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carledo49

Tarì da 20 Grana del 3° tipo 1798

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Continuando nella classificazione ed analisi delle monete di Ferdinando IV di Borbone in collezione, non è passata inosservata questa moneta che presenta alcune peculiarità:

          -Sembrerebbe abbia al Dritto la legenda perfettamente uguale a quelle emesse come tipo precedente (2° tipo) con millesimi che vanno dal 1790 al 1796, cioè:

FERDINAN . IV . SICILIAR . ET HIE . REX

mentre il punto tra IV e SICILAR e tra HIE e REX non dovrebbe esserci almeno nel millesimo 98

E' una inezia o una variante non contemplata?

          -Peso: 4, 71 g contro i canonici 4,58

          -Diametro: 25 mm da manuale

          -La moneta postata, almeno in mano, ha un bel lustro di conio ma, anche tenendo conto che è di seconda classe (superficie e bordo deturpato, piccoli graffi e schiacciature) mi sembra non messa molto bene, anche alla faccia di una perizia illustre che la dava in alta conservazione. Certo.....non sono monete decimali sicuramente più curate, però... Sono di parte e non mi esprimo, oltretutto è una monetazione su cui ancora ho notevoli difficoltà.

Qualche osservazione?

Carlo

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Continuando nella classificazione ed analisi delle monete di Ferdinando IV di Borbone in collezione, non è passata inosservata questa moneta che presenta alcune peculiarità:

          -Sembrerebbe abbia al Dritto la legenda perfettamente uguale a quelle emesse come tipo precedente (2° tipo) con millesimi che vanno dal 1790 al 1796, cioè:

FERDINAN . IV . SICILIAR . ET HIE . REX

mentre il punto tra IV e SICILAR e tra HIE e REX non dovrebbe esserci almeno nel millesimo 98

E' una inezia o una variante non contemplata?

          -Peso: 4, 71 g contro i canonici 4,58

          -Diametro: 25 mm da manuale

          -La moneta postata, almeno in mano, ha un bel lustro di conio ma, anche tenendo conto che è di seconda classe (superficie e bordo deturpato, piccoli graffi e schiacciature) mi sembra non messa molto bene, anche alla faccia di una perizia illustre che la dava in alta conservazione. Certo.....non sono monete decimali sicuramente più curate, però... Sono di parte e non mi esprimo, oltretutto è una monetazione su cui ancora ho notevoli difficoltà.

Qualche osservazione?

Carlo

Ciao Carlo, innanzitutto ti faccio i complimenti per l'esemplare in tuo possesso, non capisco perché ti sembra che non stà messo bene, per me la moneta è tra il qFdc e il Fdc.....quindi sii soddisfatto.

Veniamo alla tua richiesta.....logicamente il dubbio ti è venuto osservando la descrizione fatta dal Gigante al nr.104, devi sapere però che è tutto normale, come il Pannuti ed il Riccio, gli autori hanno descritto una sola tipologia base (che poi sarebbe quella della foto) lasciando da parte tutte le varianti di punteggiatura o di legenda che non sono delle varianti significative tali da essere riportate.

Se però esaminiamo il monumentale Corpus Vol. XX qui vi si trovano tutte...infatti ti posto la pagina dove ne trovi censite alcune.

Un saluto Pietro

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Ciao Pietro

Sono incappato nella solita melassa delle varianti; un po' me la sono cercata :).

In effetti ho fatto riferimento al solo Gigante in quanto il Montenegro non dava la minima spiegazione; mi stupivano il peso leggermente esuberante e le vistose schiacciature di conio. Il dritto inoltre non mi sembrava all'altezza del resto della moneta per l'apparente usura, tradotta ora in debolezza di conio.

Ora, grazie alle tue delucidazioni, sarà sicuramente rivalutata (consideravo infatti la perizia sovrastimata; e a volte può succedere)

Comunque, come ho scritto, non sono ferrato in questa monetazione e la strada è ancora lunga.

Un cordiale saluto

Carlo

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Ciao Pietro

Sono incappato nella solita melassa delle varianti; un po' me la sono cercata :).

In effetti ho fatto riferimento al solo Gigante in quanto il Montenegro non dava la minima spiegazione; mi stupivano il peso leggermente esuberante e le vistose schiacciature di conio. Il dritto inoltre non mi sembrava all'altezza del resto della moneta per l'apparente usura, tradotta ora in debolezza di conio.

Ora, grazie alle tue delucidazioni, sarà sicuramente rivalutata (consideravo infatti la perizia sovrastimata; e a volte può succedere)

Comunque, come ho scritto, non sono ferrato in questa monetazione e la strada è ancora lunga.

Un cordiale saluto

Carlo

.....lunga e percorribile.......comunque vedo che ne hai Belle eh !!

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.....lunga e percorribile.....

Lunga per l' "acculturamento" che mi sembra doveroso. 

Le monete per il Sud-Italia lo meritano e dirlo a te è come sfondare una porta aperta ;D

Carlo

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Ciao Carlo, non tocco neanche l'argomento delle varianti perchè come dico sempre non ci voglio perdere sonno e testa a starci dietro, ma come giustamente ti ha menzionato Pietro, il corpus è il riferimento base per la monetazione borbonica se la s vuole approfondire. Non per screditare le opere più recenti, ma il corpus è (e rimane ancora...) imbattuto, con tutti i difetti che ha (vuoi per le limitazioni del tempo in cui è stato scritto, ma anche per il "coraggio" di averlo pubblicato affrontando l'immane lavoro)

Se ancora non ce l'hai lo puoi scaricare gratuitamente sul portale numismatico dello stato.

Opera assolutamente da avere!!

http://www.numismaticadellostato.it/cniVolumi.do?prov=H:BDN:CNI:CNIV

Il tuo tarì è davvero notevole, diventa ostico trovare un ritratto migliore, più i tondelli son piccoli, più sono piagati da strappi, e se ci sono gli strappi da un lato, l'altro ha le schiacciature.

Erano limiti tecnici difficilmente superabili data la procedura di quel tempo.

Puoi dirci come era periziata?

A voler essere severi (ma proprio severi!!!!) qua non si scende sotto lo Spl/qFdC, anche se personalmente ho una sorta di antipatia nell'attribuire una conservazione con la classica scala di valori alle monete coniate prima del 1800.

Non parliamo poi di quelle coniate ancora prima...

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Pensavo fosse estremamente sovrastimata. La perizia riportava qFDC.

Grazie anche delle info sul Corpus, vedrò di studiare di più ;D

Carlo

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