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Buonasera,

stasera desidero condividere con tutti voi questo denario che reca il busto di Apollo al diritto e il satiro Marsia a figura intera al rovescio.

Diametro: 17mm / Peso: 3,99g

Diritto: testa laureata di Apollo rivolta a destra

Rovescio: L. CENSOR il satiro Marsia nudo (pur con gli stivali) stante verso sinistra con un otre sulla spalla. A destra una colonna con una statua della Vittoria.

Anno: 82 a.C.

Classificazione: RRC 363/1D

Sono particolarmente legato a questa moneta che, pur essendo piuttosto comune, mostra delle immagini particolarmente suggestive a commemorare il mito meraviglioso e orrendamente crudele al tempo stesso della contesa tra Apollo e Marsia. Al diritto troneggia il fiero volto del vincitore con la corona d'alloro mentre al rovescio viene mostrato Marsia con un otre di vino e con la destra alzata al cielo ad inveire contro gli dei ancora ignaro del proprio destino. Ricordo che il vino è un tipico attributo dei satiri e che l'otre realizzato in pelle costituisce un'evidente prolessi.

Il monetiere è Lucius Marcius Censorinus e l'assonanza del nome della sua gens con quello del satiro giustifica la rappresentazione di quest'ultimo.

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Bella moneta e bella la spiegazione.

Ave!

Quintus

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Risulta inevitabile narrare il mito di Apollo e Marsia. Non mi limiterò tuttavia ad un riassunto ma trascriverò le parole crude e sublimi dell'inarrivabile Ovidio, cantore del mondo magico e misterioso del Mito (Metamorfosi, VI, 383 - traduzione di Giovanna Faranda Villa).

...un altro si sovvenne della vicenda del satiro che il figlio di Latona aveva punito, dopo averlo vinto in una gara disputata col flauto, sacro alla dea Tritonia. L'infelice protestava: "Perché mi strappi fuori di me? Sono pentito! Il flauto non vale un prezzo così alto!". Ma mentre urlava la pelle gli venne strappata via dalle membra, lasciandolo tutto una ferita. Colava sangue da ogni parte, apparivano a nudo i muscoli, e le vene, senza più la protezione della pelle, guizzavano e pulsavano; i visceri erano in risalto tanto da poterli contare e così le fibre traslucide del petto. Lo piansero i Fauni, divinità delle campagne e delle selve, i satiri suoi fratelli, l'Olimpo che gli era pur sempre caro, le ninfe e tutti i pastori di lanose pecore e i bovari che abitavano quei monti. La fertile terra fu bagnata dal loro pianto, assorbì tutte le lacrime che cadevano su di lei e se ne imbevve profondamente, per poi tramutarle in acqua che fece scaturire all'aperto. Donde si chiama Marsia quel fiume che scende tra le scoscese rive verso l'agitato mare, il più limpido fiume della Frigia.

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Bellissimo esemplare ... non conoscevo il mito di Marsia..è proprio vero che dietro ad una moneta c’è un mondo da scoprire 

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Bel ritratto e ben conservato 

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Perché sono innamorato del mito di Marsia?

Per questo... Tiziano - 1570-1576 - Quadro custodito presso il museo di Kromeriz in Repubblica Ceca

 

Tiziano - La punizione di Marsia.jpg

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2 ore fa, Ross14 dice:

Tiziano - La punizione di Marsia.jpg

 

Il 14/1/2021 at 21:03, Ross14 dice:

...un altro si sovvenne della vicenda del satiro che il figlio di Latona aveva punito, dopo averlo vinto in una gara disputata col flauto, sacro alla dea Tritonia. L'infelice protestava: "Perché mi strappi fuori di me? Sono pentito! Il flauto non vale un prezzo così alto!". Ma mentre urlava la pelle gli venne strappata via dalle membra, lasciandolo tutto una ferita. Colava sangue da ogni parte, apparivano a nudo i muscoli, e le vene, senza più la protezione della pelle, guizzavano e pulsavano; i visceri erano in risalto tanto da poterli contare e così le fibre traslucide del petto. Lo piansero i Fauni, divinità delle campagne e delle selve, i satiri suoi fratelli, l'Olimpo che gli era pur sempre caro, le ninfe e tutti i pastori di lanose pecore e i bovari che abitavano quei monti. La fertile terra fu bagnata dal loro pianto, assorbì tutte le lacrime che cadevano su di lei e se ne imbevve profondamente, per poi tramutarle in acqua che fece scaturire all'aperto. Donde si chiama Marsia quel fiume che scende tra le scoscese rive verso l'agitato mare, il più limpido fiume della Frigia.

Ecco, così è la perfezione.

Grazie per la bella moneta, grazie per il mito e per le emozionanti parole di Ovidio e per l'appassionante dipinto di Tiziano.

Sono emozionato come poche volte mi succede.

Ancora grazie.

Quintus

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Bel topic e bello l'intervento su Tiziano.

💪

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Chiedo subito perdono per il volo pindarico che mi appresto a compiere: salto al 1571, ben 1653 anni dopo la coniazione del denario in oggetto,  e posto un 'altra moneta, il bisante ossidionale di Cipro.

Ma cosa c'entra con quanto scritto fino ad ora? C'entra, c'entra...

Il dipinto di Tiziano, cittadino della Serenissima,  fu realizzato negli anni immediatamente successivi alla morte dell'eroico comandante veneziano Marcantonio Bragadin avvenuta nel 1571 a seguito dell'assedio di Famagosta da parte dei Turchi. Ebbene questo quadro risulta chiaramente ispirato a questi eventi (che suscitarono notevole sgomento all'epoca) dato che Bragadin, in modo del tutto analogo a Marsia, venne scuoiato vivo dai Turchi, dopo aver subito indicibili torture e menomazioni: un esempio di quanto la malvagità dell'uomo possa eguagliare se non persino superare la fantasia del mito...

Il bisante fu una moneta di necessità coniata per ordine di Bragadin o dei suoi sottoposti durante l'assedio della città.

CLASSICAL NUMISMATIC GROUP, INC., ELECTRONIC AUCTION 398, LOT 741 - 31-5-2017

 

 

Bisante.jpg

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E pe completare in completamento...

...io faccio sfoggio della nostra rubrica Accadde oggi!

Ave!

Quintus

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Nell'analisi delle immagini effigiate su questo denario mi sono soffermato sulla parte più suggestiva, ovvero il mito della sfida tra Apollo e Marsia. Tuttavia c'é unaltro elemento che non va trascurato: la colonna sormontata dalla Vittoria a commemorazione del porto di Ostia la cui fondazione era attribuita al quarto re Anco Marzio, che il nostro monetiere L. Marcius Censorinus, appartenente alla gens Marcia, millantava di avere tra i propri antenati.

Questa colonna venne rappresentata 6 anni prima (88 a.C)) sul rovescio di un asse semionciale "firmato" da un altro membro della stessa famiglia, C. Marcius Censorinus recante proprio un immagine simbolica del porto di Ostia.

Diritto: NVMA·POMPILI·ANCVS·MARCI. Teste sovrapposte di Anco Marzio e Numa Pompilo rivolte a destra

Rovescio: in alto C·CENSO e in esergo ROMA. Portico a due archi. Sotto quello a destra si trova una colonna sormontata dalla statua della Vittoria, da quello a sinistra si protende la prua di una nave sormontata da un crescente lunare (nell'esemplare postato il crescente si vede molto poco ma parrebbe esserci).

RRC 346/3

Di seguito l'esemplare battuto da CNG: CLASSICAL NUMISMATIC GROUP, INC., ELECTRONIC AUCTION 191, LOT 212 - 9/7/2008. 27mm / 10,78g

 

CNG.jpg

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