NeroCupo

Bibbie antiche (e Tomi in generale)

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Allora, come da titolo ho una passione un po' particolare: le Bibbie antiche
Perchè?
Semplice, per due motivi:
- La Bibbia è, volente o nolente, stata una delle basi sulle quali l'occidente si è sviluppato, ed è giustamente ritenuto il Libro per eccellenza
- Per tale motivo, ci sono edizioni così sontuose e ricche che non hanno eguali tra gli altri libri
- Molte volte contiene la storia di intere famiglie, dalla nascita alla morte, e vi garantisco che leggendole non si può non provare un brivido

PS: Avevo tentato di proporre una discussione del genere anche altrove, ma l'amore per i Libri Antichi sembra sia svanito un po' dappertutto, a quanto sembra... (;︵;)

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Lo so, per definizione un libro antico è quello che è stato stampato prima del 1830, ma permettetemi questo 'strappo alla regola' :)

Trattasi di una Bibbia di epooca vittoriana, fine '800, senza una data precisa di stampa (l'unica data presente è quella nella prefazione del 1858)
In lingua inglese, è un classico nel suo genere, essendo relativamente parecchio diffusa.
Di notevoli dimensioni (il peso è di circa 7 Kg), ha una copertina mozzafiato con dei bellissimi fermagli. Contiene la storia della famiglia, una ricca serie di annotazioni e un indice.
Per la sua bellezza, reperibilità e avendo un costo relativamente limitato, direi che dovrebbe essere la prima della serie di coloro che vogliono intraprendere una così particolare collezione

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Bene, ora qualcosa di particolare:

Si tratta di una parte di una Torah, ovvero i primi cinque dei ventiquattro libri del Tanakh, detti Pentateuco dai cristiani. Essi comprendono l'insieme degli insegnamenti e precetti riconosciuti dagli ebrei come rivelati da Dio tramite Mosè.
In questo particolare frammento, possiamo trovare le parti di Esodo che vanno da 3:1 a 9:29, dal Rovo Ardente all’inizio delle 10 piaghe d'Egitto.
Periodo: 1700/1800 (databile 250 anni fa circa, desunto dallo stile della scrittura), scitto su una pergamena di cervo ("Gevil"), altezza 50 cm e lunghezza di circa 1,5 metri

Riporto da Wikipedia:

Cita

Secondo la legge ebraica, un sefer Torah (plurale: Sifrei Torah) è una copia del testo formale ebraico scritta a mano su gevil o qlaf (forme di pergamena) usando una penna d'oca (o altro utensile permesso) bagnato d'inchiostro. Scritta interamente in lingua ebraica, un Sefer Torah contiene 304.805 lettere, tutte duplicate precisamente da un sofer ("scriba"), impegno che può richiedere circa un anno e mezzo. La maggior parte dei Sifrei Torah sono scritti con un testo di quarantadue righe a colonna (gli ebrei yemeniti ne usano cinquanta), e vengono osservate regole molto rigorose circa la posizione e configurazione delle lettere ebraiche. Diversi caratteri ebraici possono essere utilizzati, la maggior parte dei quali sono alquanto ornati e impegnativi.


Sono moltissime le regole che uno sofer deve seguire per poter redigere correttamente una Torah, tra le quali troviamo quelle che indicano il tipo di inchiostro che si può utilizzare, la penna, come deve essere preparata la pergamena, fino ad arrivare alla preparazione e allo stato d'animo dello scriba.
Tra le tante, una regola dice che se lo sofer ha iniziato a scrivere il nome di Dio (יהוה o YHWH, da cui JHWH, Yehovah, Geova, Jehovah e così via), presente migliaia di volte su una Torah, non poteva alzare la testa neppure se lo avesse chiamato il re in persona; molte volte mi sono immaginato la scena in cui il povero scriba stava vergando il Nome Divino e un re lo chiamava inutilmente fino all'impazienza: una faticaccia fare lo sofer insomma :D

Un piccolo quiz: nell'ultima immagine, quella più ingrandita, riuscite a contare quante volte appare il Nome di Dio? 🙃

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Questa è invece una Bibbia in francese del 1566 in folio (390 x 280 x 105 mm circa).
Bellissima, è la primissima versione prodotta in francese da René Benoist, accusata all’epoca di calvinismo; infatti, su quasi tutte le ricerche appare la seconda edizione del 1567 o 1568 (più comune), rendendo questa versione particolarmente rara. Cercandola su internet, con fatica se ne trovano appena un paio, di cui una in USA.
Oltre ad essere preziosa in sé stessa, è anche molto “intrigante” per la sua storia, che merita di essere approfondita
Scopiazzando da internet:

Cita

Benoist, René. - Controversista (Savennières, Maine-et-Loire, 1521 - Parigi 1608); oltre a circa 200 trattati, pubblicò una traduzione francese della Bibbia dove è visibile l'influsso della Bibbia calvinista: onde fu condannata (1567) dalle autorità della Sorbona, che destituirono B. dalla cattedra di teologia (1572) fino alla sua sottomissione (1598), e da Gregorio XIII (1595), che rifiutò la conferma della nomina regia di B. al vescovado di Troyes prima (1593), d'Angers poi (1599).

 

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Direi che per stasera ci possiamo fermare qui 🙂

So che sono decisamente fuori tema (OT, come si suol oggi dire), ma credo che i membri di questo forum sentano in generale la passione per gli oggetti antichi, che siano monete, banconote o quant'altro, in fondo il fascino dell'antico è un manto molto ampio, che ricopre parecchie passioni 🙂

A presto

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Sono tempi cupi....

molti turisti giovani oggi a Roma dicono alle guide davanti al colosseo:

...ma questo è solamente un mucchio di sassi o poco più...che delusione!

Ecco...

siamo oltre la frutta...forse ci stiamo alzando da tavola...

La cultura giudaico cristiana  ha vinto sulla cultura degli antichi Greci che sono stati il popolo più intelligente mai comparso sulla terra..

Purtroppo è andata così, in questa catastrofe  Cristo (immenso Maestro)  non c'entra molto, atteso che il suo originale messaggio (rivoluzionario quanto nessun altro) e le sue testimonianze sono state in parte: dimenticate, obliterate, disattese: la cultura giudaico cristiana risiede nei Libri e sopra tutto in Paolo di Tarso e ha permeato  l'occidente che era Greco e Greco romano.

Risultati oggi:

- l'uomo non fa più storia

- l'uomo non è più al centro della storia

- l'uomo è solamente un funzionario di apparati tecnici;

- tecnica e denaro dominano il mondo

- il Logos non si sa più nemmeno cosa sia e si vigila in altissimo loco affinchè non venga riscoperto.

 Quanto precede  avvalora il fatto che le Bibbie sopra tutto antiche hanno un futuro collezionistico...ben più dei trattati di filosofia.

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5 ore fa, NeroCupo dice:

Questa è invece una Bibbia in francese del 1566 in folio (390 x 280 x 105 mm circa).
Bellissima, è la primissima versione prodotta in francese da René Benoist, accusata all’epoca di calvinismo; infatti, su quasi tutte le ricerche appare la seconda edizione del 1567 o 1568 (più comune), rendendo questa versione particolarmente rara. Cercandola su internet, con fatica se ne trovano appena un paio, di cui una in USA.
Oltre ad essere preziosa in sé stessa, è anche molto “intrigante” per la sua storia, che merita di essere approfondita
Scopiazzando da internet:

 

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Bellissima...

Hai anche versioni in latino?

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Posso solo dire... WOW!!!

Ave!

Quintus

P.S.  Sappi che leggo affascinato.  Attendo impaziente altre "chicche".

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Eccezionale contributo @NeroCupo.

Purtroppo non so leggere lo yiddish, ma forse fra qualche serata mi metto con attenzione... :)

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14 ore fa, Piakos dice:

Sono tempi cupi....

molti turisti giovani oggi a Roma dicono alle guide davanti al colosseo:

...ma questo è solamente un mucchio di sassi o poco più...che delusione!

Ecco...

siamo oltre la frutta...forse ci stiamo alzando da tavola...

La cultura giudaico cristiana  ha vinto sulla cultura degli antichi Greci che sono stati il popolo più intelligente mai comparso sulla terra..

Purtroppo è andata così, in questa catastrofe  Cristo (immenso Maestro)  non c'entra molto, atteso che il suo originale messaggio (rivoluzionario quanto nessun altro) e le sue testimonianze sono state in parte: dimenticate, obliterate, disattese: la cultura giudaico cristiana risiede nei Libri e sopra tutto in Paolo di Tarso e ha permeato  l'occidente che era Greco e Greco romano.

Risultati oggi:

- l'uomo non fa più storia

- l'uomo non è più al centro della storia

- l'uomo è solamente un funzionario di apparati tecnici;

- tecnica e denaro dominano il mondo

- il Logos non si sa più nemmeno cosa sia e si vigila in altissimo loco affinchè non venga riscoperto.

 Quanto precede  avvalora il fatto che le Bibbie sopra tutto antiche hanno un futuro collezionistico...ben più dei trattati di filosofia.

Il pessimismo cosmico leopardiano aggiunge cupezza ad una discussione che porta luce nelle nostre amatoriali menti.

Suvvia, Renzo, ricordati: per quanto potrai camminare non incontrerai mai i confini della tua anima, tanto è profondo il tuo Logos.

Logos che per i Cristiani è il Verbo. La cultura giudaico-cristiana non ha soppiantato quella greco-romana, ma le due si sono sincretizzate a vicenda.

A proposito, c'è un ottimo negozio di libri antichi proprio dietro al Pantheon, se non ricordo male.

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Ciao carissimo...

Il pessimismo cosmico leopardiano aggiunge cupezza ad una discussione che porta luce nelle nostre amatoriali menti.

Suvvia, Renzo, ricordati: per quanto potrai camminare non incontrerai mai i confini della tua anima, tanto è profondo il tuo Logos.

Logos che per i Cristiani è il Verbo. La cultura giudaico-cristiana non ha soppiantato quella greco-romana, ma le due si sono sincretizzate a vicenda.

Dissento...non si tratta di pessimismo amico mio, ma di analisi storica e culturale che presuppone la comprensione profonda di certi fenomeni...ti faccio un esempio ma potrei parlarti per ore:

cosa dice tramite  la bibbia il Dio ebraico all'uomo: ti ho creato a mia immagine e somiglianza e tu dominerai sulla natura e sulle cose. è insita in ciò la natura economica e tecnica nella visione del mondo...

Cosa dice il logos greco all'uomo: tu mortale aggiustati ai ritmi e al divenire della natura e non osare sfidarli o dominarli..tanto meno oltrepassarli, altrimenti sottoscriverai la tua rovina.

é insito qui il senso del limite che mano a mano si è perduto in nome di un progresso che è solo tecnico ma non evolutivo.

😀

Se poi non si valuta che l'uomo in quanto tale non fa più mondo e storia...idem come sopra.

Pessimismo leopardiano? Cosa c'entra?

Il verbo? E' il contrario del logos...

Gli ateniesi (maestri del logos..) mentre ascoltavano il verbo trasmesso da Paolo nell'agorà: diceva voi non morirete mai perchè risorgerete:

alcuni sorrisero...altri semplicemente se ne andarono per non perdere tempo a rispondere, altri non poterono trattenersi e dissero: queste amenità vienicele a raccontare un'altra volta..

Spiegami cono si sono sincretizzate queste cose...che finalmente INIZIAMO UN TOPIC CHE FARà 30.000 LETTURE COME MINIMO...a benficio del forum 

😋

 

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@Spoudaios e @Piakos : se il buongiorno si vede dal mattino, adesso mi prendo un sacchetto di patatine, mi metto comodo e mi metto a seguire quella che sembra essere a tutti gli effetti una conversazione da non perdere 👌

@Admin certo, adesso vedo se riesco a postarne una carina

@Quintus Ave! Cercherà di non deluderti 🙂

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Bene, non è proprio una Bibbia in latino, bensì un 'Commnetarium', ovvero uno scritto tramite il quale si cercava di spiegare in parole povere il contenuto della Bibbia vera e propria.

In particolare, questa famosa edizione del 1734 è formata da otto tomi rilegati a due a due, con molte illustrazioni ripiegate.

Non credo servano parole per decantarne il fascino 🥰

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Cosa provi quando apri uno di questi libri?
Quando sfogli queste antiche pagine e leggi cose tanto antiche?

Credo sia, più o meno, come quando io tengo in mano una moneta di quasi 2000 anni fa! 🙂

Ave!

Q.

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Sì, credo sia qualcosa di simile 😊

Anche se con i libri non possiamo certo ardire ad arrivare tanto in là nel tempo (io arrivo appena a sfiorare i 500 anni, altro che 2000), il pensiero vola comunque verso coloro che l'hanno stampata, acquistata e poi fatta passare di generazione in generazione, attraverso il tempo fino a noi.

Devo però dire che la carta stampata, anche se più recente, ha alcuni vantaggi: ad esempio trasporta con sè il profumo del passato, sprigionando in alcuni casi, quando si sfogliano le pagine del Libro, aromi che possono derivare dal fumo dei caminetti usati all'epoca, ad altri di difficile identificazione, ma sicuramente molto diversi da quelli che si possono ottenere sfogliando un libro moderno.

Inoltre, una volta le Bibbie erano usate per annotarvi sopra la storia della famiglia (una volta non c'era l'anagrafe comunale), che marcano ancor di più la sensazione di poter viaggiare all'indietro nei secoli, come testimoniano queste immagini

Ave 🙂

Nero

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Approfitto per parlare di un'altra bella Bibbia in latino, forse non così sontuosa, ma comunque con il fascino tipico delle cinquecentine 🙂

Queste Bibbie, oltre a offrire un viaggio nel tempo, donano piacevoli emozioni quando ci si rende conto che vivere la Religione di allora era qualcosa di completamente diverso da quanto accade oggi: permeava infatti il tessuto di tutta la vita, non era certo ridotta ad un semplice formalismo come oggi accade.

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Il 12/9/2019 at 03:18, NeroCupo dice:

Sì, credo sia qualcosa di simile 😊

🙂

Il 12/9/2019 at 03:18, NeroCupo dice:

Anche se con i libri non possiamo certo ardire ad arrivare tanto in là nel tempo (io arrivo appena a sfiorare i 500 anni, altro che 2000), il pensiero vola comunque verso coloro che l'hanno stampata, acquistata e poi fatta passare di generazione in generazione, attraverso il tempo fino a noi.

Per le monete, spesso, non c'è stata conservazione per centinaia d'anni ma sono semplicemente rimaste nascoste o perdute per secoli.  L'idea che siano stati conservati, magari gelosamente, per lasciarli in eredità a noi, posteri, che in qualche caso sono in grado di apprezzare un tal lascito. Brrrrrr.... che brividi.

Il 12/9/2019 at 03:18, NeroCupo dice:

Devo però dire che la carta stampata, anche se più recente, ha alcuni vantaggi: ad esempio trasporta con sè il profumo del passato, sprigionando in alcuni casi, quando si sfogliano le pagine del Libro, aromi che possono derivare dal fumo dei caminetti usati all'epoca, ad altri di difficile identificazione, ma sicuramente molto diversi da quelli che si possono ottenere sfogliando un libro moderno.

Figurati che a me piace il profumo anche dei libri moderni! 🙂  Purtroppo non ho mai goduto di un tal onore, odore, insomma... ci siamo capiti! 😛

Il 12/9/2019 at 03:18, NeroCupo dice:

Inoltre, una volta le Bibbie erano usate per annotarvi sopra la storia della famiglia (una volta non c'era l'anagrafe comunale), che marcano ancor di più la sensazione di poter viaggiare all'indietro nei secoli, come testimoniano queste immagini

Anche questa dev'essere una cosa fantastica.  Che voglia di andare alla ricerca di qualche tomo antico che parli di monete romane!!! 🙂

Tu dove cerchi e acquisti codesti tesorri?

Ti capita di trovare qualche antico tomo sulla monetazione che adoro?

Torah a parte, hai anche qualche manoscritto in pergamena?  E se non sono troppo curioso, che mi dici dell'evoluzione della carta nei secoli?

Forse ho esagerato con le domande, ma sentir le spiegazioni da chi è appassionato mi rende partecipe e mi scatena la curiosità! 🙂

Ave!

Q.

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Il ‎10‎/‎09‎/‎2019 at 19:19, Piakos dice:

Ciao carissimo...

Il pessimismo cosmico leopardiano aggiunge cupezza ad una discussione che porta luce nelle nostre amatoriali menti.

Suvvia, Renzo, ricordati: per quanto potrai camminare non incontrerai mai i confini della tua anima, tanto è profondo il tuo Logos.

Logos che per i Cristiani è il Verbo. La cultura giudaico-cristiana non ha soppiantato quella greco-romana, ma le due si sono sincretizzate a vicenda.

Dissento...non si tratta di pessimismo amico mio, ma di analisi storica e culturale che presuppone la comprensione profonda di certi fenomeni...ti faccio un esempio ma potrei parlarti per ore:

cosa dice tramite  la bibbia il Dio ebraico all'uomo: ti ho creato a mia immagine e somiglianza e tu dominerai sulla natura e sulle cose. è insita in ciò la natura economica e tecnica nella visione del mondo...

Cosa dice il logos greco all'uomo: tu mortale aggiustati ai ritmi e al divenire della natura e non osare sfidarli o dominarli..tanto meno oltrepassarli, altrimenti sottoscriverai la tua rovina.

é insito qui il senso del limite che mano a mano si è perduto in nome di un progresso che è solo tecnico ma non evolutivo.

😀

Se poi non si valuta che l'uomo in quanto tale non fa più mondo e storia...idem come sopra.

Pessimismo leopardiano? Cosa c'entra?

Il verbo? E' il contrario del logos...

Gli ateniesi (maestri del logos..) mentre ascoltavano il verbo trasmesso da Paolo nell'agorà: diceva voi non morirete mai perchè risorgerete:

alcuni sorrisero...altri semplicemente se ne andarono per non perdere tempo a rispondere, altri non poterono trattenersi e dissero: queste amenità vienicele a raccontare un'altra volta..

Spiegami cono si sono sincretizzate queste cose...che finalmente INIZIAMO UN TOPIC CHE FARà 30.000 LETTURE COME MINIMO...a benficio del forum 

😋

 

Ho qualche minuto libero e volentieri riprendo il sasso lanciato anche se questo è lo spazio dedicato alla splendida passione di @NeroCupo.

Il punto non è cosa è scritto sui testi sacri, ma la lettura che ne è stata data.

Io penso che la comprensione del dominio dell'uomo sulla natura non può definirsi insito nel sistema pre-industriale. Si saltano dei passaggi.

Weber, uno dei padri della sociologia, lo espone chiaramente nella sua "Etica protestante e spirito del Capitalismo".

Una lettura particolare della Bibbia, quella luterana, ed ancor più specifica della stessa, quella calvinista, portano con sé il l'humus culturale del sistema industriale. 

In sintesi estrema, egli afferma, l'uomo calvinista rifiuta qualsiasi intermediazione ecclesiastica nel rapporto fra l'uomo e Dio. Come può, dunque, egli stesso essere sicuro di potersi annoverare fra gli eletti che hanno il favore divino? La risposta si evolve con il tempo, in luoghi dove nasce e cresce una classe mercantile spregiudicata (Olanda e Inghilterra), e si esplica nell'accumulazione. Di cosa? Delle ricchezze che il Creato ci dona e che l'uomo può e deve accumulare con una vita frugale e morigerata. Egli diviene, insomma, il tesoriere di Dio per garantirsi un posto nel Regno dei Cieli e rispondere così all'angoscia soterico-esistenziale. Ecco il seme culturale del sistema capitalistico e industriale! Ecco dove si impone la techné che permette la dominazione dell'uomo sulla Natura!

Il cattolicesimo sarà, contrariamente a quanto si pensi, strenuo oppositore di questo spunto culturale che si diffonde, non a caso, in primis nei paesi di fede luterana o anglicana, dove solo l'accumulazione di ricchezze sprigionatesi dal Nuovo Continente può permettere ad una nuova classe dirigente di sopravvivere e le fedi "scismatiche" di collocarsi culturalmente.

Non si può, dunque, affermare che il cristianesimo, tout-court, abbia favorito una visione tecnica e non antropocentrica. Questa visione si affermerà, con l'amalgamarsi di diversi ingredienti, molti secoli dopo il sincretismo e l'assimilazione di elementi pagani - per meglio dire Elleni - nel cristianesimo tardo-imperiale.

Il Logos, Renzo, il Cristianesimo lo assimilò dalla tradizione platonica: il concetto di Dio come unità (Uno, monade) trascendente il molteplice (che da lui trae esistenza) e inconoscibile e indicibile.  Nella visione della realtà come processo dell'Uno, tipica del neoplatonismo, si tentò di inserire la tradizione trinitaria: l'Uno e Dio padre, vous o logos al Verbo figlio di Dio, Anima del Mondo con lo Spirito Santo.

Potremmo proseguire per ore, ma ci fermiamo qui per il momento.

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Il logos il metropolita di Bisanzio e il papa di Roma...nemmeno sapevano bene cosa fosse.

😉

Il logos è il pensiero e la sua forza...il logos è ricerca, il pensiero greco è ricerca e conoscenza...non c'è un solo campo dove il pensiero greco  non abbia avuto spunto scientifico ed intellettuale in Grecia: arti, letterature, matematica, architettura, navigazione, astronomia (Ipazia: massacrata dai Parabolani ad Alessandria nel 415 d.C. mi pare...sapeva che la terra era tonda per dimostrazione scientifica...).

Occorrerebbe rivalutare gli apocrifi...ove emerge un Cristo pensante e Maestro:

Il vangelo apocrifo di S.  Tommaso ci descrive Gesù che dice:

 

Cercate..cercate sempre e cercate ancora..

infine troverete...e vi stupirete

vi spaventerete

ma poi dominerete sulle cose (umane del mondo).

Ecco...questo Gesù conosceva il logos...ma la chiesa di Roma ha pensato bene di condannare una parte dei vangeli...come apocrifi: perchè i fedeli devono pensare...che devono pensare? devono credere! Esattamente come le Multinazionali di oggi pensano dei consumatori...e infatti il vaticano è la multinazionale più vecchia del mondo.

Spoudaios!!! 

Amico mio...che ne pensi dei Parabolani: bravi cristi timorati e devoti...no?

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Ipazia

 

«ὅταν βλέπω σε, προσκυνῶ, καὶ τους λόγους.
τῆς παρθένου τὸν οἶκον ἀστρῷον βλέπων
εἰς οὐρανὸν γάρ ἐστι σοῦ τὰ πράγματα,
Ὑπατία σεμνή, τῶν λόγων εὐμορφία,
ἄχραντον ἄστρον τῆς σοφῆς παιδεύσεως

(IT)

«Quando ti vedo mi prostro davanti a te e alle tue parole,
vedendo la casa astrale della Vergine,
infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto
Ipazia sacra, bellezza delle parole,
astro incontaminato della sapiente cultura.»

(Pallada, Antologia Palatina, IX, 400)

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Mannaggia @Piakos, in questo processo mi fai difendere chi accuserei per tante altre ragioni. Ma sia, non mi sottraggo.

Ti sbagli se pensi che il Patriarca di Costantinopoli o il Papa di Roma non sapessero cosa fosse il Logos (penso a Fozio o Silvestro II, grandissime personalità di ampio respiro culturale). Pensiamo solo ad un dato: è grazie alla perseveranza degli ecclesiastici bizantini se ci sono pervenute tutte le opere di Platone.

Ma non è solo una questione di testimonianza. Il Cristianesimo delle origini è nutrito da personaggi colti, intrisi di cultura classica, e un imperatore restauratore come Giuliano lo sa bene quando emette l'editto sulla proibizione dell'insegnamento da parte di professori cristiani.

Gregorio di Nazianzo lo svela subito: "Sono nostri, tu dici, la cultura e l'ellenismo, in essa rientra anche la venerazione per gli dei.  [...] come dimostrerai tu che la cultura ti appartiene? E anche se è tua, come ce la proibirai con la tua stolta legislazione? A quale Ellenismo, infatti, appartiene la cultura?"

Non entriamo nel dibattito sulla legge in sé. Rimaniamo concentrati sull'intento. Giuliano sa che il Cristianesimo ben volentieri prende in prestito elementi classici, li adotta e li adatta al proprio Credo (che lui esplicitamente critica, fra l'altro, nella stessa interpretazione della legge). Ma ben sa che vi sono fra di essi ferventi ammiratori della cultura classica, persone dalla sapienza ed eloquenza inarrivabile (si pensi a Proeresio). Ma vuole privarli dell'accesso alla paideia, perché per lui la cultura e la venerazione degli dei vanno di pari passo e se i "Galilei" si privano dell'uno (la religione), dovranno anche rinunciare all'altra.

Pensiamo davvero che non si fecero passi avanti quando il Cristianesimo si impose sulla religione classica? A Bisanzio la medicina fece passi da giganti; l'Università di Costantinopoli, la Magnaura, sotto la direzione di Psello nell'XI Secolo faceva della filosofia un punto cardine (Psello fu chiamato "principe dei filosofi" non a caso).   

Non ci semplifichiamo troppo la vita, @Piakos, fu un processo culturale lungo e complesso. Sinesio di Cirene era amico di Ipazia, ricordiamocelo.

I Parabolani erano criminali e la Storia li condannerà sempre per ciò che fecero all'umanità, privandoci di Ipazia, filosofa e scienziata, che arrivò a teorizzare l'ellissi dell'orbita terrestre (la Terra tonda l'avevano già scovata gli Alessandrini sotto i Tolomei). E su questo, nessun mea culpa potrà mai riparare al danno fatto a tutti noi.

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Ciao amico mio:

poche sole cose per tante altre:

- l'Accademia fondata da Platone e poi neoplatonica venne osteggiata da alcuni gruppi di cristiani che la vedevano come un pericolo rispetto alla supremazia morale e politica della loro religione, visto che i suoi insegnanti ed i suoi studenti erano in larghissima maggioranza ancora pagani. Ciò ne causò la chiusura, decretata nel 529 dall'Imperatore bizantino Giustiniano I.  A seguito della chiusura, un gruppo di sette filosofi, che comprendeva l'ultimo scolarca, Damascio, dovette fuggire esule in Persia, presso il re Cosroe I, e cercò di rifondare in oriente una nuova scuola platonica, ma senza successo. Dopodichè: per il logos (quello vero: decantanto da Eraclito) ci fu solamente il buio. Giuliano era troppo colto per non comprendere che il movimento giudaico cristiano in quanto religione di fede (fondata sull'ascolto della parola del libro) avrebbe rappresentato la fine della luce, della visione, del logos  e della bellezza.

- I greci fondavano la loro cultura non sull'ascolto della parola del libro e del sacerdote (come gli ebrei e poi i cristiani) ) ma sulla vista: estetica, genialità, guardare per vedere. Chi vede cerca...cercare sempre...cercate e vi stupirete.

Il Cristianesimo delle origini non è stato un esercizio culturale o di sistemazione concettuale...valido per la mutazione del potere, il VERO cristianesimo delle origini è stato una rivoluzione...quando Pietro a Cafarnao cacciava dalla sinagoga chi non metteva in comune i beni. Non so se è chiaro. Poi abbiamo dovuto attendere Robespierre per sentire qualcosa del genere quando sui progetti di costituzione rivoluzionaria alla Convenzione si diceva che: il più dei ricchi deve in buona parte essere destinato a equilibrare e compensare il meno di chi è povero, spetta alla legge stabilire le modalità per attuare tale riequlibrio.

A Roma dal IV secolo d.C. in poi...la classe senatoria iniziò a farsi classe vescovile e poi cardinalizia solamente per mantenere il potere e i privilegi...e iniziò a guardare con estrema diffidenza qualunque tentativo di sostituire con la luce...il buio medievale e feudale...imperniato sulla chiesa e sul castello posizionati in cima al paesello: poveri abituri dove trascorreva vita grama la povera gente avvolta nel buio della storia e del sopruso....esattamente come non aveva predicato il Cristo.

Templi meravigliosi furono spogliati e abbattuti ancora fino al 1600. Opere meravigliose abbattute e distrutte. Libri depredati e bruciati..o fatti a pezzi...al punto che di molti siti antichi si perse anche la stessa ubicazione.

Un esempio tra tanti? 

LAOS..un sogno affascinante!

Ico_Stadere_Laos.jpg

La città fu celebre per avere dedicato uno stupendo tempio a Dracone, compagno di Ulisse. (Da Strabone)

IL TEMPIO NON È MAI STATO RITROVATO IL TEMPIO NON È MAI STATO RITROVATO OCCORRE PERÒ RICORDARE CHE NELLA METÀ DEL XVIII SECOLO PADRE LOMBARDI DI SCALEA FECE DISTRUGGERE UN ANTICO TEMPIO PAGANO PRESENTE NEL TERRITORI DI SCALEA POCO DISTANTE DAL COLLE DI SAN BARTOLO (MARCELLINA) OVE SONO STATI INDIVIDUATO I RESTI DI LAOS.OCCORRE PERÒ RICORDARE CHE NELLA METÀ DEL XVIII SECOLO PADRE LOMBARDI DI SCALEA FECE DISTRUGGERE UN ANTICO TEMPIO PAGANO PRESENTE NEL TERRITORI DI SCALEA POCO DISTANTE DAL COLLE DI SAN BARTOLO (MARCELLINA) OVE SONO STATI INDIVIDUATO I RESTI DI LAOS.

Laos_SNGANS_132.jpg

Laus, circa 510-500 a.C.: AR statere.
ΛΑΣEI, toro androprosopo, testa all'indietro.
NΟΣ in rilievo e retrogrado, toro androprosopo, testa all'indietro in incuso.

λαός (Laos) viene chiamato il popolo (questo è il significato di base), folla, la gente di guerra, popolo dell'alleanza, nazione. Ciò include il termine usuale per il governo popolare: la democrazia. ... In greco antico vi sono due parole per dire "Popolo": Laos e demos.

 

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Ma l'amico @NeroCupo è "scappato"?

A me interessava il discorso Bibbie e tomi antichi!  😞

Ave!

Quintus

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