Piakos

N.007 - L'AMBIENTE DELLA NUMISMATICA: mancate condivisioni e occasioni mancate.

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Monete cotte...

Nei precedenti topic abbiamo messo in rilievo le difficoltà tecniche insite nella numismatica, nonchè la complessità e la vastità della materia e la varietà degli operatori in gioco.

L'ambiente della numismatica è, conseguentemente, complesso e complicato.

Convivono interessi e/o finalità spesso contrastanti. Circola il denaro, sussistono target divergenti, amicizie d'affari, solidarietà o colleganze che impediscono di assumere posizioni nette od univoche nelle varie situazioni. Possono sussistere rivalità e gelosie (anche tra collezionisti ed appassionati studiosi) che minano la possibilità di costituire un fronte comune, solidale e capace di supportare e difendere l'attività collezionistica in ogni ambito: può capitare che vengano avviati discorsi ed iniziative...sembrano quasi tutti essere d'accordo, poi si scopre che non è così...e non si combina nulla di positivo. Anzi...le frammentazioni ne escono rafforzate e può emergere qualche personalismo.

Al riguardo basti considerare la seguente fattispecie: i commercianti debbono reperire le monete cercando (ovviamente) il maggiore guadagno, i collezionisti debbono comprarle cercando l'integrità per pagarla il meno possibile, il Ministero competente deve impedire il saccheggio dei beni culturali ed archeologici, i falsificatori di monete da collezione debbono vendere al meglio il loro pernicioso prodotto, le Case d'asta debbono ricavare il massimo dalle commissioni del venduto.

Qualcuno nota interessi convergenti? In massima parte direi di no...poi, qualcosa si potrebbe trovare e ne parleremo nel topic successivo.

Unico dato comune riscontrabile: le "chiacchiere" che spesso, o in date occasioni, sembrano non risparmiare nessuno.

DI seguito formuliamo una esemplificazione dei dialoghi ambientali correnti:

...hai saputo cosa ha comprato quello?...e tu sai cosa ha venduto quell'altro?...si ma erano strane...no erano buone, ma no erano solo un po' restaurate. Chi ha comprato che e da chi...?

Pensa che stupido...Eusebio Sempronio c'è cascato un'altra volta. Chi gliela ha venduta? Chi lo sa? Certo che non  capisce niente. Si...è vero, ma almeno è solo un collezionista. Quell'altro non capisce niente lo stesso...e vuole comandare il gioco...è persino titolare di una Casa d'Aste. (?)

Quella moneta che ha comprato Tizio...viene da Caio che l'aveva pagata così...ai tempi di Cartagine. L'aveva presa da Annibale. Poi la vendette a Scipione prima di Zama...che l'ha portata a Roma. Lì, siccome c'era qualche buchino...è intervenuto il Pasticcere. Ma non ha fatto un buon lavoro. Ma che dici? La moneta forse non è autentica e i buchini pasticciati li avevano messi lì apposta per far credere che lo fosse.  ;)

Ma nooooooooo!

Ma no? Ma si!

:D

Ovviamente può capitare che ogni volta il principale interessato poco sappia delle chiacchiere in giro su di lui...unico effetto, un certo fischio alle orecchie. Per converso costui potrebbe sapere molto di altre cose, dove quello che sa tutto di lui...a sua volta non sa che stanno parlando anche di se medesimo.

Divertente? Forse...

Rilassante? Non direi.

(Continua...)

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Monete crude...

Ci sono poi i tecnici del settore: operatori commerciali, Case d'asta, periti ed esperti, il Ministero competente ed i propri Collaboratori...tutte entità che operano legittimamente e validamente in ambito proprio e, ovviamente e per definizione, tali soggetti non necessariamente perseguono finalità o “target” comuni e condivisi...più probabile che possano essere in antitesi.

C'è infine una scarsa probabilità di ricevere o reperire pareri univoci sulla numismatica e su singole monete. Il contrasto alle falsificazioni appare interposto con scarsa convinzione...sicuramente con scarsa efficacia, atteso il numero crescente di falsi riscontrabili in varie situazioni e compendi.

Tutto appare infatti relativo: la ponderazione dello stato di conservazione delle monete, la valutazione economica di ogni singola moneta, le somme di aggiudicazione in asta, le quotazione sui cataloghi...l'integrità e quant'altro.

Persino le Associazioni di categoria appaiono, per lo più,  muoversi con politiche differenti...se non contrastanti.

Resta eclatante il caso di una norma, emessa e poi abrogata, del Codice Urbani che, molti numismatici (collezionisti e operatori commerciali), salutarono con estremo favore in quanto tendeva a liberalizzare le monete ritenute comuni e ripetitive. Per converso una Società Numismatica spinse - di fatto - per abrogare tale favorevole norma .

Ora è vero che ogni moneta, nel mondo antico, è un unicum a suo modo e che le monete sono tutte interessanti ed affascinati oggetti di studio...che possono esistere delle varianti...ma di qui, a spingere per l'abrogazione di una misura di salvaguardia per il collezionismo...ci sarebbe da discutere e non poco.

Insomma...nell'ambiente sembra sempre latente  ed incombente la mancata condivisione di interessi, nonché latitante una deontologia certa e condivisa. Cose che, a prescindere dalle singole posizioni e convenienze del momento, finiscono per rivelarsi alla fine uno “status” pernicioso permanete e potenzialmente implosivo per la Numismatica.

P.S.

Suggerimento per tutti...

L'insegnamento base che i vecchi Guru davano ai loro allievi prima ancora di spiegare la materia e le monete:

Signori! In numismatica si impone prudenza ed una discrezione cosmica.

Uno a caso adesso potrebbe dire:

Scusi Piakos...ma lei parla di discrezione alla fine, dopo aver mosso sopra i sette veli? Certo che lei è un bel personaggio!

Rispondo:

io mi pongo qui sopra come modestissimo studioso autonomo che mette a disposizione, di tutti gli iscritti a questo Sito, delle informazioni utili alla navigazione nel mare magno della numismatica. Quindi, per dare esperienza...occorre discutere in senso tecnico e  si può e si deve dire che Gargamella è il cattivo dei Puffi.

D'altro canto un Vademecum numismatico ed ambientale è stato richiesto da molti numismatici collezionisti che, ad avviso di questo Sito, non possono e non debbono essere lasciati privi degli strumenti di confronto e di dialettica necessari per coltivare al meglio una importante passione culturale.

Se dopo aver preso atto della indubbia sussistenza di alcune difficoltà tecniche qui accennate ...TUTTI coloro che hanno voce in capitolo, decidessero di assumere iniziative adeguate...sarebbe fatto opportuno e determinante per il mondo del collezionismo e potremmo adeguarci per realizzare una numismatica semplice, garantita e trasparente. TUTTI in costante costruttivo dialogo tra di noi numismatici e con con chi è preposto alla tutela dei beni culturali.

:)

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Ci sono poi alcuni Accademici ( Docenti e Ricercatori universitari) che non si degnano neanche di sforzarsi di condividere la loro conoscenza al di fuori delle aule universitarie. Ci sono Personaggi che credono di essere custodi di verità assolute da rilevare solo attraverso lezioni universitarie, libri di testo o conferenze di alto livello. Ma i semplici utenti che magari vogliono approfondire,  chiedere qualche informazioni o dato storico- numismatico e che potrebbero possedere giusto talento e adeguata preparazione... non sono ritenuti degni di avere risposta o di avviare un utile processo dialettico.

Una numismatica che io definisco 1.0 ovvero: ho delle competenze, sono un professore , archeologo o uno studioso importante, quindi parlo solo con i miei simili.

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Quanto su rilevato da Claudio Lovallo certamente non fa onore ad un processo conoscitivo che dovrebbe formarsi su base democratica.

Ovviamente, nel tentare di essere obiettivi, si dovrebbero comprendere anche le possibili ragioni di parte opposta.

Un docente universitario od uno studioso di fama potrebbero ritenere che non è opportuno avviare dialogo specialistico numismatico (ad esempio in questo Sito). Potrebbero cioè nutrire delle perplessità sul Sito stesso, sulla serietà di questo ambiente, sulla preparazione degli isciritti e dei moderatori, sui reali obiettivi dell'Editore.

Allora è opportuno precisare quanto segue.

Tutte queste pur legittime perplessità dovrebbero cadere dalla verifica dei contenuti presenti nelle Sezioni di Tuttonumismatica.com e dalla lettura del regolamento di questo Forum.

Peraltro dalla lettura di qualche topic, anche effettuata a campione, emergerebbe con palmare evidenza che questo ambiente è sereno ed amicale, privo di provocatori e di gente che si diverte a sovrastare o provocare il prossimo.

Molti contenuti hanno effettivo carattere scientifico.

Altri ancora sono comunque espressi in un ambito culturale e hanno valore che valica il limite della semplice divulgazione.

Lo staff ha i nomi ed i cognomi in chiaro...ed è composto da persone garbate e di buona volontà che praticano la numismatica da decenni e che hanno già maturato esperienza nella pubblicazione di studi, monografie e nella trattazione di argomenti di numismatica sul Web. I medesimi, infine, hanno attenta cura:

affinchè la serenità e la modestia regnino sovrane nelle discussioni.

Rebus sic stantibus...rinnoviamo l'invito agli Accademici ed a tutti gli studiosi per una tranquilla e preziosa presenza in questo Forum.

Ne sortirebbero solo conseguenze positive ed emerite...nell'accompagnare l'utenza verso la conoscenza.

Infine si ha il piacere di dichiarare che per la Linea editoriale è appunto la conoscenza il fine ultimo che dovrebbe perseguire l'uomo, a dispetto di tutti i limiti insiti nella natura umana.

Al riguardo rammentiamo a tutti il logos di cui disserta con maestria Eraclito di Efeso.

(Eraclito, fr. 45 Diels-Kranz).

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        Le ricerche e gli studi numismatici hanno prodotto tra il secolo scorso e l’attuale i grandi manuali e le straordinarie classificazioni su cui si fondano la maggior parte delle nostre attuali conoscenze; riconosco che queste opere possano apparire in parte oggi superate in seguito ad un approfondimento critico successivo delle teorie sostenute, rimettendo persino in discussione numerose certezze, ma fin dove ci saremmo potuti spingere a livello di conoscenza medesima se molti studiosi, animati da grande passione nel senso più nobile del termine, non avessero universalmente ed incondizionatamente divulgato le loro scoperte e le proprie competenze?  Da umile "apprendista studioso" nonché piccolo collezionista che sente l’esigenza di crescere culturalmente studiando ed approfondendo il contesto storico e artistico delle monete che possiede e delle tematiche a cui si sta avvicinando, mi piacerebbe capire i reali propositi che animano questi deplorevoli personaggi della Numismatica, tanto abilmente descritti da Piakos, che si ritengono persino i custodi delle verità assolute  e che continuano a rendere questa Scienza esclusiva prerogativa di pochi dotti.  Sappiamo che negli ultimi anni la Numismatica ha compiuto la revisione di grandi repertori, grazie al moltiplicarsi di monografie sempre più specializzate, più analitiche e più pregevoli nei loro risultati in maniera contestuale al fenomeno complesso sempre più diffuso riguardante poi il collezionismo in tutte le sue sfaccettature.

La passione per le monete é stata considerata dall’antichità classica oggetto di curiosità e diletto per ricchi.

I più vecchi collezionisti erano personaggi colti, come Pompeo, Giulio Cesare, Sallustio o come Svetonio, il quale scrisse che in occasione dei saturnali l’imperatore Augusto distribuiva monete antiche dei paesi più lontani. In oltre pare che i sesterzi contorniati che venivano distribuiti durante i giochi del IV e V sec. d.C. venissero considerati «esemplari per collezionisti », con le impronte e le rappresentazioni di imperatori  vissuti nel passato: erano, a tutti gli effetti, monete commemorative. Nel medioevo le monete furono considerate per le loro vitrù magiche e usate come talismani e oggetti di superstizione per le loro figurazioni. Diffusa era la leggenda che riconosceva nelle Dracme di Rodi i denari di Giuda e per questo motivo erano molto ricercate. Il Petrarca comprava monete che classificava con emozione, così formò una collezione di monete antiche molto considerevole che poi donò all’imperatore Carlo IV.  Molti furono i collezionisti eccellenti tra i quali i Medici, Alfonso d’Aragona, Gonzaga, molti Dogi, Papi e lo stesso Re d'Italia Vittorio Emanuele III.

      Si torna al punto di partenza, ossia quello dell’importanza della divulgazione per aiutare persone di ogni livello culturale a comprendere il ruolo della Numismatica (intesa come scienza), grazie a un linguaggio (inteso nel senso più ampio) che possa far capire che hanno rilievo non soltanto i singoli studi o poche opinioni: quello che conta infatti è evidenziare come la conoscenza scientifica condivisa sia strumento straordinario che permetta finalmente una trasformazione più profonda del semplice collezionismo, senza alcuna riserva.

Carlo

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Ottimo contributo...Carlo.

Grazie.

:)

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Guest elledi

Ho letto con molto interesse la discussione e condivido praticamente quanto espresso.

Sto nell'ambiente "studio" da circa 14 anni, prima, per moltissimi anni ero un semplice collezionista. Nessuno, ad eccezione di mio nonno mi aveva mai preso per mano ed avviato verso lo studio delle monete. Chi collezionava come me diceva solo: ah, io ho questa, rarissima, vale un sacco di soldi...e via discorrendo.

Mi sono avvicinato allo studio puro, con grandi soddisfazioni personali e morali quando mi sono dovuto occupare delle indagini sulla zecca di Stato. Mi sono dovuto confrontare con il fior fiore dei personaggi STAR della numismatica, e per non dico stare al loro livello, ma per poter almeno parlare con cognizione di causa ho dovuto studiare, studiare e studiare. Ma ho incontrato anche molti ciarlatani, che si spacciavano per grandi studiosi e che invece non lo erano. E dalle risposte che mi davano mi facevano capire quasi che per loro la moneta era un pezzo di metallo e stop. Sembra incredibile ma è così. Potrei  provare ciò che dico, visto che ci sono atti ufficiali scritti ma non voglio affossare personaggi che vivono in un modo tutto loro, fatto di tuttologia...solo che quando si tratta di verbalizzare per la magistratura allora tutti si scherniscono...eh già...

E per ora mi fermo qui...

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Da questa discussione esce fuori un quadro amaramente desolante, eppure assai vero;  non credo tuttavia che sia una prerogativa di questo settore: le divisioni, i contrasti, le rivalità, le gelosie, le idee "per partito preso" sono, purtroppo, insite nella natura umana. L'unico spiraglio di luce, secondo me sta nel fatto che, nonostante tutto si continui a collezionare e studiare monete.

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Guest elledi

Da questa discussione esce fuori un quadro amaramente desolante, eppure assai vero;  non credo tuttavia che sia una prerogativa di questo settore: le divisioni, i contrasti, le rivalità, le gelosie, le idee "per partito preso" sono, purtroppo, insite nella natura umana. L'unico spiraglio di luce, secondo me sta nel fatto che, nonostante tutto si continui a collezionare e studiare monete.

certamente si tratta di situazioni comuni a molti settori...

Il problema è che:

il collezionista continua a collezionare e si chiude sempre in una sua riservata...segretezza;

lo studioso (vedi me), deve scontrarsi di chi studioso non mi considera, ma solo dilettante della domenica. Quindi, o continua a studiare (e produrre qualcosa, non so se buono o cattivo) in barba ai sapientoni, oppure rinuncia e abbandona (e nel mio caso se lo possono tranquillamente scordare).

Da non sottovalutare poi, nel settore che è secondo me punto di incontro tra studio e collezionismo (i forum di numismatica), il desiderio di egemonia e di rifiuto di confronto che sto cominciando a toccare con mano. Non lo condivido, come non ne condivido le motivazioni.

E' come dire a chi vuole pubblicare un nuovo quotidiano...NON LO FAR EPERCHE' GIA' C'E' IL CORRIERE, LA REPUBBLICA ECC ECC. Stiamo scherzando vero?

Libertà di informazione, in tutti i campi...sinonimo di democrazia e civiltà.

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E' come dire a chi vuole pubblicare un nuovo quotidiano...NON LO FAR EPERCHE' GIA' C'E' IL CORRIERE, LA REPUBBLICA ECC ECC. Stiamo scherzando vero?

Libertà di informazione, in tutti i campi...sinonimo di democrazia e civiltà.

Sicuramente la pluralità di voci consente una visione critica, un confronto che se civile permette di ampliare le proprie vedute.

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Guest elledi

Bisogna dunque capire bene fino a che punto il confronto è civile, per il resto mi trovi daccordo.

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Chiedo tempo...

Il Vademecum inizia a porre quesiti pertinenti ma faticosi...specificamente ove si voglia ricondurre il tutto ad un livello culturale ed intellettuale adeguato.

Ho appena postato un altro contributo in coda ad un precedente Topic...per la verità piuttosto intrigante e pregno di spunti. Qualitativamente non posso che rimettermi al Vostri giudizio di lettori...ma, in ogni caso, cerco di fornire spunti adeguati alla bisogna.

Quindi mi scuso e mi riprometto di proseguire, quanto prima,  l'interessante tema da Voi sopra introdotto.

Grazie a tutti per la preziosa attenzione.

:)

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Non possiamo tacere le problematiche e le peculiarità sia positive che negative di un ambiente solo perchè sono ormai comuni nella società e nell'ambito del vivere quotidiano.

Così facendo si finirebbe per aderire ad un certo andamento pernicioso per la stessa società.

Ci teniamo i falsi e le falsificazioni?

Ci teniamo le divisioni e le contrapposizioni?

Ci decidiamo tutti ad essere "furbi"?

Dormiamo sonni agitati pensando che domani mattina arriva il nucleo TPC, perchè un furbacchione doveva dare qualche nome e, alla fine, ci ha messo dentro pure il nostro...solo per sentito dire. O perchè qualcuno finalmente si vendica di chi aveva in odio o in semplice antipatia?

E i sudati risparmi di chi, per avere un adorato compendio, ha profuso buona parte delle proprie sostanze credendo anche nella bontà di un piccolo investimento?

E le distanze tra gli ambienti paludati e i poveri fruitori, studiosi, appassionati, colti "dilettanti"...le lasciamo chilometriche?

Decidete Voi...

Questa Sezione è al servizio dell'utenza per crescere insieme...ma non deve andare avanti per forza.

:)

Qui non c'è vis polemica o contrarietà dichiarata verso i personaggi.

Nell'ambiente della numismatica ci sono fior di galantuomini e stimati professionisti...non si intende mettere alla gogna "i singoli" ma valutare  le difficoltà e le contraddizioni di un ambiente...ipotizzando poi delle soluzioni o suggerendo delle iniziative.

Qui siamo ancora al prologo.

:)

Per Domenico.

Capisco cosa vuoi dire...

ma, come ho già scritto all'inizio di queste discussioni...non è facile influire sulle passioni.

Trasformare un buon collezionista in un mero studioso...è come cercare di convincere che il fumo fa male, chi si sta gustando una ricca sigaretta dopo il lauto pranzo, il caffè...prima dell'ammazza caffè.

Casomai...smette da solo.

:)

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Non possiamo tacere le problematiche e le peculiarità sia positive che negative di un ambiente solo perchè sono ormai comuni nella società e nell'ambito del vivere quotidiano.

Così facendo si finirebbe per aderire ad un certo andamento pernicioso per la stessa società.

La mia era solo una riflessione di carattere "filosofico" sulla natura umana (Homo hominis lupus asseriva, riprendendo un adagio di Plauto, un valente filosofo inglese...). Credo però che mettere a nudo i difetti sia propedeutico alla presa di consapevolezza degli stessi, e siccome nessuno ne è immune, ben vengano a mio avviso questi excursus numismatici!

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Guest elledi

Trasformare un buon collezionista in un mero studioso...è come cercare di convincere che il fumo fa male, chi si sta gustando una ricca sigaretta dopo il lauto pranzo, il caffè...prima dell'ammazza caffè.

Non aspiro a tanto ;D ;D

Se son rose fioriranno...e il collezionista diverrà anche studioso ;)

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In verità...la maggior parte dei Collezionisti che ho conosciuto si sono manifestati tutti colti della materia, innamorati della storia, specificamente dei periodi coevi alle monetazioni che più li interessavano.

Alcuni di questi collezionisti erano e sono Studiosi di chiara fama...stimati anche dagli Accademici per il talento e la scienza con cui portano avanti le ricerche.

Alcuni di questi alla fine hanno "mollato" lo spirito del Collezionista, ma non per rinuncia o stanchezza degli oggetti monetati.

Certe passioni non muoiono mai.

Hanno "smesso di fumare"  ;) perchè stanchi delle contradizioni dell'ambiente, di trovare ogni volta qualche altro falso in collezione, dello scarso favore che perniciosamente accompagna il Collezionista presso i tecnici dei Beni Culturali e presso i Tutori che controllano i beni stessi.

Ora, Domenico, devi convenire che un conto è un collezionista che sua sponte decide che è meglio lo studio della collezione, un conto è costringere all'abiura il conservatore di Monete.

Peraltro siamo in democrazia...o no?

:D

:)

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Ho voluto sottolineare due passaggi che reputo importanti e che mi trovano completamente d'accordo. In sintesi riassumono la causa e l'effetto della "mutazione genetica" del collezionista anche se espresse in maniera semplicistica ma efficace.

Hanno "smesso di fumare"  perchè stanchi delle contradizioni dell'ambiente, di trovare ogni volta qualche altro falso in collezione, dello scarso favore che perniciosamente accompagna il Collezionista....

Hanno smesso di fumare perché alla fine ci sono arrivati da soli: le contraddizioni ambientali hanno fatto da catalizzatore in una reazione molto più complessa che, se portata all'estremo, rischia di far allontanare completamente e definitivamente l'appassionato dalla Numismatica, il proliferare dei falsi che reputo delle devianze patologiche troppo pertinenti a questo campo, le complesse e a volte contradditorie disposizioni legislative che regolamentano il collezionismo, le rivalità, i dualismi, le contrapposizioni sterili, la competizione nella ricerca e pubblicazione di studi inediti che nulla hanno a che vedere con il rigore tecnico-storico-scientifico, il desiderio di notorietà e la presunzione completano questo ameno quadretto.

In verità...la maggior parte dei Collezionisti che ho conosciuto si sono manifestati tutti colti della materia, innamorati della storia, specificamente dei periodi coevi alle monetazioni che più li interessavano.

Magari non tutti avranno compiuto un approfondito ed adeguato percorso culturale generale, però sicuramente l'inizio del loro cammino sarà partito dalla monetazione di maggior interesse. Va da se che lo studio alla fine appassiona ma sarà proprio l'analisi storica ed artistica che darà la plusvalenza alla propria collezione e fungerà da stimolo per più profonde e meno venali riflessioni.

Carlo

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Guest elledi

Considera che, in qualità di dilettanti e non professionisti, mai e poi mai possono pensare di scrivere un pezzo su una moneta che possiedono o che vorrebbero possedere...Guai!!!! ;D ;D ;D

Scherzo ovviamente. Io. Altri mica tanto. :(

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Il 18/9/2013 at 16:13, Piakos dice:

Ci teniamo i falsi e le falsificazioni?

Mi disse tanti anni fa il titolare di una grossissima Casa d'Aste "Non ci sono monete genuine e monete false, ci sono monete che si vendono e monete che non si vendono". E chi si è mai permesso di dare voce contraria a quanto venduto da questa grossissima Casa d'Aste?

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               Non mi pare ci sia qualcosa di nuovo sotto il sole. Qual'è lo stato dell'arte del collezionismo attualmente? Identico a 5 anni fa quando è stato scritto il topic. Nella pancia delle collezioni, anche quelle più blasonate ci sono tanti falsi che una volta rimessi in circolazione per dismissione delle collezioni medesime rimpingueranno i magazzini delle case d'asta. E nuovamente ci sentiremo ripetere la stessa tiritera "Non ci sono monete genuine e monete false, ci sono monete che si vendono e monete che non si vendono". E' un circolo vizioso che si ripeterà all'infinito fino a quando si lucrerà pesantemente sulla Numismatica.

Carlo

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4 ore fa, carledo49 dice:

               Non mi pare ci sia qualcosa di nuovo sotto il sole. Qual'è lo stato dell'arte del collezionismo attualmente? Identico a 5 anni fa quando è stato scritto il topic. Nella pancia delle collezioni, anche quelle più blasonate ci sono tanti falsi che una volta rimessi in circolazione per dismissione delle collezioni medesime rimpingueranno i magazzini delle case d'asta. E nuovamente ci sentiremo ripetere la stessa tiritera "Non ci sono monete genuine e monete false, ci sono monete che si vendono e monete che non si vendono". E' un circolo vizioso che si ripeterà all'infinito fino a quando si lucrerà pesantemente sulla Numismatica.

Carlo

E allora è dura...

ma, ci si può ancora difendere...costa impegno, tempo: prima di comprare qualcosa devi chiedere consiglio:  chiama quello e senti che ne pensa...senti quell'altro che ti dice...vai a vedere la moneta ictu oculi se è in asta...formati un po' di esperienza per capirci qualcosa...

Se ti fregano...te ne devi accorgere entro un tempo ragionevole, continuando a passare la moneta ai raggi cosmici e poi devi avere voglia e palle per restituirla...anche a chi fa' l'indiano..se emerge che è farlocca..

eppoi devi avere tutte le documentazioni possibili e immaginabili nel caso si vendano il tuo nome o finisci tuo malgrado dentro ad un sequestro...

Insomma:

il cetriolo non è obbligatorio ed è evitabile, ma che fatica e che impegno!!

Giustamente, se la vogliamo dire tutta, chi ha le palle e le idee chiare nella vita e capisce tanti problemi e problemini...lascia poco dopo aver cominciato:, perchè dovrebbe essere la numisamtica un rilassante gioco culturale ed estetico, anche importante...un'occasione di crescita personale...e anche l'occasione per colte ed amicali conoscenze.

Come diceva il dott. Fallani (grande esperto di numismatica ed arte archeologica degli anni nel periodo 1950 - 1990) a Roma:

vede...non pensi di poter guadagnare con le monete antiche o meno antiche...se qualche volta dovesse avvenire non si monti la testa...più spesso ci potrà rimettere...salvo il lungo periodo: se compra cose veramente belle ed importanti...allora non perderà i suoi soldi ma dovrà avere anche il coraggio di spenderli...

tuttavia, diceva costui, c'è un valore aggiunto:

se la numismatica la appassiona e la rilassa, vivrà meglio, più tranquillo e spenderà meno soldi in medicine...in qualche modo sarà più felice o sereno (sempre ad avere voglia di evitare il cetriolo).

 

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Aveva ragione il grande dott. Fallani. La Numismatica come investimento va presa a lungo termine. Ho conosciuto gente che si è svenata per acquistare oggi una moneta e rivenderla domani. Nella mia esperienza bergamasca c'era un ragazzo che aveva due soldini da parte ed ha cominciato ad acquistare monete forti di Vittorio Emanuele III...bèh dopo 2 o 3 anni non aveva più un centesimo e con le monete acquistate ci ha rimesso di brutto

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Con gli acquisti passati, facendo riferimento al periodo attuale e andando a fare una stima precisa col bilancino del farmacista, bene o male tutti, dismettendo ora la collezione, ci rimetteremo. Senza arrivare a conservazioni eccelse che sicuramente hanno tenuto il loro valore, se non pure aumentato, la media, anche quella piuttosto alta come conservazione è letteralmente crollata. Le medie e mediobasse si fa fatica quasi quasi pure a regalarle.

Molti hanno collezionato senza pensare al domani, altri, forse più furbi (o lungimiranti) hanno fatto investimenti a lunga scadenza. Ma allora a che serve collezionare? Qual'è il suo spirito? E' pur vero che nel corso di una vita numismatica già si mutano atteggiamenti, si preferisce la chicca alla ruzzica e si raddrizza il tiro negli acquisti. Ma allora dov'è la passione, la distrazione, il piacevole e tranquillo passatempo? Se per acquisire monete devo assoldare procacciatori d'affari e consulenti fiscali....buonanotte. Già devo stare attento al cetriolo del possibile farlocco, se poi debbo vivere con un perenne stato d'angoscia....

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Io ho deciso che, ove possibile, provo a spingermi al top. Se troppo distante cedo alla passione... Forse non è la mossa migliore economicamente ma seguo il mio animo. 

 

E se sono sottocosto anche quelle meno belle ma gradevoli, purché sia veramente sottocosto 

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