Lugiannoni

UNA "PERLA" NAPOLEONICA DALL'ASTA GADOURY 2019

Recommended Posts

Nella prossima asta Gadoury https://gadoury.bidinside.com/it/auc/13/monaco-2019-day-2/1/ tra le molte rarità ve ne è una particolare: il franco Lucca e Piombino del 1805. La moneta, di cui conosciamo due esemplari, potremmo forse considerarla una prova, visto che  i conii del dritto e del rovescio hanno caratteristiche molto diverse - e aggiungerei peggiori - rispetto a quella che sarà poi la serie conosciuta, con le monete da 5 e 1 franco, e da 5 e 3 centesimi.

966229432_GadouryMonaco2019l_1293.thumb.jpg.b1ef9690f47e271f1210c0c8eca22f59.jpg  1FR-06.jpg.cfcab6f27f733ec4e7492a76c2d8f319.jpg

Partenza dell'asta 20.000,00€.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bàh!?

Sono ancora tempi per queste? Interessanti...ma con 20.000 e diritti ci si prende un bell'eccezionale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, Piakos dice:

Bàh!?

Sono ancora tempi per queste? Interessanti...ma con 20.000 e diritti ci si prende un bell'eccezionale.

Renzo, stai diventando un cinico cantore del FDC?

Non solo si tratta di una delle uniche due esistenti ma è un pezzo di storia italiana e napoleonica nonchè di storia numismatica di tutto rispetto.

Altro che quei patacconi in oricalco coniati in un milione di esemplari, ampiamente manipolati e taroccati che sono appetibili solo dagli ammerecani!😀

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 minuti fa, Piakos dice:

Bàh!?

Sono ancora tempi per queste? Interessanti...ma con 20.000 e diritti ci si prende un bell'eccezionale.

Certo, da un punto di vista speculativo, o prettamente estetico, ti do ragione. Ma in questo senso, abbandonerei del tutto le monete.
In ambito Numismatico, cosa che ci interessa invece, e di una Collezione che, oltre alla possibilità, rivolga scrupolosa cura alla completezza delle rarità, la risposta è ovvia: i tempi sono sempre favorevoli. Specialmente se parliamo di una moneta conosciuta in soli due esemplari, ciascuno dei quali proviene da una coppia diversa di coni (sarebbe un bel pendant metterli entrambi in collezione! 😎)
Mancante nella collezione reale, citato nel CNI ma senza alcuna foto, il pagani lo rintracciò nella collezione Heiserman, come riportato nella nota di vendita.
Non è stato citato invece che questo esemplare proviene anche dalla collezione Vitalini, esitata da Nomisma nella sua asta 40, dove fu aggiudicato a ben 28.000€ partendo da una base di 25.000. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A conferma di quanto scrive @ilnumismatico, aggiungo che l'altro franco 1805 appartiene alla tipologia che conosciamo nelle successive emissioni; in questo senso, il  franco in vendita Genevensis potrebbe a buon diritto essere considerato un unicum, confermando la mia ipotesi che si tratti di una "prova", poi scartata a vantaggio dell'altra, anch'essa una "prova" e quindi anch'essa unica.

111431742_LP1FR-05_arsclassica44-07_MANCATUTTI.jpg.ee7c177b00825e37cc0732e0b390f0ac.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 10/11/2019 at 23:19, Lugiannoni dice:

A conferma di quanto scrive @ilnumismatico, aggiungo che l'altro franco 1805 appartiene alla tipologia che conosciamo nelle successive emissioni; in questo senso, il  franco in vendita Genevensis potrebbe a buon diritto essere considerato un unicum, confermando la mia ipotesi che si tratti di una "prova", poi scartata a vantaggio dell'altra, anch'essa una "prova" e quindi anch'essa unica.

111431742_LP1FR-05_arsclassica44-07_MANCATUTTI.jpg.ee7c177b00825e37cc0732e0b390f0ac.jpg

Ascoltatemi amici, romani, concittadini… Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo.

e..."Io non vengo qui a smentire Bruto ma soltanto a riferirvi quello che io so".

Sostituite la parola Numismatica con il nome di Cesare, di cui sopra...mentre Bruto è il nuovo pseudo collezionismo.

La moneta in topic è una chicca di rarità...ed ha importanza storica...e non dovrebbe mancare in una collezione sugli antichi Stati italiani...anche a costo di sacrifici.

Sono d'accordo!

Ma esiste ancora il Collezionismo?

L'amico e ottimo/ massimo:...Montenegro, dice di no...il collezionismo italiano,. di stampo prevalentemente borghese - alto borghese, iniziato dalla metà degli anni 1960...e rafforzatosi nella metà del 1970, fatto anche di impiegati dall'ottimo stipendio che avevano la moglie che pure lavorava...cioè un collezionismo che aveva soppiantato quello dei nobili e dei notabili che proveniva dal 1800 e che, nel ceto medio,  superava forse il collezionismo mittleuropeo...

ebbene: quel Collezionismo non esiste più. E' stato bello, Amen...gloria e pace.

Alla luce del cambiamento dunque, di cui occorre tenere conto (perchè non si può stare fuori dalla storia), per essere interessante la moneta in topic...dovrebbe essere almeno un q.FdC...cioè almeno un MS64.

UNo dice: Piakos..e allora? Che fai? NOn prendi queste cosucce importanti e nobili...vuoi fare una collezione di belle figurine di metallo?

PUrtroppo occorre adeguarsi..altrimenti sono dolori..come ci sta insegnando l'amico Carlo... oppure occorre smettere e vendere come oltre a Carlo, stanno facendo non pochi buoni collezionisti dell'altro sito come Duxsab. O come ha fatto Picchio due anni e mezzo fa'...appena in tempo e comunque c'è stato dell'invenduto...non pochissimo.

Personalmente...a voler spendere oltre 20.000 euro...preferirisco chi volesse tentare con  il 5 cent di G. Murat...pure alla Genevensis...così...perchè il valoroso Gioacchino mi sta simpatico: tra le sue cariche di cavalleria con la sciabola sguainata che si riflette al sole...prima di bagnarsi quella lama col sangue. Con la sua morte eroica a Pizzo calabro...venduto dagli inglesi, mentre grida al plotone rifiutata la benda:

la mia vita è stata bella...soldati mirate al petto, non al volto.!

Non è stato uomo di grande o sottile intelligenza, questo il suo limite, ...un uomo del popolo che fece fortuna con il suo coraggio e la sua buona stella...sino a quando poi - anche solamente per calcolo delle probabilità - la sola fortuna non basta..e ti volta le spalle: come al gioco d'azzardo. CHe quell'epoca fu sopra tutto un gioco contro la sorte.

Ribadisco: grande moneta quella in topic ...che dovrebbe però trovare passione e sacrificio tra la gente tra Follonica, Massa marittima, PIombino...fino a Bolgheri. @Reale Presidio

@Giuseppe Gugliandolo (ti piace il personaggio di Gioacchino da me tratteggiato?)

 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
14 ore fa, Piakos dice:

ebbene: quel Collezionismo non esiste più. E' stato bello, Amen...gloria e pace.

Collezionismo che, purtroppo, non ho potuto conoscere, un mercato più fiorente e con più occasioni per chi studiava veramente [magari trovare la rarità che altri non avrebbero notato], un mondo dove la preparazione personale contava davvero tanto mentre oggi la stragrande maggioranza delle persone senza il Gigante davanti non saprebbe cosa comprare e perché 

Nulla contro uno dei più completi e semplici cataloghi sulle monete italiane degli ultimi 3 secoli, non vorrei far passare quest'idea che non è quello che intendo.

 

15 ore fa, Piakos dice:

Alla luce del cambiamento dunque, di cui occorre tenere conto (perchè non si può stare fuori dalla storia), per essere interessante la moneta in topic...dovrebbe essere almeno un q.FdC...cioè almeno un MS64.

UNo dice: Piakos..e allora? Che fai? NOn prendi queste cosucce importanti e nobili...vuoi fare una collezione di belle figurine di metallo?

PUrtroppo occorre adeguarsi..altrimenti sono dolori..come ci sta insegnando l'amico Carlo... oppure occorre smettere e vendere come oltre a Carlo, stanno facendo non pochi buoni collezionisti dell'altro sito come Duxsab. O come ha fatto Picchio due anni e mezzo fa'...appena in tempo e comunque c'è stato dell'invenduto...non pochissimo.

In tutto ciò concordo. La conservazione paga sempre però in questo caso c'è anche l'imponente rarità dalla sua che la valorizza molto anche se in condizioni simili... secondo me sarebbe stato più consono partire da un 5-7000 e vedere se la rarità veniva premiata dal mercato, la cifra non mi sembra troppo giustificata [vedi la doppia oncia di Antonio Oca, 2 semplari noti però a 10.000 e 12.000 invenduti entrambi in diverse aste...]

 

15 ore fa, Piakos dice:

la mia vita è stata bella...soldati mirate al petto, non al volto.!

Purtroppo, però, non è stato preso proprio in parola... 

Gioacchino avrebbe voluto diventare un grande sovrano per quel Regno di Napoli a cui tanto piaceva, purtroppo la politica estera era fin troppo movimentata in quel periodo e lui non era ben voluto ne da Napoleone [al quale aveva voltato le spalle] ne dalle grandi potenze europee... 

 

A livello di investimento concordo sul Murat, perché più pregiato come sovrano e più semplice da vendere inoltre le sue monete hanno un bacino di richiesta molto superiore a quella che può essere una massima rarità di una moneta dall'interesse più "locale" nonostante sia un pezzo di pregio

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 ore fa, Piakos dice:

...omissis...

Ribadisco: grande moneta quella in topic ...che dovrebbe però trovare passione e sacrificio tra la gente tra Follonica, Massa marittima, PIombino...fino a Bolgheri. @Reale Presidio

@Giuseppe Gugliandolo (ti piace il personaggio di Gioacchino da me tratteggiato?)

 

 

Non mi inoltro nella discussione filosofica sul senso e l'essenza della numismatica, mentre apprezzo l'immagine di Giovacchino Murat, così come l'ai vivacemente tratteggiata.

Dissento invece fortemente sul fatto che la moneta da 1 franco potrebbe interessare solo l'area tra Follonica e Bolgheri (dove peraltro il Principato non arrivava) ma potrebbe interessare opulenti collezionisti lucchesi o  appassionati napoleonici aretini.

Sta di fatto  che proviene dalla Collezione di Murray Heiserman, di Baltimora e non di Lamporecchio.

  • Mi piace 1
  • Haha 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Lugiannoni dice:

Non mi inoltro nella discussione filosofica sul senso e l'essenza della numismatica, mentre apprezzo l'immagine di Giovacchino Murat, così come l'ai vivacemente tratteggiata.

Dissento invece fortemente sul fatto che la moneta da 1 franco potrebbe interessare solo l'area tra Follonica e Bolgheri (dove peraltro il Principato non arrivava) ma potrebbe interessare opulenti collezionisti lucchesi o  appassionati napoleonici aretini.

Sta di fatto  che proviene dalla Collezione di Murray Heiserman, di Baltimora e non di Lamporecchio.

Luciano...la filosofia è la regina della conoscenza in quanto artefice del pensiero e della chimica cerebrale......(come Eraclito ben aveva compreso...) e sarebbe un bene se i nostri tempi fossero in grado di rendersene conto. Quanto a Bolgheri...pensando ai vignaioli e ai facitori di vino di quelle lande...pensavo avessero capacità e provvista. 😜

Che una moneta nota in due esemplari...in passato...possa essere stata oggetto di brame (per post ottocenteschi) non fa' una piega e ben ci sta. Perchè gli ottuagenari erano e sono colti. Allora la gran rarità era sognata la notte...invece delle belle donne. De Gustibus...

Oggi sinceramente non vedo appeal in questa moneta...un po' come le monete ellenistiche. Ne abbiamo discusso, io sono impazzito per un Agatocle con Ecate...ma questa moneta non mi dice molto...oltre la sua dignità numismatica. Fosse stata, mi ripeto, in gran conservazione...unita la estrema rarità: ci sta'! Fa anche rima...

Così...no. Probabile che io sia stato ormai traviato? Eppure sono ritornato in fascino per le greche...quindi: non direi. 

Altra cosa invece è l'amore per le monete della propria terra...in questa dimensione non c'è prezzo per una delle più grandi rarità. Potrei metterci una parte della liquidazione. Davvero...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
18 ore fa, Piakos dice:

Luciano...la filosofia è la regina della conoscenza in quanto artefice del pensiero e della chimica cerebrale......(come Eraclito ben aveva compreso...) e sarebbe un bene se i nostri tempi fossero in grado di rendersene conto. Quanto a Bolgheri...pensando ai vignaioli e ai facitori di vino di quelle lande...pensavo avessero capacità e provvista. 😜

Che una moneta nota in due esemplari...in passato...possa essere stata oggetto di brame (per post ottocenteschi) non fa' una piega e ben ci sta. Perchè gli ottuagenari erano e sono colti. Allora la gran rarità era sognata la notte...invece delle belle donne. De Gustibus...

Oggi sinceramente non vedo appeal in questa moneta...un po' come le monete ellenistiche. Ne abbiamo discusso, io sono impazzito per un Agatocle con Ecate...ma questa moneta non mi dice molto...oltre la sua dignità numismatica. Fosse stata, mi ripeto, in gran conservazione...unita la estrema rarità: ci sta'! Fa anche rima...

Così...no. Probabile che io sia stato ormai traviato? Eppure sono ritornato in fascino per le greche...quindi: non direi. 

Altra cosa invece è l'amore per le monete della propria terra...in questa dimensione non c'è prezzo per una delle più grandi rarità. Potrei metterci una parte della liquidazione. Davvero...

La liquidazione, ahimè, ha preso, a suo tempo, altre e più prosaiche vie. 

Il mio parere diverso è dovuto, probabilmente, al fatto che vedo le monete  da collezionista-appassionato (uso questo termine per differenziarmi dal collezionista-investitore).Questo significa  che a me interessa - ma è una scelta puramente personale - avere una tipologia il più possibile completa (il  <più possibile> è relativo alla mia disponibilità di valuta corrente!😀). Insomma: in una monete mi interessa più la tipologia che rappresenta  e meno il suo stato di conservazione. 

Questo perchè una <collezione> ha, io credo, valore in quanto tale, in quanto documenta un particolare periodo storico, una particolare tipologia monetale o una particolare area. Il FDC viene dopo, se c'è bene, ma non lo ritengo fondamentale.

Mi sbaglio?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Lugiannoni dice:

La liquidazione, ahimè, ha preso, a suo tempo, altre e più prosaiche vie. 

Il mio parere diverso è dovuto, probabilmente, al fatto che vedo le monete  da collezionista-appassionato (uso questo termine per differenziarmi dal collezionista-investitore).Questo significa  che a me interessa - ma è una scelta puramente personale - avere una tipologia il più possibile completa (il  <più possibile> è relativo alla mia disponibilità di valuta corrente!😀). Insomma: in una monete mi interessa più la tipologia che rappresenta  e meno il suo stato di conservazione. 

Questo perchè una <collezione> ha, io credo, valore in quanto tale, in quanto documenta un particolare periodo storico, una particolare tipologia monetale o una particolare area. Il FDC viene dopo, se c'è bene, ma non lo ritengo fondamentale.

Mi sbaglio?

No!

Ma spesso le monete possono essere valutate per le qualità e valenze artistiche. In tal caso l'estetica reclama la massima conservazione possibile...per ciò che si può trovare e spendere. Come le belle donne o le donne di fascino. O per le donne: gli uomini interessanti ed eleganti.

E' un criterio estetico artistico e anche storico nelle caratteristiche di pregio delle raffigurazioni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 ore fa, Lugiannoni dice:

Questo perchè una <collezione> ha, io credo, valore in quanto tale, in quanto documenta un particolare periodo storico, una particolare tipologia monetale o una particolare area. Il FDC viene dopo, se c'è bene, ma non lo ritengo fondamentale.

Personalmente concordo, però... 

17 ore fa, Piakos dice:

 spesso le monete possono essere valutate per le qualità e valenze artistiche. In tal caso l'estetica reclama la massima conservazione possibile...

 

Che intendo dire?
La moneta in questione è probabilmente di una rarità estrema ma in base a cosa viene effettuata la stima? La rarità da sola non basta e la qualità del pezzo [a mio parere] non giustifica la richiesta così esosa. 

Provo a spiegarmi: se fosse stato un FDC di quelli che entusiasmano il caro Renzo, la cifra sarebbe stata pienamente giustificabile ma non essendo in questo caso la conservazione il punto di forza, la stima [e la base d'asta] avrebbero dovuto essere più basse per poi affidarsi al mercato. Questo magico mercato che dicono sia lui a dettare i prezzi ma ultimamente sembra quasi non contare...

 

Con questo non intendo sminuire assolutamente la moneta che risulta essere veramente interessante nel suo contesto storico e numismatico.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Piakos , @Giuseppe Gugliandolo, @ilnumismatico

A conclusione della discussione, la "monetina bruttina" di Lucca e Piombino è stata aggiudicata a 21.000 € più i diritti. Niente male, vero?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Lugiannoni dice:

@Piakos , @Giuseppe Gugliandolo, @ilnumismatico

A conclusione della discussione, la "monetina bruttina" di Lucca e Piombino è stata aggiudicata a 21.000 € più i diritti. Niente male, vero?

Luciano...serenamente, come avere certezza che sia un vendita effettiva...speriamo di sì...molto probabilmente sì...ma io resto scettico sulla numismatica italiana...specificamente in assenza del binomio: rarità/grande conservazione, che forse è ancora una garanzia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 ore fa, Lugiannoni dice:

@Piakos , @Giuseppe Gugliandolo, @ilnumismatico

A conclusione della discussione, la "monetina bruttina" di Lucca e Piombino è stata aggiudicata a 21.000 € più i diritti. Niente male, vero?

La domanda, secondo me, da farsi per asserire che una moneta è una garanzia economica è: "Se la base fosse stata più bassa avrebbe comunque raggiunto questa cifra?"

Non mi sembra ci sia stata alcuna battaglia per averla [altrimenti avrebbe fatto di più] quindi l'idea che viene in mente è che il primo offerente ci ha provato mettendo la base ma non volendo rilanciare e abbia lasciato perdere.

Se il pezzo fosse partito da 7000 sicuramente sarebbe stato più conteso e le situazioni che si prospettano sono due: o nella foga i contendenti avrebbero addirittura superato la cifra a cui è stata battuta, o avrebbero potuto fermarsi anche qualche migliaio di euro prima dei 20.000 che hanno fatto da base in quest'occasione.

 

Poi ancora le variabili son molte: è un periodo pieno di aste, ce ne sono almeno 3-4 ogni settimana, magari in un periodo di magra gli offerenti avrebbero potuto offrire di più, altra informazione che non ci è possibile sapere

Per il resto, complimenti all'acquirente! Le grandi rarità son sempre interessanti e questo a prescindere dalla conservazione 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

La domanda, secondo me, da farsi per asserire che una moneta è una garanzia economica è: "Se la base fosse stata più bassa avrebbe comunque raggiunto questa cifra?"

Secondo me la domanda da farsi è un altra.

" L' acquirente l'ha comprata per una garanzia economica ?"

Però questa domanda la risposta è una sola .....machissenefrega!

L' hanno comprata (realmente o virtualmente) e basta, inutile analizzare il perchè o il per come.

Sono un pò di topic che leggo di prezzi alti,  tipologie fuori mercato, consigli per l'uso , purtoppo.... anche questo nostro mondo è rapportato alla realtà italica attuale.

Perchè i quadri stanno meglio?

E l' antiquariato?

Sono l'unico consapevole che la propria collezione è carta straccia? (nel vero senso della parola e del materiale)

Lo ripeto: machissenefrega!

Non mi reputo nè uno sprovveduto e nè tantomeno uno che ha soldi da buttar via.

Non me lo ha ordinato il dottore di collezionare quella che ad occhi di molti è robaccia inutile ( vedi nel vocabolario sotto ciarpame ).

Alla fine del salmo farò come nei Malavoglia.... uscirò nell' aia e griderò:

- Robba mia vientene con me.

di tutto il resto?

Machissenefrega!

ps.

Per  investimento colleziono  rotolini zecca da 2 €.

Visto che siamo in democrazia , ho voluto dir la mia senza vena polemica nei confronti di alcun.

 

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 ore fa, Piakos dice:

Luciano...serenamente, come avere certezza che sia un vendita effettiva...speriamo di sì...molto probabilmente sì...ma io resto scettico sulla numismatica italiana...specificamente in assenza del binomio: rarità/grande conservazione, che forse è ancora una garanzia.

Caro @Piakos la cosa è frullata nel capo anche a me ma, e tu che sei uomo di legge me lo insegni, <in dubio, pro reo>.

<Tu non pensavi ch'io loico fossi!> Dante, Inf. XXVII, 123. 😁

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

condivido in pieno la tua analisi @DeAritio.

La numismatica, con la N, è una cosa, l’investimento un’altra. A volte coincidono, ma senza alcuna spiegazione logica solo se mettiamo da parte il discorso ‘pagare poco le monete’, sicuramente remunerativo, ma entriamo nel fattore prettamente  speculativo, e quindi torniamo al discorso di prima, la Numismatica è tutt’altro. Certamente farsi bene i conti è cosa buona e saggia, ma non andiamo all’estremo, in questo caso si parlava di una rarità del periodo napoleonico di grande spessore: si può fare un pezzo alla rarità? Poco, tanto, troppo... ma dai...
 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, ilnumismatico dice:

condivido in pieno la tua analisi @DeAritio.

La numismatica, con la N, è una cosa, l’investimento un’altra. A volte coincidono, ma senza alcuna spiegazione logica solo se mettiamo da parte il discorso ‘pagare poco le monete’, sicuramente remunerativo, ma entriamo nel fattore prettamente  speculativo, e quindi torniamo al discorso di prima, la Numismatica è tutt’altro. Certamente farsi bene i conti è cosa buona e saggia, ma non andiamo all’estremo, in questo caso si parlava di una rarità del periodo napoleonico di grande spessore: si può fare un pezzo alla rarità? Poco, tanto, troppo... ma dai...
 

Anche io condivido il tuo punto di vista tra la numismatica e l'investimento,  compreso  quello che dici sulle rarità e il loro prezzo.

Ovviamente se capita l'occasione, TUTTI a prescindere cosa collezioniamo, cerchiamo di coglierla.

Il fatto che queste mie esternazioni siano capitate su questo topic è puramente casuale ( tanto di cappello alla moneta e alla sua rarità ).

A volte MI SEMBRA e sottolineo MI SEMBRA (singolare _ me medesimo) che la nostra passione perda il vero VALORE, che secondo me sono le emozioni che ogni pezzo ci dà.

Poi ognuno è libero di ragionare con ciò che gli pare: cuore, cervello, piedi, € ......

W la libertà.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 ore fa, DeAritio dice:

e MI SEMBRA e sottolineo MI SEMBRA (singolare _ me medesimo) che la nostra passione perda il vero VALORE, che secondo me sono le emozioni che ogni pezzo ci dà.

Ti sembra giusto! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 3/12/2019 at 22:43, DeAritio dice:

Anche io condivido il tuo punto di vista tra la numismatica e l'investimento,  compreso  quello che dici sulle rarità e il loro prezzo.

Ovviamente se capita l'occasione, TUTTI a prescindere cosa collezioniamo, cerchiamo di coglierla.

Il fatto che queste mie esternazioni siano capitate su questo topic è puramente casuale ( tanto di cappello alla moneta e alla sua rarità ).

A volte MI SEMBRA e sottolineo MI SEMBRA (singolare _ me medesimo) che la nostra passione perda il vero VALORE, che secondo me sono le emozioni che ogni pezzo ci dà.

Poi ognuno è libero di ragionare con ciò che gli pare: cuore, cervello, piedi, € ......

W la libertà.

 

In Numismatica umana non c'è investimento...è una illusione. Può capitare che si comprano monete (belle ragazzi...sempre belle) che poi vanno di moda quando le si vende...noi, i figli, i nipoti ma è in parte lungimiranza...in buona parte fortuna imprevedibile. Può esserci a livelli molto alti dove noi non arriviamo. Quindi non c'è.

 Ormai abbiamo mangiato la foglia...la numismatica italiana sta seguendo le sfortune del paese...così come negli anni 1970 seguì i soldi del Boum economico...già trasformatosi in inflazione a 2 cifre...e si comprava di tutto per cercare di evitarla, anche le monete per chi aveva cultura e capiva le cose belle.

Oggi peraltro non c'è vera cultura...e pochi hanno un occhio formato per le cose belle veramente.

Quanto al chissenefrega lo capisco e lo rispetto...ma io non me lo posso permettere a certa soglia di spesa...per le cose belle e il BB non mi piace più...non posso farci nulla.

Quanto alla carta straccia...non condivido e dissento...non è tale. Punto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora