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carledo49

IUSTA TUENDA

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IUSTA TUENDA:  Le cose giuste sono da difendersi.

Questa leggenda, che si riscontra sui Carlini (Coronati) di Ferdinando I e Ferdinando II d’Aragona che recano l’impronta dell’Arcangelo S. Michele che trafigge il drago, ha avuto diverse interpretazioni.

Secondo il Pontano essa vorrebbe rappresentare quasi una scusa da parte di Ferdinando I di essere stato costretto a far fondere una statua di argento di San Michele, che si trovava nel santuario del Monte Gargano, stretta dalla imperiosa necessità di convertirla in monete appunto per difendere cose giuste.

Secondo il Sambon, invece, la figura di quel Santo sta lì a dimostrare l’animo grato del re per l’aiuto divino avuto nella seconda lotta contro i Baroni ribelli ed il motto denota che il trionfo riportatone è dovuto alla giustezza della sua causa, poiché l’Arcangelo a difesa del sacro diritto sovrano atterrò il demone della rivoluzione, raffigurato nel drago, che in alcuni rarissimi esemplari è a faccia umana, nella quale alcuni hanno creduto ravvisare il Duca di Sessa, che era il capo dei congiurati.

Il Lazzari, infine, ravvisò nel tipo e nella legenda di queste monete un’impresa cavalleresca del Sovrano, in attinenza agli obblighi che assumevano i cavalieri dell’ordine dell’Armellino, che era posto sotto la protezione di San Michele.

Ferdinando I d’Aragona; sul Coronato e sull’Armellino.

Ferdinando II d’Aragona; sul Carlino (Coronato)

By Neapolis  19-08-2013

http://www.tuttonumismatica.com/index.php?topic=1260.0

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