carledo49

Rarità nella monetazione di Carlo Alberto

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               Analizzando la monetazione di Carlo Alberto, soprattutto quella in argento, non possiamo non notare un certo grado di rarità, soprattutto negli spezzati minori. Le tirature sono piuttosto basse ed il grado di rarità medesimo arriva in certi casi al massimo. Osservando queste tipologie di monete possiamo vedere che in massima parte sono in conservazioni modeste o mediocri con numerosi difetti. Già di loro sono tondelli di seconda classe (bordo deturpato, come lo definisce il Gigante), a questo aggiungiamo le problematiche derivate dalla circolazione ed arriviamo ad avere un numero estremamente esiguo di monete in alta ed altissima conservazione. Fra la monetazione decimale, antecedente il Regno d'Italia, quella di Carlo Alberto sembrerebbe appunto la meno..."curata".  La vera rarità, non solo come esigua tiratura e reperibilità, sta nelle altissime conservazioni senza i difetti caratteristici della classe monetale. Potremmo trovare monete con alte conservazioni con rilievi bellissimi e pessimo bordo (come nel caso del 5 Lire postato), ma rilievi altrettanto belli con dei bordi "intonsi"...questa si che è una vera straordinarietà. Basterebbe seguire alcune aste con esemplari del genere e vedere i prezzi di realizzo per rendersene conto.

Carlo

               

Dir 5 L C A 49.jpg

Rovescio 5 Lire C.A. (2).jpg

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Bella moneta Carlo, non lavata e come la vita l'ha circolata (poco)  e come sempre interessante il tuo intervento.

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Il 10/3/2020 at 11:31, carledo49 dice:

Potremmo trovare monete con alte conservazioni con rilievi bellissimi e pessimo bordo (come nel caso del 5 Lire postato), ma rilievi altrettanto belli con dei bordi "intonsi"

Ciao Carlo, dicci di più: questi difetti congeniti presenti nelle suddette monete sono caratteristica peculiare di entrambe le zecche [genova e torino] o una delle due riusciva ad inserire in circolazione pezzi di qualità superiore? 

Può essere interessante il paragone con le monete napoletane contemporanee che seppur anch'esse spesso portavano difetti di tondello, non è complicato ritrovarne di molto belle e senza difetti congeniti che siano più o meno deturpanti

 

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Non ho visionato innumerevoli esemplari per poter affermare con una buona dose di sicurezza quale zecca avesse migliori standard di accuratezza nella coniazione. Tra le numerose monete che mi sono passate fra le mani forse quelle uscite dalla zecca di Torino mi sono sembrate meno inclini alle imperfezioni. In teoria un bordo martoriato dovrebbe avere anche un taglio analogo se ciò dipendesse esclusivamente dalle problematiche della circolazione; invece nell'esemplare postato il bordo è nettamente peggio. Ma parliamo sempre di teorie, non di certezze.

Da qui a fare un paragone con la monetazione napoletana...diciamo che ce ne passa. In ogni caso mi sento di dire che monete perfette o quasi, sicuramente esistono, tutto sta nel capirne in quale percentuale. Un paragone potrebbe essere fatto solo con le contemporanee sabaude.

Carlo

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Che monetina. Sempre belle le tue proposte

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