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PROVISINI DI SANTO (Monetazione papale)

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L'ottimo studioso Grierson con riferimento ai Provisini di Santo fa riferimento all'esemplare unico con testa di San Pietro e chiavi in palo (attribuito dal medesimo studioso alla zecca di Roma).

In effetti la moneta è in argento  e pesando circa 1,10 grammi non potrebbe/dovrebbe essere un denaro o provisino.

Si illustra un' altra ipotesi di studio.

Il castello di Santo Polo compare per la prima volta in documenti farfensi nel gennaio del 1102, quando da un atto di locazione si arguisce che a quell'epoca Santo Polo costituiva una proprietà comune a tutti i condomini del castello, che nel 1192 doveva corrispondere alla Camera apostolica un censo annuo di sei libbre di provisini. Nel territorio di San Polo aveva consistenti interessi il monastero di S. Andrea in Flumine, che vi possedeva diversi beni fondiari gravitanti intorno alla chiesa dipendente di S. Vittoria, chiesa archipresbiterale senza cura delle ani­me; l'archipresbitero era coadiuvato da numerosi chierici e la sua elezione spettava al monastero transtiberino.

Mentre per quelli battuti a Roma dopo il senatorato di Carlo I d'Angiò...è molto probabile che trattasi non di Santo...ma di Senato.

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