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Andrea

500 lire esubero tondello centrale

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Qualcuno sa come si forma questo tipo di errore? In che fase del processo di coniazione?

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dovrebbe esserci dell escrescenza di metallo nel tondello interno

e quando viene pressato dal conio lo sposta e lo allarga

per me lo strato superiore e` sottile e sotto c e` ancora il tondello esterno di acciaio

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Forse nella seconda moneta, ma nella prima e nella terza il tondello centrale non è solo "sopra" il tondello esterno, ma è proprio "al posto" del tondello esterno. Poi come si vede nella terza figura il problema si presenta prima della battitura...  ???

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Guest elledi

dovrebbe esserci dell escrescenza di metallo nel tondello interno

e quando viene pressato dal conio lo sposta e lo allarga

per me lo strato superiore e` sottile e sotto c e` ancora il tondello esterno di acciaio

No. Le monete bimetalliche vengono assemblate nel momento in cui vengono battute. Si tratta di due pezzi separati. In questi casi il tondello interno, non perfettamente inserito nell'anello esterno, a causa della pressione va ad espanndersi fin sull'anello esterno creando il difetto di conio.

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Cosa significa esattamente "Le monete bimetalliche vengono assemblate nel momento in cui vengono battute"?

Io pensavo che prima si assemblavano i due tondelli - tanto è vero che nell'ultima figura c'è il tondello già assemblato con il difetto prima della battitura - e che poi venissero battute... ??? Come mai si trovano dei tondelli bimetallici non battuti già assemblati (senza contorno)?

Grazie mille per la risposta....questa cosa mi incuriosisce....

post-353-1392074495_thumb.jpg

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Anche in questa foto sembrerebbe che i todelli bimetallici (nella parte inferiore della foto) siano già assemblati prima di andare sotto la pressa a sinistra... ???

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Guest elledi

I tondelli arrivano separati in zecca dagli anello esterni. Poi si uniscono all'atto della coniazione attraverso la pressa.

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Guest elledi

Capisco che è difficile da capire ma anche da spiegare. Intendo dire che i tondelli arrivano alla coniazione ancora separati. se fossero assemblati prima questi difetti sarebbero maggiormente controllabili.

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Guest elledi

Tieni presente poi che negli anni 80 90 ci fu una grande richiesta di errori di zecca e conseguentemente gli errori cominciarono ad essere "selezionate" dagli addetti ai lavori (addirittura realizzate ad hoc) e poi portate fuori clandestinamente.

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Grazie. Io pensavo che I due tondelli passassero prima in una pressa di assemblaggio (dentro la zecca) e che poi fossero coniati....

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Guest elledi

Il Professor Mario Traina, in proposito scriveva , già nel 1999, per rispondere al quesito di un collezionista: “…E’ inammissibile che si spaccino alla luce del sole per autentiche monete che autentiche non sono, soprattutto quando si tratta non di monete antiche ma di monete contemporanee ancora in circolazione. Il  tutto per creare rarità o varietà inesistenti in grado di far lievitare i prezzi…si ricorre a tutti gli stratagemmi possibili…si cerca a tutti i costi la moneta che faccia sensazione, inedita, rara, spesso creandola con forzature più o meno lecite o al limite dell’illecito…saltano fuori a getto continuo varianti ed errori sulle monete della Repubblica. Quale giustificazione si può invocare per tutte queste varianti e questi errori?...”

Che te ne pare Andrea??

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Penso che sia una cosa inammissibile in uno Stato serio! Ma quindi I tondelli non coniati delle 500 lire gia' assemblati vengono realizzati in modo artificioso battendo I due tondelli con dei conii senza immagini?

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Guest elledi

Penso che sia una cosa inammissibile in uno Stato serio! Ma quindi I tondelli non coniati delle 500 lire gia' assemblati vengono realizzati in modo artificioso battendo I due tondelli con dei conii senza immagini?

Può essere anche che siano stati lavorati da un fabbro

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Guest elledi

Dal mio libro.......

occorre distinguere tra errori cosiddetti naturali ed errori volontari ( ), quest’ultimi provocati cioè intenzionalmente dall’operatore, allo scopo di dare vita a  monetazioni particolari, sempre ricercate, da parte di collezionisti ingenui, e desiderosi di accaparrarsi una presunta rarità numismatica. Allo scopo di dissipare ogni dubbio in proposito, e per tacitare coloro i quali sposano il partito dell’ “errore comunque ed inevitabile”,  è bene tenere presente che oggigiorno, nella zecca italiana (ma anche nelle zecche moderne degli altri paesi di Eurolandia), esistono delle precise operazioni di controllo essenziali a garantire la conformità del prodotto, che possono essere così schematizzate:

• Prelevamento e registrazione su un registro cartaceo dei numeri di matricola dei conii installati sulla pressa;

• Avviamento della macchina a colpo singolo (quindi non a ripetizione, ma coniando un pezzo per volta) per la messa a punto definitiva della stampa dopo il cambio dei conii;

• Controllo qualitativo, dimensionale e di allineamento delle immagini impresse sulle prime tre monete prodotte e relativa registrazione sul rapportino scritto inerente la produzione;

• Accantonamento delle prime tre monete prodotte dopo il cambio dei conii per le eventuali verifiche effettuate durante il turno da parte del responsabile del turno stesso  o  dagli stesse tecnici della Zecca;

• Controllo periodico della qualità delle monete prima che il relativo contenuto di monete coniate venga riversato nel cassone;

• Segnalazione al capo turno dell’eventuale produzione di monete non conformi per qualsiasi motivo;

• Registrazione sul registro di produzione delle monete non conformi eventualmente prodotte ed indicazione della tipologia della non conformità;

• Isolamento e messa a scarto delle monete non conformi ovvero, in caso di inquinamento del cassone, dell’intero contenuto del contenitore stesso.

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Il Professor Mario Traina, in proposito scriveva , già nel 1999, per rispondere al quesito di un collezionista: “…E’ inammissibile che si spaccino alla luce del sole per autentiche monete che autentiche non sono, soprattutto quando si tratta non di monete antiche ma di monete contemporanee ancora in circolazione. Il  tutto per creare rarità o varietà inesistenti in grado di far lievitare i prezzi…si ricorre a tutti gli stratagemmi possibili…si cerca a tutti i costi la moneta che faccia sensazione, inedita, rara, spesso creandola con forzature più o meno lecite o al limite dell’illecito…saltano fuori a getto continuo varianti ed errori sulle monete della Repubblica. Quale giustificazione si può invocare per tutte queste varianti e questi errori?...”

Che te ne pare Andrea??

SuperMario

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Sicuramente in quegli anni i controlli in Zecca non devono essere stati molto accurati, come poi si è scoperto nella futura indagine aperta dalla GdF dopo la coniazione della nuova monetazione in Euro che sarebbe entrata in vigore nel 2002, alcuni defetti è possibile che accadano e che possano passare anche inosservati, come l'eccesso di metallo o la doppia battitura, mentre altri errori che sono creati solo per alzare il prezzo di una moneta che altrimenti non sarebbe neanche considerata da un collezionista, ecco perchè io prediligo di questo tipo di monetazione, le varianti, ossia quelle che per volere dell'incisore variano da una tipologia di moneta all'altra, un esempio è quello propio delle 500 lire bimetalliche con levare tipologie di testa che negli anni si sono sussegute, (Testa Piccola, Media e Grande) oltre alla firma dell'incisore Laura Cretara, più piccola o più grande a seconda delle annate, certo sono minime variazioni delle monete, ma almeno sono volute dall'artista e non create ad arte da qualche persona che tenta di frodare i poveri collezionisti.

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