Sign in to follow this  
Piakos

N.005 LE COLLEZIONI NUMISMATICHE PRIVATE E GLI ACCADEMICI

Recommended Posts

Perché mai dovrebbe essere vietato condividere un articolo di interesse numismatico? 

Anzi ti ringrazio per i link. Appena mi ritaglio un po di tempo leggerò con interesse quanto hai scritto

Share this post


Link to post
Share on other sites

Altrove mi hanno detto che era vietato postare un link al proprio sito e mi hanno rimosso il link...

Grazie per l'interesse!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Benvenuto Caio e benvenuto in questo nostro Sito di cui salvaguardiamo l'indipendenza e la serenità che corre tra gli utenti.

Il pensiero da te espresso è condivisibile e mi riservo ulteriori approfondimenti con maggiore tempo e riflessione...resta il fatto che la verità è sempre scomoda e indicibile.

La Numismatica (specialmente quella con la N...) è un ambiente  difficile per una scienza altrettanto ardua, la numismatica costituisce una sorta di mare interno dove governare e navigare è fatto difficoltoso e spesso improbo, al punto che colui che riesce nell'impresa deve appartenere (per cooptazione e per esperienza) ad una cerchia esoterica, a patto che decida di  rispettare le regole del gioco commerciale. :10_wink:

In questo sito l'approccio è meno complicato...ciò che deve essere detto o suggerito viene espresso in quanto non abbiamo esigenze o veti di ordine commerciale, il nostro è un approccio scientifico, storico... ma anche più semplicemente divulgativo quando l'esigenza di informare e diffondere prende il sopravvento sul rigore che la scienza richiede.

Qualcuno in altro Sito sostiene che qui si ritrovano coloro hanno avuto problemi di là....in verità trattasi di una definizione di comodo, assolutamente mistificatoria. In realtà qui:

- ci leggono tutti;

- e "entrano" quasi tutti;

- e interagiscono validi Numismatici; oltre ad ottimi utenti in un clima sereno ed amicale...senza il rischio di finire sotto attacco e con ampia possibilità di trarre valore aggiunto dalla frequentazione.

Auspichiamo, a breve, la migliore lettura di tuoi ulteriori contributi.

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Credo che Qua potrei trovarmi bene...

Il Prof. Elkins mi ha scritto:" When I first started working on and talking about ethical issues, I was a member and participant of many discussion lists and suffered many of the same attacks. Honestly, I think that participating in the discussion groups that are run by dealers and full of internet trolls will only cause you frustration and you will not be able to convince anyone.  For your own sanity, I suggest that you simply remove yourself from such discussions. "

A parte il fatto che sono stati loro a rimuovermi, il resto è tutto vero...

Davide

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

@Ex Caio153 ho letto quanto scrivi sul tuo blog a proposito del collezionismo, del metal detector, delle monete in  contesto, ecc. e ti confesso di aver trovato alcune tue posizioni  molto rigide, al limite del "fondamentalismo".

Mi spiego, premettendo che anch'io potrei considerarmi "archeologo" anche se non laureato in Lettere classiche nè con master in archeologia; sono semplicemente un architetto che per 30 anni è stato responsabile dell'ufficio Beni Culturali e Archeologici del proprio comune e che ha partecipato a decine di campagne di scavo.

Non si può, credo, mettere sullo stesso piano uno che acquista una moneta "certificata" e per la quale lo Stato può intervenire alla fonte, chiedendo al venditore tutto ciò che necessario per garantire una lecita provenienza con il deficiente che penetra abusivamente in un'area di scavo bucherellandola alla  ricerca di monete nè con  quello che entra nottetempo in un museo e svuota le vetrine.

Altro elemento che non condivido: il giudizio sulla situazione inglese. Tu scrivi < In Inghilterra il fatto che sia lecito andare per campi col metal detector alla ricerca di antichi tesori è un fatto disastroso: se all’interno di una sepoltura ci fossero delle monete, lo scopritore armato di pala e piccone distruggerebbe tutto per recuperare il suo gruzzoletto.> . A me risulta che in Inghilterra i metaldetectoristi  hanno scoperto decine di enormi tesori monetali (e non solo) che sono diventati di dominio pubblico, nel senso che gli scopritori hanno avvertito le autorità preposte alla tutela,  ecc., ecc.

In Italia non sono mai stati trovate eguali concentrazioni monetali sepolte; i  motivi possono evidentemente essere due: o i romani che volevano interrare un tesoro partivano per l'Inghilterra oppure tali tesori ci sono anche da noi, ma chi li trova li svuota alla zitta.

Dimenticavo di  dire che senza il MD oggi non sapremmo dove si svolse la distruzione delle tre legioni di Varo.

Voglio con questo dire libertà di frugare e scavare in ogni dove? Certamente no, occorrerebbe delimitare le aree off limits, ma la ricerca, anche con il MD, in aree apparentemente non di interesse archeologico, controllata e in costante collaborazione con le Soprintendenze, permetterebbe di ampliare le conoscenze e non sarebbe scandaloso se il ricercatore ne avesse una qualche forma di ricompensa.

Oggi siamo all'assurdo che se trovo  sotto una zolla una moneta da 50 lire del 1965 e la metto in tasca,  rischio una denuncia.

Concludendo, un diverso atteggiamento tra Stato e cittadini, che sia diverso dal trito copione di "guardie e ladri", sarebbe nell'interesse di tutti. Oggi, e non solo in numismatica, si punisce allo stesso modo che ruba una mela e chi frodalo Stato per milioni.

Forse, come dicevano i romani <Est modus in rebus>.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ciao,

Non si può, credo, mettere sullo stesso piano uno che acquista una moneta "certificata" e per la quale lo Stato può intervenire alla fonte, chiedendo al venditore tutto ciò che necessario per garantire una lecita provenienza con il deficiente che penetra abusivamente in un'area di scavo bucherellandola alla  ricerca di monete nè con  quello che entra nottetempo in un museo e svuota le vetrine.

Secondo te da dove provengono la maggior parte delle monete "certificate" se non da scavi clandestini?

http://savingantiquities.org/why-coins-matter-trafficking-in-undocumented-and-illegally-exported-ancient-coins-in-the-north-american-marketplace/

In 1993, it was estimated that 80% of all ancient coins openly sold on the market had been dug up within the past 30 years (McFadden 1993; see also discussion in Beckmann 1998: 25). Now, I suspect the percentage is even higher given that the supply of ancient coins on the market surged during the 1990s, particularly from Eastern Europe after the fall of the Iron Curtain. In addition, the increasing use of the Internet for commercial activities has allowed dealers and collectors to network as never before and made auctions and dealer inventories easily accessible to a global audience, thus fueling a growth in demand....

To illustrate the scale of the traffic in undocumented ancient coins, it may be helpful for us to consider a few statistics. As one prominent scholar and numismatist recently reported, a single seller on eBay (the German site) recently claimed to have sold more than 170,000 ancient coins from Serbia, which the seller alleged were taken from in and around Viminacium....

Clearly, there is systematic looting for ancient coins in places like the Balkans as well. One documented case reports the seizure of 60 kg of ancient coins (19,860 specimens) at the Frankfurt airport that had been smuggled from Bulgaria (Dietrich 2002; von Kaenel 2004: 154-156). The shipment was bound for the United States and the individual shipping them had previously been arrested multiple times for antiquities smuggling and was associated with high-ranking politicians. For jurisdictional reasons, the coins were transferred to Munich where they were released by the Prosecutor’s Office and have presumably reached the United States for commercial profit....

Customs officials in Frankfurt continued to investigate the shipment and determined that this was one of several which had passed through Frankfurt to the U.S. They also estimated about one ton of ancient coins (c. 340,000) from Bulgaria had been shipped to the U.S. by this single individual, presumably spoiling dozens of archaeological and historical sites in the search for them. This was not an isolated incident; a similar shipment from Eastern Europe was seized on the German-Austrian border in 1999 ...

ecc...

Se una moneta di tale origine viene lucidata e venduta da un commerciante rinomato, non è che l'origine cambia.

"A me risulta che in Inghilterra i metaldetectoristi  hanno scoperto decine di enormi tesori monetali (e non solo) che sono diventati di dominio pubblico, nel senso che gli scopritori hanno avvertito le autorità preposte alla tutela,  ecc., ecc."

E scoprendoli hanno distrutto la stratigrafia, e tutti gli altri manufatti di "poco valore" economico come vasi e vasetti. La moneta perde in tal senso il suo valore archeologico, per divenire mero oggetto di interesse numismatico e ripetitivo, che la legge Urbani neanche considera più bene culturale...

Schlieman ha scoperto Troia... lui voleva scoprire la Troia omerica ed è andato dritto al bersaglio (in realtà ha sbagliato di più di 1000 anni)... tutti gli strati superiori (ellenistici, classici, arcaici,...) non gli interessavano e gli ha semplicemente distrutti.

Inoltre in Italia certamente vi sono molti più tesori che in Inghilterra. Se la legge inglese fosse applicata anche da noi avremmo una montagna di ritrovamenti inutili o quasi, perchè il contesto sarebbe irrimediabilmente deturpato. Inoltre lo stato non avrebbe i soldi per esercitare il diritto di prelazione su tutti i manufatti ritrovati ( e  non si parla solo di monete, anche se un collezionista di monete pensa solo a quelle) e ci vorrebbe un esercito di archeologi per tentare di recuperare più dati possibili.

Lo scavo archeologico deve essere fatto solo da archeologi, altrimenti è più un male che un bene. Se uno trova qualcosa per caso è un conto, ma andare a caccia di tesori è un altro. E certamente è tutta un'altra cosa l'archeologia...

elkins.JPG

Share this post


Link to post
Share on other sites

Caio...tu hai fondamentalmente ragione. Ok. Questo sito, per default, è contrario agli scavi clandestini e allo smercio di materiale di scavo.

Però non possiamo fare i talebani in assoluto e ti spiego in due parole il perchè...salvo tornare sull'argomento.

In Italia  tempi dell'allegro reperimento di materiale numismatico fresco sul terreno sono finiti ed anche da un pezzo...salvo forse dove la corruttela regna sovrana, ma questo diventa un problema di ordine legale/amministrativo che compete a chi di dovere e non ai numismatici.

I Siti noti in passato sono esauriti, le piogge acide e i pesticidi e quant'altro hanno fatto il loro lavoro...ergo: non vi si trova più nulla di commerciabile.

Inoltre i controlli sono per certo aumentati e più severi...e "chi cerca" è conosciuto da chi di dovere. Chi compra da chi cerca...è pure noto.

Ti assicuro che le monete classiche non vanno più di moda e che molti sono i colelzionisti che, per stanchezza o per evitare grane, hanno smesso ho anno cambiato obiettivo verso le monete moderne.

Potrei allungare questa lista ma penso sia sufficiente fermarci qui...e ti pregherei di non cavillare sopra i concetti premessi e assolutamente reali. :14_relaxed:

Ci sono intanto in giro per il mondo migliaia di monete, la cui maggior parte risale a ritrovamenti di prima del secolo '900...Petrarca collezionava..Augusto collezionava...e tanti altri personagoi storici per intenderci. Figurarsi quante altre persone hanno collezionato. Figurarsi la massa di monete da collezione sono presenti nelle collezioni e sul mercato.

Che fàmo? Menàmo a tutti? Mettèmo tutti dentro? Sequestriamo tutto? Cancelliamo la numismatica che tanto ha fatto per conservare...studiare...catalogare?

Allora Caio...siamo con te ma, per cortesia, evitiamo polemiche sterili, concetti triti e ormai improduttivi e cerchiamo di esser efficaci ed attuali...in un ambiente collezionistico che in italia è ormai indirizzato secondo i dettami della normativa vigente.

Auspico che vorrai essere dei nostri per produrre numismatica...e in tema squisitamente numismatico vorrei leggerti.

:10_wink:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non è la prima volta, ne il primo luogo dove mi danno del fondamentalista talebano... dove mi dicono di lasciare perdere determinati argomenti per concentrarmi su quelli sui quali sono più ferrato, squisitamente accademici...

Non si tratta di polemiche sterili, ne di polemiche in quanto tali, ma di argomenti di attualità in campo numismatico:" It is better to study the subject and write rationally about it on a moderated weblog or to produce peer-reviewed articles on the subject.  I know that there are more moderate voices on both sides who are trying to make progress.  For instance, the American Numismatic Society is trying to bring some people together for productive and moderated discussion.  Coins Weekly is also planning to have some articles about compromise and moving forward in the next few months. "

I vari MOU siglati negli ultimi anni dagli Stati Uniti con vari paesi come Cipro, Grecia, Bulgaria, Italia, .....non sono forse fatti recenti e che provano come una certa sensibilità nei confronti del problema del commercio e saccheggio illecito di beni archeologici si stia certamente diffondendo, anche se i signori commercianti parlano di questi Memoranda come di una disgrazia apocalittica?

Nel 2012:

Weiss is the prominent Rhode Island hand surgeon and ancient coin dealer who was arrested on January 3rd at the Waldorf-Astoria Hotel in New York City for felony possession of an ancient coin recently looted from Sicily. He has served as a board member of the American Numismatic Society, the founder of a Swiss coin dealership and a prominent donor to American universities. According to the criminal complaint, he was caught on tape telling a police informant that he knew the coins had been recently looted in Sicily: “There’s no paperwork, I know this is a fresh coin, this was dug up a few years ago.” In July, Weiss pleaded guilty to three counts of attempted criminal possession of ancient coins. It turned out the “looted” coins were clever forgeries.

(non si era neanche accorto che fossero false... ma nella sua mente provenivano da scavi in Sicilia)

Nel 2014:

UPDATE 8/5/14: The federal government has returned to Greece five ancient coins that were seized from Dr. Weiss after his arrest in Jan 2012. They are among 23 coins Weiss was forced to forfeit during the investigations detailed below, according to ICE.

https://chasingaphrodite.com/tag/ancient-coins/

Le esigenze di mercato sono enormi e ciò porta a trovare necessariamente materiale fresco (che dall'Italia non ne provenga non sono molto convinto, ma comunque io ragiono a livello mondiale e non nostrano). Gli studi compiuti e i numeri noti del fenomeno parlano chiaro...

In 1993, it was estimated that 80% of all ancient coins openly sold on the market had been dug up within the past 30 years (McFadden 1993; see also discussion in Beckmann 1998: 25). Possiamo forse essere così ingenui da pensare che una affermazione del genere non possa essere applicabile anche al 2016?

Le 20.000 monete bulgare bloccate in Germania e poi lasciate andare negli USA dove mai saranno finite?

CNG’s normal autumn sale, prior to the Triton X sale, realized a hammer price of $1,325,917. By my count, only 32 of the 19,087 ancient coins in the latest Triton sale were sold referencing a pedigree pre-dating 1973, while others referenced only the names of modern collectors or more recent auction references. Approximately 80% of the lots provided no previous record at all.

In addition to auction houses, dozens of ancient coin and antiquities dealers operate in North America. For example, on VCoins, a web site developed to compete with eBay, 109 ancient coin dealers are actively selling coins (all VCoins data checked 22 June 2007). Eighty-one of the 109 dealers on VCoins are located in the U.S. and Canada, with 17 of the total selling bulk lots of ancient coins, and 48 selling other antiquities as well. According to the VCoins homepage, approximately 73,000 lots are being offered for sale, but it is unclear whether or not this includes the inventory of ‘sold coins’ that some dealers show. The 73,000 lots also include books and supplies, but factoring these out the figure drops to about 69,000 lots. However, when figuring in bulk lots of ancient coins, the number rises to approximately 75,000 coin-lots and has the potential to increase substantially when considering that many of the bulk lots advertise a price per coin with no disclosure of how many are actually available. According to the VCoins homepage, the total market value of the lots available for sale is approximately $14.5 million.

"Che fàmo? Menàmo a tutti? Mettèmo tutti dentro? Sequestriamo tutto? Cancelliamo la numismatica che tanto ha fatto per conservare...studiare...catalogare? "

Un conto è il luminoso e perfetto mondo delle idee, un altro quello oscuro e difettoso della realtà. Non sono così integralista (non mi piace il termine talebano, che non trovo politicamente corretto, visto che di integralisti ce ne sono di tutti i colori e tutte le religioni...) da non capire che il compromesso è inevitabile se si vogliono fare dei passi in avanti; ed è per questo che ho scritto un articolo, che vuole essere anche un codice etico al quale il collezionista firmatario deve adeguarsi per cercare di influenzare conseguentemente anche il mercato.

D'altro canto se come dici te il mercato è già saturo di monete antiche e non ce n'è bisogno di nuove non vedo quale problema ci sia nell'aderire alla mia proposta... vedrai che anche delle monete finora proposte senza indicazione di provenienza a quel punto il pedigree salterebbe fuori...

http://www.mondoclassico.it/wp/index.php/2016/08/05/collezionare-monete-antiche-eticamente/

Vi prego di leggerlo fino in fondo e di passare almeno 5 minuti a rifletterci sopra. Grazie!

P.S. anche io da quando ho iniziato a interessarmi di queste problematiche mi sono dedicato all'acquisto perlopiù di moderne, anche se la mia vera passione è e rimarrà sempre il mondo antico (di cui la numismatica è solo una parte), del quale l'unica moneta da me acquisita è una dramma "etica", ma dal rapporto qualità/prezzo decisamente basso rispetto a ciò che si può trovare altrove senza indicazioni di provenienza...

https://www.vcoins.com/en/stores/calgary_coin/27/product/macedonian_kings_philip_iii_323_to_317_bc_silver_drachm_with_pre1970_baldwin_tag/591812/Default.aspx

Edited by Ex Caio153

Share this post


Link to post
Share on other sites

Condividendo l'invito di @Piakos ad evitare una polemica che rischia di trascinarsi anche un po' noiosamente, mi limito a confermare che non concordo su diversi punti espressi da @Ex Caio153  al quale, in chiusura, mi permetto di consigliare di non abbondare con lunghe citazioni nella lingua di Albione; non tutti gli amici del forum sono english readers.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Venendo anche io dal mondo accademico in quanto a "formazione professionale", apprezzo nella forma il modo di esporre di @Ex Caio153 . I riferimenti in letteratura sono sempre utili a puntellare le proprie ipotesi e rendere verificabili le proprie asserzioni.

Nella sostanza non mi pronuncio, invece, perchè sento di saperne ancora poco. Pongo però una domanda di base, forse ingenua, ma utile alla comprensione del fenomeno: tutte le monete registrate da commercialisti autorizzati debbono essere comunicate alla questura tramite un registro. In esso, la provenienza deve essere documentata. Lo Stato italiano, dunque, conosce il percorso di ciascuna singola moneta almeno sino alla penultima tappa, giusto? Se così fosse, una statistica che indichi le provenienze da paesi "morbidi" (UK, USA, Germania) dovrebbe poter esistere. Se lo Stato italiano non si fida, perchè non indaga sulle provenienze dunque?

Altra questione riguarda il trade-off moneta collezionismo. Nel 1993, l'80% delle monete antiche circolanti provenivano da scavi illeciti post-1970. Bene. A quanto ammonterebbe la percentuale se vi includessi le monete dal secondo dopoguerra al 1970? Si finirebbe per avere una statistica probabilmente fine a sè stessa dove le uniche monete "lecite" sono venute fuori durante le campagne di scavo degli archeologi. A quale percentuale ammonteranno quelle immesse sul mercato dopo le campagne di scavo sul totale delle monete commerciate dal 1945? Dubito arriveremmo al 5%.  Vedete, a mio modesto parere, la naturale reazione alla legge tedesca, che concettualmente è anche condivisibile, ma nella pratica restringe le monete commerciabili, non saranno meno scavi clandestini in paesi ove i controlli dello Stato sono poco efficaci, ma il fiorire di un "mercato nero" alternativo a quello ufficiale (divenuto nel frattempo più costoso) che nel web non avrà difficoltà a formarsi.

Forse, dunque, è necessario riconoscere il ruolo di "tutela" dei collezionisti e chiedere allo Stato di cooperare con i Metal Detectorists che scoprono un "tesoro" e lo denuncino prontamente, magari lasciando loro parte del gruzzolo dopo che le Soprintendenze ne hanno certificato il ritrovamento e catalogato i reperti, tenendo per sè e per i complessi museali le monete più rare.

D'altra parte, mi e vi domando. Quante probabilità ci sono che anche la moneta "etica" di @Ex Caio153 sia stata trovata durante uno scavo autorizzato, seppur pre-1970?

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il problema non lo possiamo e non lo dobbiamo risolvere noi. Noi dobbiamo parlare fondamentalmente di monete e di numismatica. Insisto nel rammentare che per default in nostro Sito è contro le spoliazioni e il commercio clandestino.

Basta che vi leggete la maggior parte dei topic da me pubblicati in questo nostro VADEMECUM, oltre al presente, per avere le idee più chiare sulla Numismatica, il relativo ambiente e il da farsi.

Vi invito quindi a leggere e a postare eventuali osservazioni in coda alle discussioni già iniziate in questa Sezione e anche nella Sezione legale...di guisa che:

- i temi saranno trattati negli spazi già dedicati...

- leggendo quanto abbiamo già sviscerato e considerato anche nelle altre discussioni, le idee potranno essere più chiare.

Altrimenti rischiamo qui delle repliche e degli approfondimenti che, in buona parte, potrebbero essere delle repliche.

:14_relaxed:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 10/8/2016 at 21:37, Spoudaios dice:

Venendo anche io dal mondo accademico in quanto a "formazione professionale", apprezzo nella forma il modo di esporre di @Ex Caio153 . I riferimenti in letteratura sono sempre utili a puntellare le proprie ipotesi e rendere verificabili le proprie asserzioni.

Nella sostanza non mi pronuncio, invece, perchè sento di saperne ancora poco. Pongo però una domanda di base, forse ingenua, ma utile alla comprensione del fenomeno: tutte le monete registrate da commercialisti autorizzati debbono essere comunicate alla questura tramite un registro. In esso, la provenienza deve essere documentata. Lo Stato italiano, dunque, conosce il percorso di ciascuna singola moneta almeno sino alla penultima tappa, giusto? Se così fosse, una statistica che indichi le provenienze da paesi "morbidi" (UK, USA, Germania) dovrebbe poter esistere. Se lo Stato italiano non si fida, perchè non indaga sulle provenienze dunque?

Altra questione riguarda il trade-off moneta collezionismo. Nel 1993, l'80% delle monete antiche circolanti provenivano da scavi illeciti post-1970. Bene. A quanto ammonterebbe la percentuale se vi includessi le monete dal secondo dopoguerra al 1970? Si finirebbe per avere una statistica probabilmente fine a sè stessa dove le uniche monete "lecite" sono venute fuori durante le campagne di scavo degli archeologi. A quale percentuale ammonteranno quelle immesse sul mercato dopo le campagne di scavo sul totale delle monete commerciate dal 1945? Dubito arriveremmo al 5%.  Vedete, a mio modesto parere, la naturale reazione alla legge tedesca, che concettualmente è anche condivisibile, ma nella pratica restringe le monete commerciabili, non saranno meno scavi clandestini in paesi ove i controlli dello Stato sono poco efficaci, ma il fiorire di un "mercato nero" alternativo a quello ufficiale (divenuto nel frattempo più costoso) che nel web non avrà difficoltà a formarsi.

Forse, dunque, è necessario riconoscere il ruolo di "tutela" dei collezionisti e chiedere allo Stato di cooperare con i Metal Detectorists che scoprono un "tesoro" e lo denuncino prontamente, magari lasciando loro parte del gruzzolo dopo che le Soprintendenze ne hanno certificato il ritrovamento e catalogato i reperti, tenendo per sè e per i complessi museali le monete più rare.

D'altra parte, mi e vi domando. Quante probabilità ci sono che anche la moneta "etica" di @Ex Caio153 sia stata trovata durante uno scavo autorizzato, seppur pre-1970?

 

Ribadisco come questa sia una tematica che, indipendentemente dall'opinione personale dei singoli a riguardo, non può essere ignorata dai collezionisti di monete antiche, a meno che non si voglia fare (o far fare) gli struzzi.

Grazie per l'apprezzamento del mio modus operandi, che vuole essere quanto più scientifico possibile. E per fare scienza, il riferimento a studi e pubblicazioni precedenti a noi è uno dei pilastri fondamentali.

La parola chiave a mio avviso maggiormente connessa a questa tematica è ipocrisia. La stessa legislazione italiana prevede che le monete antiche vendute siano corredate da un certificato di lecita provenienza. Ma in cosa consiste esattamente?

-comprare una moneta da una casa d'aste straniera (anche per esempio tedesca. Questa nazione è la maggiore importatrice di monete est europee/turche)= lecita provenienza

-fare dichiarare a un proprio parente che una moneta è in possesso della nostra familia da prima del 1909 (magari l'abbiamo scavata l'altro ieri e ripulita ieri)= lecita provenienza

Se lo Stato italiano non si fida, perchè non indaga sulle provenienze dunque?

La teoria è buona, ma utopia, dato che l'onere della prova spetta all'"accusa". E stabilire l'esatta provenienza di una moneta, salvo cogliere qualcuno sul fatto, è impossibile.

Quanto ai metal detectoristi io penso che non dovrebbero esistere, ma è una mia opinione. Il danno archeologico arrecato da questi personaggi non è molto differente da quello dei saccheggiatori. Forse è difficile da comprendere per un non archeologo, ma un sito archeologico scoperto e scavicchiato da un metaldetectorista è irrimediabilmente danneggiato. Diverso è se succede per puro caso... nessuna condanna, anzi in questo caso un premio sarebbe giusto.

La mia moneta "etica" non è sostanzialmente differente da tutte le altre, ne da quelle saccheggiate nell'800. Come da vostre parole " per default il nostro Sito è contro le spoliazioni e il commercio clandestino". Ma che differenza c'è tra un privato che scava 4 monete e le mette in vendita su ebay e una casa d'aste che mette in vendita migliaia di monete provenienti chissà da dove (in realtà non è così difficile immaginarlo; specialmente per i bronzi che hanno una circolazione limitata. Ossia un bronzo di Mileto proverrà quasi certamente dalla Turchia)? Da un punto di vista legale molte... la seconda lo fa senza ripercussioni, a differenza del primo. Da un punto di vista etico nessuna. Anche la casa d'aste vende monete spesso frutto di spoliazioni.

Il punto fondamentale è però, che, andando a ritroso, TUTTE le monete sono frutto di spoliazioni. L'importante è esserne coscienti e non nascondersi dietro cavilli e terminologie legali.

Ribadisco che ho le mie idee, radicali se vogliamo, ma sono aperto al compromesso. Ciò che è fatto, è fatto. Inutile piangere sul latte versato, ma sbagliato negare che sia stato versato. Bisogna cercare di non versarne più...

Questa è la mia proposta:

http://www.mondoclassico.it/wp/index.php/2016/08/05/collezionare-monete-antiche-eticamente/

Vi prego di leggerla, valutarla attentamente e di aderirvi se la troverete adeguata alle vostre esigenze.

Grazie per la pazienza

Davide

Share this post


Link to post
Share on other sites

Davide...è inutile non dire che per la maggior parte hai ragione.

Occorre però qui ribadire e tenere conto che:

- siamo contro le spoliazioni;

- che da noi non si possono postare monete trovate nei paleosuoli con il MD;

- che siamo contro l'ipocrisia (come la chiami tu ...) nell'ambiente numismatico;

- che difendiamo questo sito come uno spazio ove fare Numismatica senza essere nella manica di nessuno...ma con approccio sereno, evitando attacchi personali e polemici o "caciare". Infatti alcuni evitano di scriverci...:10_wink: perchè non diamo trippa ai "gattoni" e ai chiassosi. In compenso ci leggono quasi tutti. Per converso, in altri lidi web dedicati alle monete...malgrado le apparenti quantità, non sono pochi i Numismatici che hanno smesso la frequentazione.

Se vuoi la mia sincera opinione occorre promuovere questo forum...anche per coerenza verso le problematiche da te rammentate e, infatti, non manca moltissimo a che TN diventi un luogo obiettivo, urbano e misurato ove fare Numismatica in Italia, con sufficiente e vivace frequentazione...e se qualcuno se ne potrà dolere, pazienza per loro e meglio per tutti gli appassionati.

:10_wink: :14_relaxed:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Sign in to follow this