Vai al contenuto
danieles1981

Svalutazione della lira dal 1861 ai giorni nostri

Recommended Posts

Colgo il suggerimento di @Giuseppe Gugliandolo per proporre questi dati.

Questa tabella rappresenta il valore di 1 Lira nel 1861 rapportata a quella del 2009

 

1861 8.577,3573  1891 7.570,9720  1921 1.687,4839  1951 30,4135  1981 3,6632 
1862 8.525,3733  1892 7.636,7351  1922 1.697,6667  1952 29,1741  1982 3,1486 
1863 8.780,8152  1893 7.806,2519  1923 1.707,5584  1953 28,6169  1983 2,7381 
1864 9.028,7972  1894 7.841,0624  1924 1.649,4918  1954 27,8677  1984 2,4762 
1865 9.182,0274  1895 7.885,0146  1925 1.468,3576  1955 27,1067  1985 2,2801 
1866 9.087,1227  1896 7.920,5327  1926 1.361,2218  1956 25,8219  1986 2,1490 
1867 8.869,3985  1897 7.938,4120  1927 1.488,8724  1957 25,3327  1987 2,0542 
1868 8.525,3733  1898 7.885,0146  1928 1.606,5402  1958 24,1744  1988 1,9572 
1869 8.474,0157  1899 8.010,7437  1929 1.581,2574  1959 24,2760  1989 1,8358 
1870 8.353,2458  1900 7.974,4138  1930 1.633,0237  1960 23,6480  1990 1,7303 
1871 8.103,0334  1901 7.965,3828  1931 1.807,6158  1961 22,9764  1991 1,6261 
1872 7.169,6565  1902 8.019,8780  1932 1.856,2769  1962 21,8614  1992 1,5426 
1873 6.762,9163  1903 7.788,9623  1933 1.972,9125  1963 20,3331  1993 1,4805 
1874 6.604,1624  1904 7.695,2221  1934 2.080,2819  1964 19,1950  1994 1,4244 
1875 7.712,0976  1905 7.686,8120  1935 2.051,1616  1965 18,3958  1995 1,3520 
1876 7.288,5316  1906 7.546,6019  1936 1.907,1131  1966 18,0348  1996 1,3013 
1877 7.005,4114  1907 7.206,3863  1937 1.742,2425  1967 17,6812  1997 1,2791 
1878 7.273,4571  1908 7.280,9865  1938 1.617,9970  1968 17,4587  1998 1,2565 
1879 7.364,8513  1909 7.490,3440  1939 1.549,5556  1969 16,9819  1999 1,2370 
1880 7.104,4778  1910 7.288,5316  1940 1.327,8144  1970 16,1602  2000 1,2061 
1881 7.595,5000  1911 7.111,6613  1941 1.147,5662  1971 15,3907  2001 1,1746 
1882 7.780,3462  1912 7.047,5281  1942 992,8618  1972 14,5719  2002 1,1467 
1883 8.038,2091  1913 7.033,4330  1943 592,0398  1973 13,2028  2003 1,1192 
1884 8.197,4744  1914 7.033,4330  1944 133,2241  1974 11,0535  2004 1,0974 
1885 8.019,8780  1915 6.573,3019  1945 67,6422  1975 9,4339  2005 1,0790 
1886 8.029,0331  1916 5.252,7506  1946 57,3147  1976 8,0963  2006 1,0579 
1887 8.047,4062  1917 3.713,5338  1947 35,3661  1977 6,8555  2007 1,0400 
1888 7.947,3819  1918 2.663,1704  1948 33,4020  1978 6,0966  2008 1,0075 
1889 7.814,9256  1919 2.623,4364  1949 32,9196  1979 5,2676  2009 1,0000 
1890 7.546,6019  1920 1.996,4329  1950 33,3676  1980 4,3482     

 

Per capire meglio, 1 lira del 1861 aveva lo stesso potere d'acquisto di 8577,35 Lire nel 2009 ...

Eccone una rappresentazione grafica

924798482_Svalutazionedellalira.thumb.jpg.4dd6daec7b892c086536434aa2adda99.jpg

 

 

 

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A breve posterò anche dei dati sul potere d'acquisto del paniere di prodotti al dettaglio. Ma penso di spostare l'attenzione non tanto sull'oggetto moneta ma sullo studio...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, danieles1981 dice:

Per capire meglio, 1 lira del 2009 aveva lo stesso potere d'acquisto di 8577,35 Lire nel 1861...

Perdonami non sono sicuro di aver capito.

O è al contrario (1 lira del 1861 equivaleva a 8500 lire circa del 2009) o non ho capito  😅

Inoltre ti chiedo, perché 2009? La lira ha cessato il suo corso nel 2002 no? Oppure poiché si poteva ancora cambiare in euro hai preferito scegliere quella quotazione (da qui un'altra domanda, il cambio con l'euro non doveva essere congelato? Anche se questo implica che il potere d'acquisto fluttuava pari passo con quello dell'euro).

Infine, secondo questa tabella, 100 lire del 1861 avrebbero avuto negli anni 2000 il potere di acquisto di circa 850.000 lire. Gli stipendi medi tra i due periodi sono anch'essi proporzionali? 

Pensavo di trovare risposte, invece giungo con tantissime domande 😀

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
30 minuti fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Pensavo di trovare risposte, invece giungo con tantissime domande 😀

Magari nel momento in cui Daniele posterà il potere d'acquisto del paniere dei prodotti al dettaglio qualche dubbio verrà dissipato. La tabella mostra dei dati indicativi di valore relativo, il potere d'acquisto è differente. Se poi lo si raffronterà con gli stipendi medi del periodo si avrà la soluzione. Semplice? Mica tanto😂

Faccio un esempio: nel 1928 con 5 lire aquilino ci si comprava l'agnello pasquale. Il dato di per se non mi dice nulla fino a quando non conoscerò l'importo delle retribuzioni medie delle varie professioni.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
42 minuti fa, carledo49 dice:

Faccio un esempio: nel 1928 con 5 lire aquilino ci si comprava l'agnello pasquale. Il dato di per se non mi dice nulla fino a quando non conoscerò l'importo delle retribuzioni medie delle varie professioni.

Assolutamente, perché magari si può anche dire che un agnello adesso costa XX euri, però non fa capire se già all'epoca era alla portata di tutti o meno acquistarlo... 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Giuseppe Gugliandolo hai ragione. Ho invertito le annate nell'ultima frase. Ho provveduto a correggere.

Dunque, stipendi e potere d'acquisto non era proporzionabile. Domattina integro con un testo e un esempio di "spesa" e i guadagni stipediali.

Ho usato il 2009 perchè lo studio lo avevo fatto nel 2010, ed è espresso in lire per ma tenere uniformità nella scala. Purtroppo nel 2002, con l'arrivo dell'euro si è congelato il rapporto di cambio ma è cambiato il potere d'acquisto, così come è stato nei 40 anni precedenti al 2002...

A domani per il prossimo episodio😉

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riporto un mio brevissimo appunto del 2015 su "L’economia rurale durante la Prima Guerra Mondiale"

 

Allo scoppio della guerra, nel giugno del 1914, l’Italia subisce un primo duro colpo dovuto principalmente al crollo delle importazioni e alle prime dure misure restrittive. Ma successivamente la situazione migliora e l’economia italiana trae qualche lieve beneficio dalla posizione di neutralità. L’economia italiana era basata principalmente sull’agricoltura e il settore industriale era ancora fondamentalmente poco sviluppata e poco competitiva.

Fin dall’inizio del 1915 l’Italia si prepara all’intervento militare, dopo un anno di sostanziale neutralità, ma di preparativi agli eventuali attacchi dal nord erano già in corso. E così che il famoso 24 maggio 1915, l’Italia dichiara guerra all’impero Austroungarico. Subito infuriano le battaglie sul Cadore e sulla Carnia, con bombardamenti aerei che si estendono fino alle porte della città di Venezia. Ma al di fuori dei teatri principali (Trentino, l’alto Veneto e tutto il cuneo tra Lombardia e Friuli) la vita popolare in Italia continua, con i lavoro nei campi, i braccianti edili e la macchina industriale che in quegli anni si preparava a innovare e convertire le tecnologie meccaniche per scopi bellici.

Vi erano quindi operai più o meno qualificati, manovali, muratori esperti, artigiani, dipendenti dello Stato e delle municipalità, e ogni figura professionale aveva una paga oraria ben diversa da un’altra. Nel 1915 La paga oraria del di un operaio non qualificato era di 20 centesimi; ma qualche bracciante poteva essere pagato anche 15 o 16 centesimi. Saliva a 30/33 cent la paga oraria di un muratore qualificato o di un artigiano. Si consideri che l’orario di lavoro si aggirava attorno alle 10ore per 6 giorni a settimana. Quindi la paga giornaliera di queste categorie e di lavoratori manuali variavano da 2L a 3,30L.

Qui di seguito verranno elencate le retribuzioni medie nel 1915 di alcune forme professionali.

Professione

Paga oraria

in lire

Paga giornaliera

in lire

Paga settimanale

in lire

Operaio non qualificato/manovale

0,20

2

12 – 15

Muratore qualificato/artigiano

0,33

3,30

18 – 24

Dipendenti comunali

 

 

 

Cantoniere

0,38

3,80

21 – 23

Guardia municipale

0,40

4

22 – 25

Impiegato di prima categoria

0,64

6,37

35

 

Nel corso del 1916 le retribuzioni giornaliere restarono mediamente stazionare. Mentre tra la fine del 1916 e il 1917 le paghe tendono a salire. I manovali arrivano a guadagnare 2,50L mentre i muratori “provetti” (la categoria meglio pagata nel mondo operaio) anche 4 L.

Mediamente la paga giornaliera dal 1915 al 1917 è aumentata di circa 20%.

Su piano nazionale, anche l’indice del costo della vita nel corso del 1917 aumentò di oltre 30% e questo influiva sulla vita di ogni giorno.

 

Cosa si poteva acquistare con la paga giornaliera di un operaio?

La tabella qua sotto offre qualche indicazione sul potere d’aquisto, anche nel raffronto con il 1915. Non si tengono conto di vizi dovute a tensioni locali o a reperimento dell’agricoltura di stagione o speculazioni territoriali.

 

 

Quantità acquistabile

con 2,50L nel 1915

Quantità acquistabile

con 3L nel 1917

Pane o farina di grano

6,25 kg

6 kg

Pasta alimentare di prima qualità

3,30 kg

3 kg

Riso

5 kg

3,75 kg

Magro senza osso

0,70 kg

0,60 kg

Salsicce

1,20 kg

0,50 kg

Baccalà

1,80 kg

0,50 kg

Fagioli

5 kg

1,70 kg

Olio di prima qualità

1,20 lit.

0,75 lit.

Latte

8,30 lit.

8,60 lit.

Vino

4,20 lit.

3 lit.

Legna da ardere

80 kg

40 kg

 

Dopo aver evidenziato lo stipendio medio di quegli anni, i prezzi di alcuni beni di consumo considerati “base” per la vita quotidiana, viene quasi spontaneo voler valutare lo stipendio odierno con quello degli anni della Guerra. La risposta a questo quesito è apparentemente semplice, in realtà è uno dei casi di studio più complicati in termini economici. Per studiare nel dettaglio il valore di una moneta nel tempo significa tener conto anche dell’elenco di beni e servizi disponibili in quel determinato periodo storico (in termini statistici “paniere”) e confrontarlo con quello attuale. Certo, basandosi sulle tabelle di stipendio medio e dei prezzi al consumo di buona parte dei beni di consumo disponibili si può dare una valutazione che più si avvicina alla realtà.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×
×
  • Crea Nuovo...