non sto a fare una trattazione tediosa sulla patina, sta di fatto che sicuramente l'ambiente ed il modo di conservazione lascerà dei segni inequivocabili e specifici su ciascun materiale.

Nello specifico, posso dire che non so come sia stata conservata questa moneta in quanto l'ho in casa solo da due giorni. Per similitudine posso solo fare una deduzione, paragonandola ad un'altra in mio possesso da tanto tempo che era di mio nonno, un vecchio ritrovamento in un baule. La moneta era avvolta in fogli di carta velina e così è rimasta per quasi cent'anni.

Carlo

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spettacolare!

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