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Piakos

N.004: E' Possibile Definire Esaurientemente La Numismatica?

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Potremmo iniziare da una definizione classica:
La numismatica (dal latino numisma, a sua volta dal greco: νόμισμα - nomisma - cioè moneta) è lo studio scientifico della moneta e della sua storia, in tutte le sue varie forme, dal punto di vista storico, artistico e della loro emissione.
In realtà la numismatica ha nel proprio ambito  molteplici peculiarità e contenuti quindi potrebbe essere catalogata come:
una scienza,
una specializzazione,
una passione,
un ambiente,
una nicchia dell'antiquariato,
una collezione,
un impegno,
un'espressione della glittica (nota 1),
il prodotto di un incisore di conii (nota 2),
lo specchio della specifica sensibilità dell'incisore nel rendere l'arte,
un mezzo di propaganda o di divulgazione,
una contestualizzazione archeologica,
uno strumento di conoscenza,
un investimento o un impiego (aleatorio) di denaro,
una tesaurizzazione,
una disciplina umanistica,
un modo avventuroso ed eccentrico di disporre del proprio danaro,
ma anche un contesto non privo di problematiche ove, peraltro, possono essere immesse ed acquisite delle falsificazioni, che si rivelano  come dei virus perniciosi...potenzialmente letali per la numismatica e, principalmente, per il Collezionismo.
In ragione della validità di tutte queste individuazioni, sicuramente si può affermare che la numismatica è una disciplina composita... complessa, difficile da padroneggiare, per ragioni intrinseche, economiche, ambientali, legali e tecniche.Ne consegue che le monete, per essere comprese ed apprezzate nel loro pieno significato, abbisognano di:
- una sensibilità  adeguata (un occhio formato alla percezione di minimi particolari);
- un adeguato livello culturale (confidenza con la storia  e con le opere dell'arte, almeno per gli aspetti coevi alle varie coniazioni);
- un'esperienza tecnica e di studio sulle varie coniazioni (conoscenza delle tipologie e del metallo monetato);
- un'esperienza di vita maturata intellettualmente...oltre che nella quotidianità: se ci si avventura per le strade dell'universo numismatico occorre essere svezzati e possedere un vivace intelletto.
Ma la numismatica è anche un'importante occasione di  accrescimento culturale. E' praticamente impossibile appassionarsi alle monete senza rileggere od approfondire il coevo periodo storico. 
Ma ancora più rilevante è,  per tutte  le coniazioni, la comparazione delle raffigurazioni monetali con la storia dell'arte. Lo stile e il complesso delle raffigurazioni, apprezzabili nei rilievi monetali, risente necessariamente del periodo e dei luoghi riferibili all'incisione dei conii. Chi ha una qualche padronanza degli stili e dell'arte, comprenderà al meglio o con maggiore facilità il significato culturale, storico e politico delle monete che - per quanto l'incisione possa essere considerata un'arte minore - restano una significativa espressione/manifestazione della sensibilità di ogni tempo.

Vedremo nel prosieguo delle discussioni come lo studio dello stile e delle modalità con cui lo stile viene reso sui campi della moneta, possa avere una decisiva importanza sia per le verifiche di autenticità e, quindi, per la pratica collezionistica e commerciale. Al riguardo occorre precisare che per "sentire" o capire lo stile di una raffigurazione monetale è necessario un occhio clinico, formatosi anche nell'ambito della storia dell'arte. Infatti alcuni tecnici, che tale occhio non l'hanno troppo colto, come i metallurghi, ironizzano e minimizzano tale aspetto, in quanto non sono in grado di controllarlo.


Nota 1 : la glittica è una tecnica molto antica mediante la quale vengono incise pietre dure e gemme od altri materiali adatti. Sfruttando adeguatamente materiali costituiti da strati di differente colore, questa tecnica consente di realizzare cammei, sigilli, intagli o anche piccoli oggetti. Generalmente anche l'incisione dei conii rientrerebbe in tale arte. (da Wikipedia)
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Nota 2 : Un conio è uno dei due pezzi di metallo usati per battere una faccia di una moneta. Un conio contiene la versione incusa dell'immagine che deve essere impressa sulla moneta. Per comprendere a cosa somiglia la versione incusa, si può premere la moneta nella plastilina o nella cera e osservare l'immagine invertita che ne risulta. I conii moderni sono fatti in acciaio indurito e sono in grado di produrre molte centinaia di migliaia di monete prima che siano ritirati e segnati per renderli inutilizzabili.
Prima dell'era moderna, i conii venivano predisposti e preparati manualmente da artigiani noti nell'antichità col nome di caelatores. In periodi particolari, come la crisi del III secolo, i conii venivano usati ancora anche quando erano usurati o persino rotti. Il conio che si trova dal lato dell'incudine, solitamente il rovescio, tende a deteriorarsi prima di quello di martello. Poiché i metalli con cui erano fatti i coni non erano duri quanto l'acciaio moderno, i tondelli (la predisposizione del metallo pronto per ricevere la pressione), dovevano essere riscaldati prima di essere battuti. A volte, specie sulle Monete Romane provinciali, le tenaglie utilizzate per spostare il tondello riscaldato hanno lasciato un'indentazione al centro che è rimasta sulle monete finite. (Da Wikipedia)

(Continua...)

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La numismatica da collezione è veicolo di cultura e fenomeno da salvaguardare.

Da quanto precede è evidente che ragionare di numismatica e delle varie complessità che contraddistinguono la materia non è cosa facile...come per molte cose della vita. E' però altrettanto evidente che non rapportarsi alle realtà correnti - anche problematiche - di questa disciplina potrebbe condurre in un vicolo cieco o, meglio, in una sorta di labirinto dove può essere facile perdere la bussola.

Ne consegue che quando andremo ad analizzare gli aspetti specifici della numismatica non ci cureremo solo delle difficoltà insite nella materia e nell'ambiente e di forme di pessimismo o negazionismo. Tutti sappiamo quante soddisfazioni può donare la numismatica che è stata da sempre la collezione dei Re.

Era un Collezionista l'imperatore Nerva...lo era anche Adriano, collezionava il Petrarca, collezionavano i Medici a Firenze...sino a Vittorio Emanuele III...sono innumerevoli le private collezioni di personaggi nobili e di famiglie importanti hanno costituito il maggior nucleo di Collezioni donate allo Stato o a Musei, anche di caratura internazionale. Pensiamo quanto il collezionismo ha contribuito  a salvaguardare, studiare, catalogare e conservare una parte notevole, se non prevalente, del patrimonio numismatico italiano.

Valutiamo inoltre quanto la numismatica abbia contribuito a veicolare cultura e senso estetico nella società tramite  decine di migliaia di persone che almeno a far data dal secolo scorso si sono interessate non superficialmente alle monete.

Quindi al ruolo meritorio ed egregio degli studiosi numismatici e dei collezionisti non si può che rivolgere un plauso...checchè se ne possa dire e pensare da parte di chi ritiene (non obiettivamente) che il collezionismo favorisce prevalentemente  le spoliazioni e le decontestualizzazioni dei Siti storicamente significativi.

Se ne dovrebbe quindi trarre una conclusione ovvia e importante: il collezionismo di monete andrebbe incoraggiato e salvaguardato, favorendo ed incentivando l'emersione e la pubblicazione del patrimonio numismatico privato nel nostro Stato.

Il contrasto a chi opera in mala fede od in spregio alle norme vigenti andrebbe contrastato a monte: fornitori, trafficanti e commercio.

Anche di questi aspetti ci occuperemo meglio in seguito.

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Guest elledi

il collezionismo di monete andrebbe incoraggiato e salvaguardato, favorendo ed incentivando l'emersione e la pubblicazione del patrimonio numismatico privato nel nostro Stato.

Il contrasto a chi opera in mala fede od in spregio alle norme vigenti andrebbe contrastato a monte: fornitori, trafficanti e commercio.

Questo è un aspetto molto interessante che tutti aspettano venga affrontato.

Ti prego di farlo quanto prima ;)

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In questo vademecum si è deciso di seguire un certo ordine logico...quasi propedeutico.

Dal generale al particolare.

A postare subito o quasi subito gli argomenti topici...si farebbe presto, forse anche riscuotendo qualche successo.

Ma si salterebbero troppe cose che è comunque opportuno vengano descritte e messe a disposizione.

In un'ottica di più lungo periodo...forse è giusto così, cioè cercare o, meglio, tentare una forma di completezza.

:)

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