lorenzo

Alcune Tessere Di Piombo

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Le tessere di piombo


Oggi vi mostro alcune tessere di piombo,  le quali finora non hanno potuto avere una collocazione storica e di quale utilità siano state.
L’elemento ricorrente, come può sembrare, sono le lettere F ed S.
Ho cercato di trovare almeno una traccia per poterne stabilire l’uso, ma finora non è emerso nulla di concreto.
Sappiamo come sia difficile stabilire quale sia stato il motivo della loro coniazione, dato che esisteva chi poteva emetterle per uso personale e la letteratura sovente non ha tenuto conto di questi tondelli di uso secondario, a volte anche privato.
Lo studioso Leopoldo Pozzi da me interpellato, uno tra i massimi esperti in materia e che tuttora opera nel museo Civico Carlo Verri di Biassano,  ha fatto diverse ipotesi che riporto qui fedelmente. Ha pure indicato il nome di un sito in inglese utile per la ricerca e per come si devono catalogare le tessere di piombo.

“Tessere in piombo con lettere e numeri

Il quesito postomi è dei più ardui.
Analizziamo le tue due tessere, la prima da un lato ha le lettere FS e dall’altro Z, che potrebbero essere lette come F5 e 2 se le raffrontiamo con quelle della seconda tessera. Queste si possano leggere F3 e 1. O forse il 3 potrebbe essere anche la S, come quella della prima tessera, ma degradata e incompleta per un difetto di formazione della matrice di fusione.
 

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Le due tessere dunque apparterrebbero ad una stessa serie che potrebbe avere altre combinazioni numerali.
Tessere per qualche gioco?
Tessere per il pagamento di pedaggi?
Tessere per il pagamento di prestazioni lavorative, dove F o FS sono le iniziali del datore di lavoro: proprietario del fondo agricolo o feudatario o padrone di casa cui l’affittuario era obbligato a rendere servizi lavorativi oltre all’affitto in denaro?
Dalle mie parti, in Lombardia, la giornata invernale era conteggiata in misura inferiore da quella estiva. Nella seconda metà dell’800 l’invernale (dalla mattina al tramonto) era valutata 0,80 centesimi e l’estiva 1 lira.
Tessere per la distribuzione periodica di beneficenze? Il numerale potrebbero significare il periodo dell’anno. Conosciamo quelle di Faenza con i quattro simboli delle stagioni.
Come vedi le ipotesi che si possono fare sono molte e si potrebbe continuare.
Dalla ricerca sulla letteratura che conosco non trovo nulla.
Un sito che illustra tessere in piombo è www.mernick.org.uk//leadtokens
Nei primi numeri del 2005 è riportato il sistema di classificazione delle tessere secondo l’autore, David Powell”.

Nel passato ne ho avuta una terza, era la prima di allora che ho poi regalato.
Eccola:
 

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fotografata con i mezzi di allora e per questo di qualità inferiore.
Le attribuzioni dei venditori sono state di fantasia.
La prima “Italia meridionale XII-XIII secolo Tessera medievale in piombo del periodo delle crociate (…) di probabile uso mercantile Possibile produzione pugliese”.
La seconda solo come tessera di piombo italiana non identificata, mentre la terza fu attribuita a Federico II come interpretazione delle lettere F ed S.
Ne conoscete altre simili?
 

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