Guest elledi

TALLERO MARIA TERESA IN ORO CONIATO DAL REGNO D'ITALIA:LEGGENDA O REALTA'?

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Guest elledi

L'Italia ha mai coniato talleri di Maria Teresa in Oro?

No, diciamo tutti con ragionevole certezza.

Però...c'è un però....qualche decennio fa Folco Quilici pubblicò un libro che presenta molte analogie con fatti veri accaduti durante la seconda guerra mondiale. Fortemente incuriosito dal fatto che si parlasse nel romanzo di un carico di talleri d'oro battuti dall'Italia per finanziare la guerriglia in AOI scrissi una lunga mail al celebre scrittore, che molto cortesemente mi rispose...dicendomi e non dicendomi ed augurandomi buona fortuna nelle mie ricerche.

Da allora sto spulciando documentazione militare e non, specie sulle spedizioni di talleri in AOI.

Il nome di fantasia del sommergibile della Regia Marina che lo scrittore cita nel libro è il Mazzoli, che ovviamente non esiste....ma.....il resto lo vedremo presto.

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Trovato qualcosa allora?

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Guest elledi

Si...innanzitutto il sommergibile l'avrei individuato...anche se ufficialmente non risulta essere stato nel Mar Rosso nel periodo considerato. Però, si sa, ancora oggi molte missioni di guerra sono sconosciute, vuoi per il segreto militare, vuoi perchè si è persa la documentazione.

Poi ho notato alcune movimentazioni di talleri da parte di Bankitalia in quel periodo che non mi convincono. Idem per quello che concerne la movimentazione dei materiale creatore del Tallero in Zecca.

Intendiamoci, non stiamo parlando di grandi quantitativi, dovremmo essere sui 30.000 pezzi.

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Il nome di fantasia del sommergibile della Regia Marina che lo scrittore cita nel libro è il Mazzoli, che ovviamente non esiste....ma.....il resto lo vedremo presto.

.....certo, un nome di fantasia (piuttosto modesta) in quanto il sommergibile in questione presumibilmente era il TAZZOLI, battello italiano che più di ogni altro ebbe una vita estremamente avventurosa ed una fine altrettanto misteriosa.

Apparteneva alla classe Calvi ed era, assieme ad altri due, un sommergibile oceanico (possedeva cioè quelle caratteristiche di peso, lunghezza, armamento, velocità e struttura per operare al di fuori del Mediterraneo e passare in immersione profonda le turbolente ed insidiose acque di Gibilterra).

Partecipò clandestinamente alla guerra civile spagnola ed operò in Atlantico in varie missioni. Svolse importante attività lungo le coste dell'Africa con numerose missioni segrete, alcune delle quali non riportate negli archivi storici. Arrivò fino ai Caraibi in diverse missioni successive.

Alla fine del '42 questo avventuroso sommergibile venne modificato nello scafo e nella struttura interna per il trasporto clandestino di materiale "non classificato". Per svolgere tale funzione si arrivò persino ad eliminare parte del suo armamento.

Sparì misteriosamente con tutto l'equipaggio a metà maggio del '43 cercando di rifornire con 165 tonn. di "materiale vario" una base italiana in Estremo Oriente.  Non si fece mai piena luce sulla sua fine e molte delle sue missioni ancora oggi sono avvolte (volutamente) nel mistero.

Carlo

Nota a margine di ricordi personali:

Questo sommergibile fu l'ultimo imbarco su questo tipo di battello di uno zio; sbarcò per la morte di sua madre alla vigilia della partenza della sua ultima missione e venne rimpiazzato dal suo migliore amico a terra in licenza. Non si dette mai pace per questo.

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Guest elledi

Notizia interessante quella di tuo zio...io ho il libro sulla storia di questo SMG per il periodo francese. Ci sono anche i nomi dei componenti dei vari equipaggi che si sono avvicendati. Se hai bisogno e non ce l'hai fammi sapere.

Si, il SMG "incriminato" è proprio il Tazzoli, ma il signor Qulici non si è sbottonato più di tanto, ma sono convinto che qualche notizia extra deve averla avuta, magari sottobanco.

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Da quanto mi è stato raccontato dalla persona in questione (ormai è morto da una quindicina di anni), gli equipaggi venivano soventemente alternati almeno parzialmente a rotazione per eccessivo logoramento psicologico. Ho assistito a diverse discussioni tra lui e mio padre, anch'esso sommergibilista nello stesso periodo,  le varie narrazioni dei fatti del periodo sono sempre state trattate con estrema riservatezza e molti particolari non venivano citati in mia presenza.  Dopo il periodo francese fu anche cambiato il comandante. Le ultime missioni sono avvolte nel mistero. Mi raccontò di svariate cassette in legno chiaro, sigillate e stipate a volte in maniera disordinata che bene, ma col senno di poi, si prestavano a contenere materiale non bellico. Di certo posso affermare che l'intero equipaggio, se non il comandante, non ne conosceva il contenuto.

Il signor Quilici, sicuramente, è venuto in possesso di documentazione riservata o ha tratto delle conclusioni da racconti di precedenti equipaggi.  Non citerà mai le sue fonti, sono argomenti ancora scottanti.

Carlo

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Guest elledi

Si questo lo avevo capito. Del resto sono gli stessi problemi che ho io quando scavo nella documentazione relativa all'AOI o peggio ancora della RSI...

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La storia del Tallero in oro coniato dal regno d'Italia (carico che potrebbe anche non essere mai giunto a destinazione per le note vicende) mi ricorda molto anche quella dei Lek per l'Albania, quelle monete che i cataloghi amano definire R5 (anni'40-'41).  Anche qui si teorizza su casse imbarcate clandestinamente e misteriosamente sparite, sembrerebbe, per siluramento della nave che le trasportava nel Mar Adriatico.  Episodio mai chiarito la cui documentazione non è mai stata resa nota.  L'unico dato certo, presumo, sia  il numero di pezzi coniati ed emessi dalla zecca.

Carlo

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E' ipotizzabile che i lek non siano mai usciti dalla zecca

Basandoci su questa ipotesi, che fine avrebbero fatto? Rifusi?

Carlo

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Guest elledi

E' possibile che dopo il conflitto siano stati venduti come ferraccio, insieme ai rimasugli di zecca (monete imperiali).

Quella della nave affondata è a tuttoggi solo una leggenda metropolitana.

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:-\ questo forum è pieno di troppe cose! ci sono più cose da imparare qui che da qualsiasi altra parte...sulle monete.. =/

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:-\ questo forum è pieno di troppe cose! ci sono più cose da imparare qui che da qualsiasi altra parte...sulle monete.. =/

Vai per gradi, inizia a selezionare le cose di tuo maggior interesse e poi, pian piano, allarga le tue vedute.

Come avrai notato qui si tratta la numismatica in TUTTI i suoi risvolti.  Limitarsi ai vari gradi di conservazione di una moneta o al suo semplice aspetto esteriore con i tanti "mi piace" di circostanza è estremamente riduttivo e fuorviante.  Le monete hanno anche (forse è meglio dire soprattutto) una storia dietro di loro che non può essere trascurata a favore del semplice valore o apparenza.  Vedrai che anche tu ben presto te ne renderai conto ed inizierai a vedere le monete con occhi diversi ;)

Carlo

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Guest elledi

Una buona infarinatura, bada bene però, solo a livello NOZIONISTICO, te la può dare la letture delle riviste specializzate Panorama Numismatico, Giornale della Numismatica e quelle precedenti come Cronaca Numismatica. Devi però necessariamente approfondire.

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:-\ questo forum è pieno di troppe cose! ci sono più cose da imparare qui che da qualsiasi altra parte...sulle monete.. =/

Vai per gradi, inizia a selezionare le cose di tuo maggior interesse e poi, pian piano, allarga le tue vedute.

Come avrai notato qui si tratta la numismatica in TUTTI i suoi risvolti.  Limitarsi ai vari gradi di conservazione di una moneta o al suo semplice aspetto esteriore con i tanti "mi piace" di circostanza è estremamente riduttivo e fuorviante.  Le monete hanno anche (forse è meglio dire soprattutto) una storia dietro di loro che non può essere trascurata a favore del semplice valore o apparenza.  Vedrai che anche tu ben presto te ne renderai conto ed inizierai a vedere le monete con occhi diversi ;)

Carlo

ieri sera studiavo col pc aperto ma ti posso assicurare che ogni titolo in questa sezione era troppo interessante..ne ho letti due o tre...formidabili....scaricherò presto i docum di vico d'incerti ad esempio ;)..hai ragione sicuramente tu ...

Una buona infarinatura, bada bene però, solo a livello NOZIONISTICO, te la può dare la letture delle riviste specializzate Panorama Numismatico, Giornale della Numismatica e quelle precedenti come Cronaca Numismatica. Devi però necessariamente approfondire.

l'unica cosa che mi ferma nell'acquisto della rivista e che comunque attualmente i miei interessi sono limitati..mentre la rivista interesserà anche cose che per ora a me non interessano...conviene comprare una rivista per 10 pagine alla fine...?

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Guest elledi

Secondo me si...la spesa è modica e magari tra 10 anni cercherai con affanno proprio una di quelle 10 pagine...puoi trovare le copie anche ai mercatini, magari spendendo anche meno...io ho recuperato anche le copie del Gazzettino Numismatico, della Rivista Numismatica dei Santamaria

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I quattrini spesi per cultura sono sempre spesi bene; se poi è cultura di tuo specifico interesse, come la numismatica, ancora meglio, non ti peseranno come un sacrificio. Un domani che allargherai i tuoi orizzonti numismatici.....ti saranno utili quasi tutte le pagine, non solo le 10 di questo momento.

Come consigliato da elledi prova nei mercatini; sicuramente qualcosa trovi.

Carlo

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Quanto si dovrebbe pagare una rivista all'incirca ad un mercatino? c è uno dei periodici tra quelli citati che si focalizza di più su napoletane e regno?

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Guest elledi

Che io sappia tutte se ne sono occupate e se ne occupano....ai mercatini le trovi anche a 50 centesimi..se hai fortuna ovviamente ;)

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Allora posso davvero farci qualche pensierino ;D grazie mille delle informazioni  ;) ps...la storia dei talleri è bellissima...l'unica cosa che non capisco è ...perchè fare tutto all'oscuro di tutti ? perchè non lasciare tracce?...non penso ci possano essere stati problemi tecnologici a usare il materiale creatore dell'argento perchè credo che l'oro essendo più duttile sia più facile da coniare...poi...il mio è un discorso molto approssimativo... boh....

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Guest elledi

Perché fare tutto all'oscuro di tutti? Quando si parla di coniazione di monete e banconote, c'è il massimo riserbo. la coniazione aurea del Tallero, se è realmente avvenuta, è stata fatta per fomentare la guerriglia assicurandosi i favori di qualche potente della zona coloniale che ormai avevamo perduta. Come sai il tallero di Maria Teresa era una delle poche, se non l'unica, moneta accettata dai locali all'epoca e quindi non è escluso che sia stato proprio qualche capotribù a chiedere talleri in oro. ma siamo nel campo della fantasia...suggestiva, ma sempre fantasia, senza documenti alla mano.

Tieni presente che ancora oggi molti documenti sono segreti, specie per quello che riguarda azioni militari o presunte tali.

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22 ore fa, Elisabetta dice:

Ciao,

vorrei sapere se avete scoperto se esistono davvero questi talleri in oro.

Ciao,

Benvenuta. Ti invito a presentarti nell'Area Presentazioni, in modo da conoscere meglio i tuoi interessi numismatici.

In ogni modo, il tallero di Maria Teresa in oro non esiste secondo le fonti ufficiali. Tuttavia non si escludono coniazioni private. So che esistono alcune coniazioni in bronzo ma anche queste non sono "ufficializzate" dalle zecche preposte alla produzione.

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