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      Vicini o sotto i simboli della famiglia Savoia appare spesso una sigla: FERT.  Non è ben chiaro il suo significato, si pensa siano le iniziali di un motto.  Nel corso degli anni la sigla ha avuto moltissime interpretazioni, alcune plausibili, altre fantasiose ed in alcuni casi persino irriverenti; ma ancora oggi non sono del tutto dimostrabili.

      Di certo si sa che è un motto dell'Ordine Cavalleresco della SS. Annunziata, istituito da Amedeo VI di Savoia nel 1364, il quale rappresenta la massima onorificenza della casa Sabauda.  Inizialmente era chiamato l'Ordine del Collare il cui scopo era quello di indurre unione e fraternità tra i potenti.  Le insegne originarie erano costituite da un collare d'argento dorato con il motto FERT chiuso da un anello con tre nodi sabaudi.  Amedeo VIII di Savoia diede la prima regolamentazione ufficiale dell'Ordine e della sua decorazione, stabilendo che nel collare fossero alternati i nodi con il motto e quindici rose a ricordo della Rosa d'Oro inviata da Urbano V al conte Amedeo VI, nel 1364, quando gli conferì le insegne di Cavaliere Crociato.

      Esistono molte interpretazioni del significato di FERT, ne cito diverse, partendo dal presupposto che siano le iniziali di altrettante parole:

  -Fortitudo Eius Rhodum Tenuit (la sua forza-di Amedeo VI-tenne/conquistò Rodi).

  -Fides Est Regni Tutela (la fedeltà è la sicurezza del Regno).

  -Foedere Et Religione Tenemur (siamo legati da un patto e dalla fede).

  -Secondo alcuni sarebbe una abbreviazione di Fertè, dall'antico francese, che significava fermezza.

  -Secondo altri deriverebbe dal nome di una moneta di Amedeo VI di Savoia (Ferto).

  -Fortitudo Et Robur Taurinensis (forza e robustezza torinese) in riferimento all'attaccamento dei Savoia alla città di Torino.

  -Fors Eius Roman Tenuabit (la sua forza distruggerà Roma) acronimo riferito ai principi di casa Savoia quando Umberto, detto "il Biancamano", si vide costretto a ricevere l'investitura feudale dall'imperatore del Sacro Romano Impero a seguito del rifiuto della Santa Sede.

  -Fortitudinis Et Religionis Titulus (testimonianza di valore e di fede).

  -Fama Eternità Religione Trionfo, che rappresentano i quattro elementi assegnati in Araldica alla onorevolezza.

  -Secondo alcuni autori, richiamandosi al carattere cavalleresco-amoroso che in origine ebbe l'Ordine del Collare, si ritiene che il motto stia a significare il proposito del cavaliere di sopportare ogni pena per la dama del cuore oppure di sopportare ogni cosa per devozione alla Vergine Maria.

  -Frappez Entrez Rompez Tout (picchiate, entrate e rompete tutto) in riferimento alla nota abilità di Amedeo VI per gli esercizi cavallereschi e per le imprese guerresche.

      A margine segnalo che, molto spesso, i simboli e le cose dei potenti sono involontariamente resi ridicoli, e giustamente un popolo ipercritico, come quello di Torino, non può non trasformarli in battute sarcastiche come appunto successe traendo spunto dalle cronache del tempo: Foemina Erit Ruina Tua (la donna sarà la tua rovina), riferito in generale ai vizi di molti Sabaudi ed in particolare alle vicende "piccanti" di Vittorio Amedeo II e della Marchesa di Spigno.

      A livello Numismatico il motto FERT compariva sul taglio delle monete (in incuso, associato a nodi e rosette) o impresso  su uno dei versi della moneta stessa.

Allego:

Stemma di Casa Savoia

FERT in incuso su taglio di una moneta

FERT impresso su moneta 5 soldi di Carlo Emanuele III

Carlo

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Salve Carledo.

Discussione molto interessante che ho letto con vero piacere.

Non seguo molto da vicino la monetazione e la storia sabauda, ma vorrei fare una domanda, da inesperto per questi argomenti, riguardo il taglio della moneta da te illustrata con la scritta FERT. Ingrandendo la figura ho notato una specie di "sole" in incuso vicino la T di FERT: cos'è? Scusa per l'ingenua domanda, neanche troppo pertinente al tema.

Complimenti ancora per questo topic.  ;)

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E' una rosetta che per altro ha una posizione anomala (non distanziata come la precedente).  Ce n'è un altra prima della F.

La moneta, che è un 5 Lire di Carlo Alberto, presenta una alternanza di incusi: FERT,  nodi Savoia e rosette. Tra l'altro la loro correttezza come fattura è indice di originalità della moneta stessa. 

Ti ringrazio dei complimenti, fanno sempre piacere.

Carlo

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Complimenti per l'ottima disamina di quello che è il motto per antonomasia di casa Savoia e che appare indissolubilmente legato al nodo d'amore (appunto detto di Savoia).

A margine annoto che il motto "Foedere Et Religione Tenemur" appare, non abbreviato, nei 10 scudi d'oro della fede di Vittorio Amedeo I.

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http://www.tuttonumismatica.com/index.php?topic=845.msg3343#msg3343


Pagina 33 del Pedrotti. Lettera inviata in risposta dal conte Federico di Vigliano

"Quanto al motto Sabaudo FERT", non vi è dubbio che sussista incertezza nella sua interpretazione e prova ne sia che molti illustri storici hanno dato spiegazioni discordanti, per cui l'affermare in modo assoluto il significato del motto medesimo costituisce tutt'ora un problema di malsicura soluzione."

Era il 1965

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Domanda : Su quale moneta sabauda e' apparso per la prima volta il motto FERT ?

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Non sono sicuro, ma potrebbe essere un quarto di grosso in mistura del 3° tipo fatto emettere dal figlio di Amedeo VII (Bona di Borbone) in veste di reggente alla morte del genitore, nella zecca di Aosta tra il 1394 ed il 1400 (reca al dritto, nel campo, la scritta FERT in caratteri gotici).

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Biaggi n. 106)

 

Comunque già nel 1188 e nel 1263 si troverebbero monete con la scritta FERT. 

Carlo

 

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Fino ad oggi la prima moneta con FERT e' fatta risalire ad Amedeo VIII come ha scritto Carledo , tuttavia studi piu' recenti di prossima pubblicazione potrebbero attribuire la stessa tipologia ad un altro Amedeo.

Purtroppo non essendo presente il numerale nella monetazione sabauda degli Amedei e' stata fatta molta confusione dagli studiosi numismatici del passato , fortunatamente nel prossimo libro di Giuseppe Rovera verra' fatta chiarezza

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 @@piergi00........fortunatamente nel prossimo libro di Giuseppe Rovera verra' fatta chiarezza

Ti ringrazio della preziosa informazione Pier; visto che sei un "savoiardo" DOC, che tu sappia per quando è prevista la sua pubblicazione? Sarei molto interessato a comprarlo.

Concordo sulle enormi difficoltà della monetazione sabauda del primo periodo, una vera babele (ma anche successivamente....non scherza mica tanto!). Spero finalmente si possa far chiarezza una volta per tutte.

Carlo 

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Ciao a tutti.

Discussione affascinante e ricca di contenuti numismatici pregni di valore culturale.

L'Italia fino all'abbandono di Roma da parte dei regnanti, è stata dei Savoia, nel bene e nel male.

Potremmo anche ipotizzare che la Fabbrica Italiana Automobili...dal dopo guerra impose ancora Torino e tutto quel che ne consegue.

Ma la FIAT non ha emesso monete. :)  

Oggi...è tutta un'altra musica.

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Io credo che si possono fare solo supposizioni a meno che non è saltato fuori qualche documento antico........Potrebbe essere tutto e il contrario di tutto voglio proprio vedere questa soluzione ad un dilemma lungo centinaia d'anni che forse solo dei "massoni" ne hanno la chiave. >:D

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Che fine ha fatto @@piergi00?

Pier...vieni a dirimere la questione.

:)

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Che fine ha fatto @@piergi00?

Pier...vieni a dirimere la questione.

:)

 

Non accede da 2 mesi... ???

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Su alcune monete straniere ci sono i nodi dei Savoia anche se messi in modo diverso. Esempio questo Kreuzer Austriaco

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Su alcune monete straniere ci sono i nodi dei Savoia anche se messi in modo diverso. Esempio questo Kreuzer Austriaco

 

Guidobaldo Thun, archivescovo di Salisburgo eletto nel 1654.

Cela il nodo Savoia, ma in se nasconde l'araldico cardinalizio...

 

 

post-229-0-18268500-1403787242_thumb.jpg

 

 

http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.php?LotID=1718061&AucID=1623&Lot=3413&Val=6f3f5121cdb6f40f95fd305bfad4bc4c

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Esempio di ardico cardinalizio.

Ci sono i nodi ma...

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