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A questo convegno non ho mai partecipato...come sarà? Immagino Venezia farà da padrona...

@Arka

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Ci terrei a far notare...

"10.30 - 11.00 Dott. Ing. Alessio Busseni: “La monetazione imperiale di Faustina II^ : storia, caratteristiche, tematiche, cronologia”

@Ross14, mi raccomando, filma tutto e poi postalo!!!  🙂

Ave!

Quintus
 

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Il convegno di Mestre è risorto dopo vari anni di oblio. Con quella di ottobre siamo arrivati alla IV esperienza. E' un convegno di non grandi dimensioni, ma con possibilità e voglia di crescere. Come segnalato quest'anno ci sarà anche una parte culturale con interventi di notevole interesse. La possibilità di crescita è nelle mani dei collezionisti, perchè se cresce la loro presenza, crescerà anche il numero di commercianti che vorranno parteciparvi.

Altre caratteristiche positive sono la locazione dignitosa e la possibilità di parcheggio.

Arka

Diligite iustitiam

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Il 29/9/2019 at 10:27, Quintus dice:

Ci terrei a far notare...

"10.30 - 11.00 Dott. Ing. Alessio Busseni: “La monetazione imperiale di Faustina II^ : storia, caratteristiche, tematiche, cronologia”

@Ross14, mi raccomando, filma tutto e poi postalo!!!  🙂

Ave!

Quintus
 

Ottimo!

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6 ore fa, Arka dice:

Il convegno di Mestre è risorto dopo vari anni di oblio. Con quella di ottobre siamo arrivati alla IV esperienza. E' un convegno di non grandi dimensioni, ma con possibilità e voglia di crescere. Come segnalato quest'anno ci sarà anche una parte culturale con interventi di notevole interesse. La possibilità di crescita è nelle mani dei collezionisti, perchè se cresce la loro presenza, crescerà anche il numero di commercianti che vorranno parteciparvi.

Altre caratteristiche positive sono la locazione dignitosa e la possibilità di parcheggio.

Arka

Diligite iustitiam

Benissimo! Grazie Arka!

Oselle...cose eccezionali..multipli in oro...possono essere nel convegno, esposti o discretamente mantenuti per chi ci capisce...?

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Può darsi che ci siano...

Personalmente preferisco le monete ''normali'', quelle che circolavano nelle mani dei veneziani.

Arka

Diligite iustitiam

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Il 1/10/2019 at 09:41, Arka dice:

Può darsi che ci siano...

Personalmente preferisco le monete ''normali'', quelle che circolavano nelle mani dei veneziani.

Arka

Diligite iustitiam

Io invece...non essendo un numismatico ma un esperto di Storia dell'Arte e di  Storia tout court...confesso sommessamente di preferire monete belle ed integre per godere dei rilievi e delle raffigurazioni a pieni occhi.

Sarà una debolezza...

se poi la moneta quasi integra è anche di esimia rarità il godimento diventa esponenziale.

Si vive una volta e la bellezza salverà l'uomo e il mondo...rammentate...e poi a dirla proprio tutta...mi hanno confessato gli Operatori e Commercianti che si guadagna molto di più nelle vendite e negli scambi con le monete non proprio bellissime...e quindi mi dicono che spesso i pareri possono non essere imparziali e che le belle monete piacciono a tutti, ma sono difficili e impegnative...oggi molto impegnative. E se tutti fanno solo le belle...le altre restano zitelle...Effettivamente mi sembrano concetti inoppugnabili.

Certamente la numismatica da studio è cosa che non può poggiare solo sulle poche monete belle che sono rimaste...questo concetto è sacrosanto...quindi eviterei posizioni assolute e incoraggerei tutti sia chi ama le belle sia chi gode con le brutte.

Cuique suum..

 

 

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Capisco l'esteta. Lo fui anch'io. Ma poi ho scoperto il medioevo. Difficile. Molto difficile. Molto più difficile delle classiche. E molto brutto. Molto più brutto delle classiche. Sia per stile che per coservazione. Ma affascinante, misterioso, intrigante, inesplorato, fecondo...

Due esperienze diverse. Ma, sinceramente, le brutte medievali non mi fanno rimpiangere le bellezze classiche.

Arka

Diligite iustitiam

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2 ore fa, Arka dice:

Capisco l'esteta. Lo fui anch'io. Ma poi ho scoperto il medioevo. Difficile. Molto difficile. Molto più difficile delle classiche. E molto brutto. Molto più brutto delle classiche. Sia per stile che per coservazione. Ma affascinante, misterioso, intrigante, inesplorato, fecondo...

Due esperienze diverse. Ma, sinceramente, le brutte medievali non mi fanno rimpiangere le bellezze classiche.

Arka

Diligite iustitiam

Caro Arka...ti capisco e ti do atto pieno!!! Peraltro le epoche alte...(non le basse ti confesso) in ogni era...sono effettivamente affascinanti. Vorrei in raccolta qualche moneta del Regno Franco del nord..al confine con i Frisoni e i danesi...nelle terre acquitrinose tra i fiumi...ove i Vichinghi periodicamente arrivavano a reclamare tributi e merci..quelle sono tra le poche veramente affascinanti ove si coglie il passaggio, la storia, il pericolo, l'avventura.

Resta un fatto: il medioevo è il buio...checchè se ne pensi e se ne dica. La fine della luce...Pensa ad Ipazia ad Alessandria...ai Parabolani...ai saccheggi dei Vichinghi...alla chiusura dell'ultima scuola di filosofia ad Atene da parte di Giustiniano...alla Chiesa..alle lotte feudali, alla miseria della gente...alla legge bruta della spada e del più forte senza nessun appello e nessuna giustizia..alla costrizione...al frainteso regno di Dio. E le monete medievali rispecchiamo tutto questo...ad iniziare da quelle Gote e Longobarde. 

...e il problema sai quale è? Che almeno in Italia il medio evo non è mai finito..perdura socialmente, economicamente, politicamente!

Moro...per cercare di dare luce al popolo ci ha rimesso la pelle...anche Pier Paolo Pasolini per la cultura e la critica della società e del potere...chi conosce la storia e ha una cultura di base... mi può capire.

Io preferisco la luce...e penso che ha ragione Dostoevskj quando dice che la bellezza (dell'amore e dell'arte) salveranno il mondo.

le monete greche non si battono...e molte monete degli stati italiani sono meravigliose...Roma, Napoli, Venezia...e non solo.

In definitiva io sono un Esseno! Gli esseni si chiamavano tra loro: figli della luce.

Comunque ogni momento numismatico di dialettica serena e di confronto è utilissimo ed è benvenuto.

@Arka  @Andrea keber @Lugiannoni @Spoudaios 

 

 

 

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@Piakos Non condivido completamente la tua visione fortemente negativa del Medioevo <il medioevo è il buio...> nel senso che proprio in quella parte del Medioevo che possiamo schematicamente definire a partire dal fatidico anno 1000 iniziano a germinare quei semi che nel giro di 300 anni, partendo da Wiligelmo ci daranno Giotto, Duccio, i Pisano per giungere a Botticelli, Raffaello, Michelangelo ecc.

Purtroppo la storia dell'arte - e quindi complessivamente della civiltà europea -   è caratterizzata da momenti di splendore cui seguono immancabilmente dei <secoli bui> determinati, può essere spiacevole in questo momento sostenerlo ma credo sia la realtà, da arrivi di popolazioni <esterne all'Europa> ed il cui <meticciarsi> (altro termine abusato e bruttissimo) ha prodotto sempre una regressione.

I cacciatori che avevano realizzato ad Altamira, Ruffignac, Lascaux ed in altre centinaia di siti opere naturalistiche di bellezza unica (Lascaux non a caso è definita  <la cappella Sistina della preistoria>) furono sostituiti da popolazioni di pastori e agricoltori provenienti verosimilmente da oriente e portatori di un'arte povera, astratta. 

Abbiamo quindi la rinascita culturale della civiltà micenea che viene distrutta attorno al XIII secolo a.C. dalle invasioni di popolazioni provenienti da oriente. Passeranno sei secoli prima che spuntino i semi di una civiltà e di un'arte irripetibili.  Grande merito dei romani,  barbari rispetto alla civiltà greca, fu quello di assorbire e fare propria quella cultura invece di cancellarla, Cosa che avvenne invece nel momento in cui le popolazioni barbariche del nord Europa e delle steppe dell'Asia vennero a contatto con la civiltà romana e la cancellarono, dando vita, appunto, a quei secoli bui che caratterizzano il primo medioevo.

Qui mi fermo, perchè il discorso potrebbe scivolare sul presente.

P.S.

Questo lungo intervento è dovuto al fatto che oggi pioveva e non sono andato allo scavo e quindi non sono crollato dal sonno! 

 

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Hai proprio ragione @Piakos, quando esiste la dialettica serena ogni confronto è utilissimo.

Sicuramente ogni moneta è figlia del suo periodo e della potenza dell' Impero.

Non a caso più grande era l'Impero e più era ricca e bella la monetazione, e , permettetemi è anche più pesante lo scempio sulla cultura (numismatica e non) del popolo sottomesso.

Io prendo sempre come esempio Mantova.

1796

Dopo vari passaggi della città sempre sotto assedio, tra Austriaci e Francesi, comincia a scarseggiare il metallo.

Per favorire il commercio e l'economia anche sotto assedio ( il terzo ), nascono i "buoni" ossidionali.

Dopo un primo tentativo fatto sul cuoio, viene usata la carta.

Questi tipi di buoni, vengono chiamate cedole.

Nascono le prime fedi di credito, che in pratica sono delle promesse di pagamento su carta.

Nasce in quel periodo quella che viene comunemente chiamata la "monetazione d' emergenza".

In pratica , in mancanza di metallo, viene stampata una banconota/buono con lo stesso potere di acquisto.

L' ultimo esempio di questa pratica , molti di noi la ricordano , cosi' come si ricordano l'oggetto: i famosi miniassegni.

Gli Esseni si chiamavano tra di loro figli della luce?

Le monete più belle, con più storia, con più valore e anche le più desiderate e affascinanti non avranno mai una cosa :

- la Filigrana.

Forse da quel periodo sono nati i figli della controluce.

Anche questa è Arte e Storia.

 

 

 

 

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Il 7/10/2019 at 21:56, Lugiannoni dice:

@Piakos Non condivido completamente la tua visione fortemente negativa del Medioevo <il medioevo è il buio...> nel senso che proprio in quella parte del Medioevo che possiamo schematicamente definire a partire dal fatidico anno 1000 iniziano a germinare quei semi che nel giro di 300 anni, partendo da Wiligelmo ci daranno Giotto, Duccio, i Pisano per giungere a Botticelli, Raffaello, Michelangelo ecc.

Purtroppo la storia dell'arte - e quindi complessivamente della civiltà europea -   è caratterizzata da momenti di splendore cui seguono immancabilmente dei <secoli bui> determinati, può essere spiacevole in questo momento sostenerlo ma credo sia la realtà, da arrivi di popolazioni <esterne all'Europa> ed il cui <meticciarsi> (altro termine abusato e bruttissimo) ha prodotto sempre una regressione.

I cacciatori che avevano realizzato ad Altamira, Ruffignac, Lascaux ed in altre centinaia di siti opere naturalistiche di bellezza unica (Lascaux non a caso è definita  <la cappella Sistina della preistoria>) furono sostituiti da popolazioni di pastori e agricoltori provenienti verosimilmente da oriente e portatori di un'arte povera, astratta. 

Abbiamo quindi la rinascita culturale della civiltà micenea che viene distrutta attorno al XIII secolo a.C. dalle invasioni di popolazioni provenienti da oriente. Passeranno sei secoli prima che spuntino i semi di una civiltà e di un'arte irripetibili.  Grande merito dei romani,  barbari rispetto alla civiltà greca, fu quello di assorbire e fare propria quella cultura invece di cancellarla, Cosa che avvenne invece nel momento in cui le popolazioni barbariche del nord Europa e delle steppe dell'Asia vennero a contatto con la civiltà romana e la cancellarono, dando vita, appunto, a quei secoli bui che caratterizzano il primo medioevo.

Qui mi fermo, perchè il discorso potrebbe scivolare sul presente.

P.S.

Questo lungo intervento è dovuto al fatto che oggi pioveva e non sono andato allo scavo e quindi non sono crollato dal sonno! 

 

Luciano...pensa cosa sarebbe stato il mondo de invece di quasi 600 anni di buio pesto...fino all'anno 1000 e qualcosa...con una lenta progressione dal 1100 in poi...per poi arrivare al Ri nascimento...sulle soglie dell'età moderna...se il medioevo non ci fosse stato...se le scuole filosofiche non fossero state chiuse...se la chiesa e il castello non avessero dominato il paesello...se l'arte classica si fosse potuta evolvere motu proprio, se il pensiero non fosse stato scippato, se la società fosse rimasta aperta...

quale contributo ha portato l'arte delle steppe condotta dai Goti...dai Longobardi...ed altri e colta nel loro passaggio dalle brume del nord sino alle pianure russe...e già nota all'arte classica tramite il medium del mondo iranico ed indo greco?

E la perdita incalcolabile di libri, papiri e testi? E di opere d'arte irripetibili?

E l'implosione della culltura greca...mai rimodulata dai Romani ma solo vagamente assorbita ed ammirata: certamente rinfrescata in letteratura da alcuni Grandi Autori;

I Greci sono il popolo più intelligente mai comparso sulla terra e il loro patrimonio è oggi semisconosciuto e lasciato alla padronanza di pochissimi: perchè per i Greci è fondamentale:

- il logos...cioè il pensiero, oggi latitante...chi se condo voi oggi pensa o è in gradi di coltivare e sondare i confini del pensiero in un mondo scientista ed iper tecnologico ove il pensatore è visto con sospetto...una sorta di individuo che dovrebbe cambiare spacciatore...😎:

- il senso del limite personale;

- il rispetto dei limiti che la natura impone all'uomo;

- il dialogo e la dialettica...fuori da logiche di potere, retoriche e sofistiche per manovrare i consumatori e color che ancora vanno a votare;

- la ricerca  intellettuale;

- la proporzione;

- la curiosità per il mondo intero.

E ricordiamo cosa dissero gli Ateniesi a Paolo di Tarso..quando predicò la novella (a modo suo): voi non morirete mai...perchè risorgerete!

Alcuni sorrisero e se ne andarono...altri risposero: queste amenità vieni a raccontarcele un'altra volta...che adesso abbiamo cose serie da pensare.

Eppure la Chiesa alla fine vinse...e fu il massacro della bellezza e degli  gli idolatri...e la corsa verso il buio. Un mondo già provato dalla perdita della misura: implose. Nel contempo la chiesa è diventata, man mano,  strumento di potere per le famiglie senatorie d e di Bisanzio e Roma e la Chiesa stessa ebbe dimenticare che Pietro cacciava dalla sinagoga chi non metteva i beni in comune...e giustificava il potere ddel castello e della testa coronata come legittimo.

E poi vennero i Barbari a dare solo un spallata...che gente lucida e colta da Marco Aurelio a Giuliano...avevano ampiamente intuito e previsto.

Ave Quintus! 😀

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I Barbari... Cosa hanno portato i Barbari con se..? La tolleranza, il rispetto per gli altri, la coscienza di far parte di un universo complesso... Piakos cita i Longobardi. Popolo modernissimo. Chi sono i Longobardi? Sono quel piccolo nucleo partito dalla Scandinavia a cui si aggiunsero Sassoni, Avari, Slavi e altre popolazioni. Sono eterogenei, tolleranti, inclusivi (chi combatteva con loro diventava Longobardo, tipo ''ius belli''). Inglobarono anche i pochi (circa cinque milioni) di Latini che erano rimasti in Italia. E sia i Longobardi che i Latini potevano scegliere il diritto (Longobardo o Latino) secondo il quale venire giudicati. Notate che anche i Longobardi potevano scegliere il giudizio Latino, spesso meno cruento in caso di sentenza di colpevolezza. I Longobardi ebbero una visione moderna dello Stato. Cercarono di riunificare l'Italia e se ci fossero riusciti, l'Italia di oggi sarebbe molto diversa. Ma ebbero un nemico formidabile, che non si fece scrupolo di chiamare truppe straniere, e più volte, per batterli. Questo nemico fu il papato.

Nell'arte cosa hanno portato? Il sentimento. La bellezza da sola non basta. Senza il sentimento la bellezza è fredda, distante. I Greci persero presto il sentimento, sopraffatti dalla bellezza.

Nei secoli bui successero molte cose che contribuirono a cambiare il mondo. Fu scoperta la bussola, gli occhiali, la stampa... Tutte cose che ci permisero di creare quel mondo che ora conosciamo. Anche grazie ai Barbari e ai secoli bui...

Arka

P.S. Con questo non voglio togliere nulla all'arte classica. Le monete greche restano insuperabili.

Diligite iustitiam

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