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Discussioni in rilievo

Top content from across the community, hand-picked by us.

Denaro Carlo II D'Angio'
Salve,

Napoli

 Carlo II D' Angio'  1285-1309

denaro regale,

con la particolarità di avere una gemma quadra sulla corona al posto dei soliti gigli o globetti,

secondo esemplare noto,

Immagini da asta NOMISMA 23
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mezzo baiocco
Salve,

Roma

Pio VIII (Francesco Saverio Castiglioni) 1829-1830

mezzo baiocco 1829

AE 5,90 gr.

Gig.  5

Raro,

immagini da asta RANIERI 12

.
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Quattrino di Rimini
Salve,

Rimini 

Sigismondo Pandolfo Malatesta 1432-1446

quattrino con San Giuliano

Mi 0,70 gr.

Raro

immagini da asta  RANIERI

 
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30 ducati
Salve, 

Napoli

Francesco I di Borbone 1825-1830

30 ducati 1826

AU 37,81 gr.

immagini da asta NOMISMA 59

 
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zecchino
Salve,

Venezia 

Francesco Venier 1554-1556

zecchino AU 3,5 gr.

immagini da asta  BERTOLAMI 41
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sesterzio
Salve,

Adriano 117-138 d.C.

sesterzio Roma  134-138

sul rovescio Diana con arco e freccia,

Ae 25,42 gr.

RIC 777 var.

immagini da asta BERTOLAMI 15
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Bolognino
Salve,

Bologna, 

monetazione autonoma 1376-1401

bolognino

AG 1,1 gr. 

immagini da asta RANIERI 1O

 
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Carlino
Salve, 

Napoli

Carlo di Borbone 1734-1759

10 grana o carlino 1755

Ar 2,04 gr.

Gigante 44

RR

Immagini da asta RANIERI 11

 

 

 

 
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Salve,

allego video del gigliato coniato a Napoli

a nome di re Roberto d'Angiò  1309-1343

 


VID_20201012_134430.mp4
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scudo di Bologna
Salve,

Bologna ,

governo popolare 1796-1797

scudo da 10 paoli 1796 

AG 28,92 gr.

Gig. 4

Raro

immagini da asta RANIERI 11

 
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Cavallo
Salve,

Napoli 

Ferdinando  II D'Aragona 1495-1496

cavallo, ribattuto su precedente cavallo di Carlo VIII

RR

immagini  da collezione privata 

 

 

 
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denaro Pavia R5
Salve,

Pavia

Ottone I e Ottone II

967-973

denaro con legenda IMPERATOR su dritto e rovescio ,

di estrema rarità

dovrebbe essere il terzo esemplare noto con queste particolari legende,

CNI -  ;  MIR - ;  Limido/ Fusconi 16

AG 0,87

le immagini sono da collezione privata e mancano nei testi di riferimento

 
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Personificazioni monetali nelle romane imperiali
Personificazioni monetali usate nelle monete romane imperiali fino al III secolo

Normalmente le monete imperiali romane recano nel dritto il busto dell'imperatore e al rovescio le sue imprese, le divinità venerate da cittadini e sudditi dell'Impero ed, infine, le personificazioni allegoriche di costumi, credenze e attributi associati ai vari imperatori che venivano spesso considerati alla stregua di veri e propri dei viventi.
I materiali più diffusi per la coniazione di monete durante l'età imperiale furono: oro, argento, rame e bronzo. Vennero utilizzate, anche se più raramente leghe come l'oricalco ed altre leghe ottenute con rame e bronzo.  Dal III secolo in poi si diffusero largamente delle leghe d'argento.

Di seguito un elenco di personificazioni monetali usate prevalentemente dalla zecca della città di Roma patendo dal principato di Ottaviano (16 gennaio del 27 a.C.) fino al III secolo d.C. circa.

Le figure maschili:

Bonvs Eventvs: Buon Evento, simile alla Fortuna.
Giovane figura maschile nuda che regge una cornucopia o spighe e cornucopia nella mano sinistra e una patera nella mano destra che versa su un'ara accesa.

 

 

Claritas: Chiarezza, splendore, luminosità.
Figura maschile (Sol) nuda o con clamys e testa radiata con la mano destra alzata e con un globo nella sinistra.

 

 

Genivs: Genio.
Figura maschile nuda o con mantello, con modio in testa e una cornucopia.
La figura del Genio appare per la prima volta con Nerone e l'ultima con Elena, moglie di Giuliano l’Apostata.

 

Honos: Onore.
Figura maschile seminuda con cornucopia, è accompagnato da Virtus con il piede posato su un elmo.
La figura dell'Onore appare inizialmente con i bronzi di Vitellio per finire con quelli di Antonino Pio.

 

Ivventas/vs: Giovinezza.
Le raffigurazioni di questa allegoria sono estremamente vaghe.
Iniziano con le coniazioni di Marco Aurelio che la raffigurava come una giovane seminuda che offre da una patera grano e incenso. Caracalla, invece, raffigura se stesso con in legenda JVVENTA IMPERII. Claudio il Gotico e Vaballato, infine, rappresentano Ercole con la clava e pelle di leone.
 

Ave!

Quintus
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Numismatica romana ed età monarchica? Il ramo secco
La definizione di numismatica romana "monarchica" inclusa nel titolo di questa sezione può far insorgere qualche perplessità. Tutte le diverse teorie, sia la tradizionale sia la ribassista di Mattingly sia l'intermedia di Crawford (oltre a tutte le loro varianti sviluppatesi nel corso degli anni), pur con notevoli differenze cronologiche, pongono le prime emissioni monetali romane (serie fuse e/o didramma 13/1) in piena età repubblicana e, in ogni caso, sempre a partire al più presto dalla seconda metà del IV secolo a.C. L'età regia si concluse invece nel 509 a.C.

Quindi cosa c'entra il periodo monarchico con la monetazione romana? C'entra nel contesto delle manifestazioni premonetali che con ogni probabilità la contraddistinsero e, soprattutto, in relazione ad un passo di Plinio nel famoso e controverso excursus sulla monetazione romana.

Riporto il passo di Plinio che individua il periodo di Servio Tullio per la comparsa di un primo "signum" sul bronzo:

"Servius rex primus signavit aes. Antea rudi usos Romae Timaeus tradit".

"Il re Servio (Tullio) fu il primo ad imporre un marchio sul bronzo. Timeo riporta che in precedenza a Roma si era fatto uso del bronzo grezzo".

Nella seconda frase Plinio ci informa che prima di Servio Tullio, il cui regno durò secondo la tradizione dal 578 al 535 a.C., a Roma era utilizzato negli scambi solo del rame informe (il cosiddetto "aes rude") mentre durante il suo governo si cominciò ad imprimere un qualche simbolo (il cosiddetto "aes signatum").

Come viene interpretato questo passo alla luce dei ritrovamenti archeologici? L’elemento fisico che viene collegato al passo di Plinio è il cosiddetto “Ramo secco”, ovvero un quadrilatero di rame, di dimensioni diverse, che presenta una protuberanza continua longitudinale con delle derivazioni laterali.

Approfondirò un poco quanto appena esposto in un prossimo post così da non creare confusione o dare adito a fraintendimenti. 

Di seguito viene mostrato un ramo secco di 1865g con dimensioni148 x 74 x 30mm battuto per la modica cifra di 14000 sterline da Romanumismatics (Auction 11, lotto 533, 7/4/2016).

Ciao

Alessio

 

 

 
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Faustina II - Un bronzo di Tabala
Bronzo provinciale piuttosto raro coniato presso la zecca di Tabala.


AE 24mm / 7,61g

RPC IV.2, 1528 (temporary) https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/4/1528

Diritto: ··ΦΑΥCΤΕΙΝΑ·CΕ· Busto drappeggiato di Faustina rivolto a destra

Rovescio: ΤΑΒΑΛƐΩΝ Cibele seduta in trono verso sinistra, con un polos sulla testa,  regge una patera con la mano destra e appoggia il braccio sinistro su un tamburo. Sotto la patera si nota il leone, un tipico attributo della dea. Per questa moneta sono presenti due varianti: con e senza leone.

 
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1 Lira Vittorio Emanuele II Regno di Sardegna
Anomalie nelle coniazioni delle monete da 1 Lira del Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II

 

Argento 900/1000

Diametro 23 mm

peso 5 g

contorno con incusi alternati FERT nodi e rosette

 

               Le monete da 1 Lira in argento, coniate dal 1850 al 1860 consecutivamente, e per alcuni millesimi in diverse zecche, ammontano complessivamente a 900.116 unità, esclusi i pezzi datati 1850 per Genova e 1859 per Milano (moneta in foto) di cui non si conoscono i quantitativi. Il Carboneri, in riferimento alla produzione di queste monete effettuate nel 1859, così dettaglia il quantitativo complessivo di 17.047:  di queste 11897 nella zecca di Genova, 5.150 in quella di Torino, segnalando che nella zecca di Milano vi furono coniati solo dei campioni (?). Nonostante queste premesse non si capisce come mai quelle dalla zecca di Milano siano solo R, mentre quelle di Genova siano R3 e quelle di Torino R4 come riportato in tutti i cataloghi.

A questo aggiungiamo, sempre secondo il Carboneri, che per le monete coniate negli anni 1851, 1852, 1853, 1854 e 1858 , nonostante la relativa elevata tiratura, si suppone la loro rarità per battitura con data diversa.

 

La moneta postata proviene da collezione privata.
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La prima coniazione in oro della Res Publica
Nell'ambiente numismatico Sovente assiste a discussioni molto accese inerenti alla nascita e alla datazione della moneta d'argento a Roma (serie romano campane e denario). Non si trova né la stessa partecipazione né la stessa veemenza se, al contrario, si prende in esame la genesi delle monete auree. Questa differenza di trattamento è dovuta alla natura molto sporadica delle coniazioni in oro che ebbero un impatto trascurabile rispetto a quello enorme della monetazione argentea. Tuttavia anche l'origine della moneta aurea a Roma non va trascurata. Plinio, oltre a parlare della nascita della moneta d'argento collocandola nel discusso anno 269, data anche la prima emissione in oro ponendola 51 anni dopo, quindi all'anno 218, con un riferimento relativo.

Aureus  nummus post annos LI percussus est quam argentus. (Plinio il vacchio, Historia Naturalis, libro XXXIII, XIII, 47).

Sulla veridicità o meno di questa affermazione c'é una moltitudine di teorie: in generale io sono propenso a dare valore a quanto venne scritto da Plinio  a patto che venga interpretato nel modo corretto (problema non da poco...). In ogni caso la prima serie monetale (2 monete rispettivamente da 1 e 1/2 statere d'oro) è (quasi) unanimemente  considerata quella dell' "aureo del giuramento" che a me piace collocare, rispettando il messaggio plinian, al 218.

Di seguito i due nominali di questa serie presi dall'archivio del British Museum: statere e 1/2 statere.

https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_1867-0101-580

https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_1865-0809-1

Nei prossimi giorni vedrò di approfondire questa serie monetale, aggiungendo vari dettagli. Nel frattempo ogni ulteriore intervento è il benvenuto.
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Denario di Apollo e Marsia
Denario che reca il busto di Apollo al diritto e il satiro Marsia a figura intera al rovescio.
Diametro: 17mm / Peso: 3,99g
Diritto: testa laureata di Apollo rivolta a destra
Rovescio: L. CENSOR il satiro Marsia nudo (pur con gli stivali) stante verso sinistra con un otre sulla spalla. A destra una colonna con una statua della Vittoria.
Anno: 82 a.C.
Classificazione: RRC 363/1D

Sono particolarmente legato a questa moneta che, pur essendo piuttosto comune, mostra delle immagini particolarmente suggestive a commemorare il mito meraviglioso e orrendamente crudele al tempo stesso della contesa tra Apollo e Marsia. Al diritto troneggia il fiero volto del vincitore con la corona d'alloro mentre al rovescio viene mostrato Marsia con un otre di vino e con la destra alzata al cielo ad inveire contro gli dei ancora ignaro del proprio destino. Ricordo che il vino è un tipico attributo dei satiri e che l'otre realizzato in pelle costituisce un'evidente prolessi.

Il monetiere è Lucius Marcius Censorinus e l'assonanza del nome della sua gens con quello del satiro giustifica la rappresentazione di quest'ultimo.
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La monetazione imperiale di Lucilla - Storia, caratteristiche, tematiche, cronologia
Dopo aver dedicato i miei studi principalmente alla monetazione di Faustina II, mi sono rivolto all'analisi delle coniazioni a nome di Lucilla che presentano molte analogie ma anche delle differenze rispetto a quelle a nome della madre.
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I ritratti di Faustina II sulle monete di Alessandria d'Egitto
Ciao a tutti,

per chi fosse interessato sono lieto di informarvi che al link seguente potete scaricare un articolo che ho appena finito di scrivere sulla monetazione di Faustina II coniata ad Alessandria d'Egitto. Oltre ad aver trattato le caratteristiche generali delle monete coniate a quel tempo da questa zecca, mi sono concentrato sull'evoluzione dei tipi ritrattistici dell'Augusta operando anche un confronto con la zecca centrale di Roma.

https://www.academia.edu/44773824/I_ritratti_di_Faustina_II_sulle_monete_di_Alessandria_dEgitto

Nei prossimi giorni preparerò una discussione relativa alla monetazione di Alessandria d'Egitto per approfondire l'argomento anche su altri aspetti.

Grazie mille e buon Natale.

Alessio
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Italia: Cassa Mediterranea di Credito per l'Egitto e per il Sudan
Cassa Mediterranea di Credito per l'Egitto e per il Sudan - Fondo di credito mediterraneo per Egitto e Sudan

Dopo la sconfitta della Francia contro la Germania, il conseguente armistizio incluse anche con l'Italia il 24 giugno 1940, una smilitarizzazione di una striscia larga circa 50 miglia (80 km) sul confine tunisino-libico. Questo diede alle truppe italiane in Tripolitania la necessaria libertà di ritorno per iniziare la marcia sull'Egitto nel settembre 1940.
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Antonino Pio e la "CONCORDIA EXERCITVVM"
Ciao a tutti,

desidero presentarvi il sesterzio seguente.

32mm / 24,83g

RIC III 600A / British Museum 4, 1234

Zecca: Roma

Datazione: 140-144

Diritto: ANTONINVS AVG PIVS PP TR P COS III Testa laureata a destra

Rovescio: CONCORDIA EXERCITVVM / S-C La concordia stante a sinistra regge una Vittoria e un'insegna con un'aquila legionaria.

Innanzitutto vi chiedo cosa ne pensate di questo sesterzio.

In secondo luogo, che interpretazione date al rovescio? Mi interesserebbe molto ricevere la vostra interpretazione di questo tipo.

Buona serata e grazie

Alessio
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Albania - 10 Lek 1939 XVII
Premetto, le foto sono molto cattive: evidenziano ogni piccolo difetto di questa moneta.

E' stato primo 10 Lek che mi è entrato in collezione e, accontentandomi di una conservazione non eccelsa, ho preferito optare una caratteristica che adoro negli argenti moderni, ovvero le oscillazioni di colore e le tendenze delle patine a colori brillanti.

Qualche graffio sul campo, piumaggio e capelli non perfetto, ma priva di colpetti al bordo. Che ne dite, un SPL + può starci?


Regno d`Italia - Occupazione Albania - Vittorio Emanuele III di Savoia (1900-1943)

10 Lek - 1939 XVII - Roma
Ag 835 - 10gr - 27mm

Rif.: M-RI-0055
 

 
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scudo Filippo IV
Salve,

Napoli

scudo d'oro di Filippo IV di Spagna 1621-1665

1647

Au 3,37 gr.

P.R. 12

M.I.R. 238/1

RR


 

                                                                                                            immagini da asta VARESI 65
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mezzo testone Mantova
Salve,

Mantova

mezzo testone  in argento di Francesco II Gonzaga 1484-1519

Ag 3,86 gr.

M.I.R. 219


 

 

                                                                                    immagini a asta RANIERI   10
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