Realino Santone

asta PANDOLFINI

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Credo che il clou dell'asta, almeno dal mio punto di vista, siano i lotti 585 e 586.

Il primo è un rarissimo piéfort  del 5 franchi di Lucca e Piombino; è il secondo esemplare che conosco di queste coniazioni, realizzate, in ambito francese, come  "presentazione" della moneta prima del via alla coniazione regolare.

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L'altro lotto successivo, il 586, è sicuramente un unicuum  nella monetazione di Felice ed Elisa Baciocchi. Sotto il collo della Principessa (il tipo monetale è quello detto "a busti piccoli") vi è una X che tuttavia non è una incisione successiva nè una forma di contromarca visto che è in rilievo e quindi apposta direttamente sul conio.

Non è chiaro il senso di questo segno - un segno equivalente al nostro <prova>? -  ma il pezzo sembrerebbe  decisamente autentico e uscito dai conii originali.

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Ciao Luciano...in pratica un prova?

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19 ore fa, Piakos dice:

Ciao Luciano...in pratica un prova?

Si, no, forse.

In realtà mentre quella in rame può considerarsi una "prova" alla francese, cioè una pre-coniazione fuori tiratura ordinaria, utilizzata per verificare caratteristiche ed eventuali difetti dei conii, prima di passare alla produzione vera e propria, quella in argento è un unicuum in tutti i sensi.

Segnare un conio in quel modo non trova riscontri,a tutt'oggi, nè nella tradizione francese nè tanto meno in quella italiana.

Procediamo per ordine:

- non è chiaramente un falso (nessuno sano di mente falsificherebbe una moneta rendendola al tempo stesso "strana" e quindi sospetta);

- non è stata realizzata utilizzando un conio reso volutamente inservibile all'uso, perchè in questo caso, come avviene nelle matrici delle litografie,  la "cancellazione" avrebbe interessato tutta la superficie del conio;

- non è una coniazione "ordinaria" perchè è impossibile che non se ne conosca altri esemplari.

Decisamente appetibile, a mio parere,  se uno vuole avere lo sfizio de <l'unico che più unico non esiste>. 

 

 

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12 ore fa, Lugiannoni dice:

Segnare un conio in quel modo non trova riscontri,a tutt'oggi, nè nella tradizione francese nè tanto meno in quella italiana.

Buongiorno, una segnatura simile la troviamo nello stemma al rovescio, precisamente nella partizione dei Medici, di questa piastra del 1798 coniata a Napoli sotto Ferdinando IV di Borbone, lotto 422 dell'asta Ciani-Florence del Giugno del 1925, considerando la data di coniazione  direi che ne detiene anche il primato. 

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9 ore fa, D.B.G dice:

Buongiorno, una segnatura simile la troviamo nello stemma al rovescio, precisamente nella partizione dei Medici, di questa piastra del 1798 coniata a Napoli sotto Ferdinando IV di Borbone, lotto 422 dell'asta Ciani-Florence del Giugno del 1925, considerando la data di coniazione  direi che ne detiene anche il primato. 

 

Domanda: le X sono conosciute  solo su una moneta a  sono presenti in tutte?

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7 minuti fa, Lugiannoni dice:

Domanda: le X sono conosciute  solo su una moneta a  sono presenti in tutte?

Unico esemplare conosciuto. 

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1 minuto fa, D.B.G dice:

Unico esemplare conosciuto. 

Interessante. In questo caso si conosce il motivo di tali contrassegni?

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2 ore fa, Lugiannoni dice:

 

Interessante. In questo caso si conosce il motivo di tali contrassegni?

Al momento non sono a conoscenza della motivazione ufficiale , probabilmente si è voluto differenziare una liberata dalle altre, i motivi potrebbero essere una diversa partita di metallo, un emissione straordinaria o un esperimento di produzione, ma, ripeto, non esistono documenti ufficiali che ne attestano le motivazioni, di conseguenza le mie sono solo supposizioni e per questo potrebbero essere anche molto lontane dalla effettiva natura di queste croci, inoltre sono stato il primo ad evidenziare questa particolarità pubblicamente qualche mese fa, quindi molti collezionisti non erano a conoscenza di questa moneta. 

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