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Guest elledi

PROVE GRANDUCATO DI TOSCANA

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Guest elledi

Spulciando il CNI ho scoperto che molte monete, specie quelle da 10 Paoli, sono indicate come PROVE, anche se secondo me si tratta di falsi....

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Guest elledi

Spulciando il CNI ho scoperto che molte monete, specie quelle da 10 Paoli, sono indicate come PROVE, anche se secondo me si tratta di falsi....

Per esempio, per Pietro Leopoldo di Lorena (nella CR ci sono di questo sovrano 285 esemplari),  17 sono indicate come prove di zecca

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E' un campo "minato" quelle delle Prove senza prova....  :rolleyes:

Da quanto ho potuto vedere,parlando in generale,dipende molto da chi scrive queste "cose" ma visto l'animo umano sopratutto quando c'è di mezzo il denaro bisogna andarci molto cauti,se poi vediamo come si sono sempre compartati Zecche e zeccherie e committenti direi che è quasi impossibile stabilere quello che vero da quello che è falso. Spesso i falsi uscivano dalle stesse zecche emittenti o di città avversarie. Far crollare una "nazione" avversaria non a fucilate ma economicamente ci hanno provato sempre tutti,un'esempio recente i tedeschi con le sterline false.

Le prove mi avevano cominciato ad affascinare ma poi ho capito che serve uno studio quadruplo che delle monete "normali" ed io non ho mezzi ne conoscenze per farlo. Bisogna studiare tutti i punzoni del periodo e di quella monetazione in particolare,cercare di recuperare qualche documento relativo e tutto quanto sia possibile per capire se sono dei falsi  delle vere prove.Peccat perchè è un campo molto interessante.

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Guest elledi

E' un campo "minato" quelle delle Prove senza prova....  :rolleyes:

Da quanto ho potuto vedere,parlando in generale,dipende molto da chi scrive queste "cose" ma visto l'animo umano sopratutto quando c'è di mezzo il denaro bisogna andarci molto cauti,se poi vediamo come si sono sempre compartati Zecche e zeccherie e committenti direi che è quasi impossibile stabilere quello che vero da quello che è falso. Spesso i falsi uscivano dalle stesse zecche emittenti o di città avversarie. Far crollare una "nazione" avversaria non a fucilate ma economicamente ci hanno provato sempre tutti,un'esempio recente i tedeschi con le sterline false.

Le prove mi avevano cominciato ad affascinare ma poi ho capito che serve uno studio quadruplo che delle monete "normali" ed io non ho mezzi ne conoscenze per farlo. Bisogna studiare tutti i punzoni del periodo e di quella monetazione in particolare,cercare di recuperare qualche documento relativo e tutto quanto sia possibile per capire se sono dei falsi  delle vere prove.Peccat perchè è un campo molto interessante.

E' vero...e anche se i punzoni sono quelli originali spesso quelle monete battute su un metallo diverso non sono prove ma solo il risultato dell'arte di arrangiarsi

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Guest elledi

Con la pubblicazione del Bollettino on line nr.8 sul Portale Numismatico dello Stato, possiamo vedere come alcune monete, considerate prove dagli  studiosi, all'epoca vennero catalogate da VEIII in maniera molto dubitativa come prove, propendendo invece per il falso d'epoca.

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Ho terminato da poco lo studio del boll.n°8 sulla Toscana ... catalogando però a modo mio le monete.

Per come la vedo io ho preferito mettere tutte le monete considerate "prove" nei falsi, solo con un paio di casi con note dubitative (in pratica ho ritenuto più attendibili le note di VE III); tra l'altro in qualche caso mi chiedo come possano essere prove visto che sono evidentemente esemplari ottenuti per fusione.

Le corrispondenze nel testo del bollettino rispetto al testo del Pucci sono a volte errate, pur essendo il bollettino curato dallo stesso autore; penso però che si tratti di "sviste" dovute alla fretta; in ogni caso ci sono discrete immagini delle monete e sono quelle che contano al di là delle note e descrizioni.

Segnalerei anche il caso del quattrino al n° 24, dato come prova del quattrino 1793: per chi segue questa monetazione suggerirei di confrontarlo con i n° 37-38, quattrini del 1795: secondo me sono tutti dello stesso conio e la supposta prova mi sembra più un normale quattrino forato e poi argentato per "uso ciondolo" (ma bisognerebbe vederla dal vivo, e soprattutto essere certi che il nucle della moneta non sia in argento come lo strato superficiale).

Insomma, direi ottima pubblicazione, per lo meno si possono avere a disposizione le foto degli esemplari della collezione reale che contiene esemplari pressochè introvabili, ma forse per la fretta non adeguatamente curata nelle note che secondo me vanno verificate e non prese come verità assolute per i riferimenti riportati.

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