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Guest elledi

Mario Lanfranco da un articolo di Italia Numismatica del 1954

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Guest elledi

Nel 1954 sul periodico diretto da Oscar Rinaldi, ITALIA NUMISMATICA, viene pubblicato un articolo che getta molte ombre sull'operato di Mario Lanfranco, all'epoca in cui era direttore della Zecca (dal 1910 al 1929 circa). L'autore dell'articolo è  A. Patrignani, e quello che scrive, a distanza di sessanta anni è ancora inquietante.

L'articolo è stato pubblicato su altro sito numismatico dal mio amico Rongom, "cacciatore" di documentazione del passato ma non penso di poter fare invocare a qualcuno il plagio ripubblicandolo qui, essendo appunto un articolo stampa.

Del resto, io stesso ho dato a quel sito la notizia sui barili di monete in oro rinvenuti presso la zecca, quindi..stiamocene sereni e tranquilli ;)

5001_.pdf

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Guest elledi

leggetelo dunque, poi cominceremo a commentarlo, con osservazioni INEDITE e che vi assicuro, troverete molto interessanti.

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Guest elledi

Intanto l'estensore dell'articolo parla di molte monete ammonticchiate su una tavola vicino alla scrivania dell'ufficio del Lanfranco. Si parla di un numero indefinito ma non esiguo di prove.

A distanza di sessanta anni non possiamo ovviamente dimostrare quanto c'è di vero nello scritto del Patrignani, ma certo è che l'opera del Lanfranco, duole dirlo, non fu mai cristallina, anzi.

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Guest elledi

Lo stesso Patrgnani fa intendere che si trattava di esemplari che avrebbero attirato la "cupidigia" degli addetti alla produzione di manuali e quant'altro...parla di un grande complesso di prove di pertinenza personale del Direttore della Zecca.

Questa ad esempio è una grave affermazione...siamo infatti in presenza di violazioni alla normativa allora vigente, anche perchè non ha senso parlare di pertinenza personale del direttore della Zecca.

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Guest elledi

Ma il comportamento del Lanfranco, fin troppo disinvolto, portò anche a conseguenze gravi, che diremo più avanti, in ESCLUSIVA.

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Guest elledi

Intanto, nell'articolo si parla di una prima "bomba" numismatica: Patrignani cita infatti una presunta moneta da lire 100 fascione con la sola data 1922 anzichè 1923.

Nessuno ne ha mai avuto notizia fino ad oggi e nessuno ne ha mai parlato. E' probabile, se mai questo esemplare abbia visto la luce, che quando hanno cominciato a idearla abbiano omesso di mettere la data 1923 accanto al millesimo 1922, ma è fuori di dubbio che la moneta venne comunque approntata nel 1923, e non potrebbe essere altrimenti visto che la marcia su Roma è del 28 ottobre del 1922.

L'autore parla poi di un esemplare senza la sigla R di Roma e di un esemplare in ottone dorato e poi di altro esemplare sempre dorato e a taglio liscio. Insomma chi più ne ha ne metta.

Non ho difficoltà a credere che questi esemplari siano stati realmente realizzati e che siano poi rimasti nella disponibilità del Lanfranco, che di monete ne masticava e ne comprendeva bene il valore, specie delle "primizie".

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Guest elledi

Questa riporta la P di Prova a destra in basso e non sarebbe dovutra uscire dalla zecca, ma entrò nel circuito collezionistico proprio a causa del Lanfranco e della sua grestione spregiudicata della cosa pubblica.

Non sappiamo i dettagli...potrebbe essere che nelle monete indicate dal Patrignani ci fosse soltanto la dicitura OTTOBRE 1922 senza sotto millesimo 1923 oppure, ipotesi meno probabile, che si sia riportato sulla moneta OTTOBRE 1922  e poi ancora sotto 1922.

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Guest elledi

L'estensore dell'articolo parla poi di una moneta da lire 100 Vetta d'Italia mancante del fascio al rovescio. Questo sarebbe un esemplare di eccezionale valore numismatico....ma...qualcuno l'ha mai visto??

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Guest elledi

Anche in questo caso sarei propenso a credere che un esemplare così scomodo sia davvero esistito...ma quelli finora elencati come inediti non appaiono nella Collezione di VEIII...quindi...gatta ci cova 8)

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Guest elledi

Anche in questo caso sarei propenso a credere che un esemplare così scomodo sia davvero esistito...ma quelli finora elencati come inediti non appaiono nella Collezione di VEIII...quindi...gatta ci cova 8)

ma già qui il Patrignani cade in errore, perchè il fascio non è al diritto ma al rovescio e non sotto la testa di VEIII...mah.

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Guest elledi

Anche in questo caso sarei propenso a credere che un esemplare così scomodo sia davvero esistito...ma quelli finora elencati come inediti non appaiono nella Collezione di VEIII...quindi...gatta ci cova 8)

Già, perchè un esemplare Vetta senza Fascio sicuramente sarebbe stato un regalo gradito per VEIII...peccato che non vi è traccia nella Collezione Reale.

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Guest elledi

Alla fine di questa discussione avremo probabilmente una visione molto chiara della figura di Mario Lanfranco, ma comunque, non dimentichiamoci mai quanto ha dato alla Numismatica con il suo prove e progetti.

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Guest elledi

Proseguendo la lettura dell'articolo si legge di "...un pezzo da lire 5 del 1926...me ne regalò addirittura un esemplare, mancante al diritto, della punteggiatura in mezzo..."

Si riferisce presumo ad una prova del 5 lire aquilino...lo sconcerto è se davvero Lanfranco ne regalò un esemplare al giornalista, proprio come se fosse roba sua...

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Guest elledi

Altra rivelazione del giornalista: le 2 lire del 1923 senza la scritta BVONO DA 2 LIRE ma solo LIRE e senza la r di Roma...

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Guest elledi

Il giornalista parla poi delle monete per numismatici...secondo sue fonti certe non sarebbero quelle misere tirature, ma molte di più...

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Guest elledi

Il giornalista inoltre definisce il Lanfranco una persona con il temperamento non da direttore di zecca ma da commerciante di monete....più avanti altre rivelazioni...

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Guest elledi

Il giornalista inoltre definisce il Lanfranco una persona con il temperamento non da direttore di zecca ma da commerciante di monete....più avanti altre rivelazioni...

E questo purtroppo è un dato di fatto e non a caso Lanfranco passò la sua dose di guai, culminata quando ci fu l'inghippo delle lire 20 del 1927 anno V.

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Guest elledi

Il Patrignani parla poi delle serie del 1927 e 1928 da 100, 50 20 e 10 lire battute non in 40 e 30 esemplari ma in quantità per lo meno doppia. Il giornalista ovviamente ha sbagliato e intendeva dire 1926 e 1927, ma il dato inquietante resra comunque sul contingente, confermando che a quei tempi la zecca era gestita a proprio piacimento.

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Guest elledi

Pochi sanno però che i tondelli presenti nell'ufficio del Lanfranco, a seguito di una inchiesta interna vennero cautelati da personale del Ministero del Tesoro e concentrati presso il dicastero stesso.

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Guest elledi

Pochi sanno però che i tondelli presenti nell'ufficio del Lanfranco, a seguito di una inchiesta interna vennero cautelati da personale del Ministero del Tesoro e concentrati presso il dicastero stesso.

Purtroppo non siamo in grado di sapere che fine abbiano fatto...causa anche la guerra...

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Sinceramente ancora non ho letto l'articolo... sarà che ormai quando si parla di prove & Co. si innesca uno strano processo psichico che mi dice "lassa stà...".

Una cosa è certa: A volerci capire qualcosa ci si diventa matti, o al limite ti ci fanno passare.

Ormai la puzza c'è... e parecchia...

E' palese ormai che di chiaro limpido e cristallino, in questo ambito c'è poca roba... purtroppo.

Seguirò certamente con interesse la discussione, ma il mio processo psichico ormai avviato (galeotto fu quel libro... ;)) mi dice che questa è materia per Sherlock Holmes, ed io ad intuito zero spaccato :D

Un caro saluto

F.

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Sinceramente ancora non ho letto l'articolo... sarà che ormai quando si parla di prove & Co. si innesca uno strano processo psichico che mi dice "lassa stà...".

Una cosa è certa: A volerci capire qualcosa ci si diventa matti, o al limite ti ci fanno passare.

Ormai la puzza c'è... e parecchia...

E' palese ormai che di chiaro limpido e cristallino, in questo ambito c'è poca roba... purtroppo.

Seguirò certamente con interesse la discussione, ma il mio processo psichico ormai avviato (galeotto fu quel libro... ;)) mi dice che questa è materia per Sherlock Holmes, ed io ad intuito zero spaccato :D

Un caro saluto

F.

Ti dirò...è affascinante, soprattutto quando si tratta di svolgere indagini...a ritroso nel tempo... :)

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