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Ross14

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Tutti i contenuti di Ross14

  1. Mah, nella maggior parte dei casi la presenza di cancro del bronzo non viene segnalata né nelle aste né dai venditori (sia esteri sia nostrani).
  2. Ross14

    Chi era Quintus?

    Ciao @Quintusun bell'excursus che spiega le ragioni d'ispirazione per il tuo nick name. Veramente notevole il medaglione postato, tuttavia il profilo femminile mi pare più la personificazione di Roma che non Marcia.
  3. @Quintus, un bel denario con un rovescio molto suggestivo, complimeti! @DiviAugusti grazie per il confronto con il denario repubblicano 321/1 e per la significativa spiegazione.
  4. Come darti torto, pur non essendo fdc ma comunque ben conservata, il ritratto al diritto è stilisticamnete notevole in ogni suo dettaglio, passando dal profilo al diadema. Anche il rovescio non scherza...
  5. Ross14

    Costantino l o ll?

    @Parma a questo link trovi vari file excel molto utili per la classificazione di molte serie monetali del IV secolo. http://www.catbikes.ch/coinstuff/coins-ric.htm
  6. Ciao @Quintus, moneta interessante e ancora ben leggibile sebbene il livello di usura sia elevato. Si tratta di una moneta abbastanza comune e coniata in alcune varianti. La tua ha il busto drappeggiato e laureato e il fulmine con 4 ali. Dovrebbe trattarsi quindi della RPC IV.1, 4264 (temporary). Come ben sai, io amo basarmi sul Roman Provincial Coinage online per la classificazione delle monete provinciali del II secolo. Eccoti il link. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/4/4264
  7. @QuintusPur non essendo particolarmente appassionata della monetazione del IV secolo, ti porgo i miei complimenti per questo bronzo
  8. Ross14

    Diadumenianus

    Da fotografia non mi piace ma forse è solamente un'immagine mal riuscita e sfocata. Moneta da vedere dal vero a perlomeno con immagini migliori. Va considerato che antoniniani e danari del III secolo hanno un aspetto superficiale molto diverso da quelli del I e II secolo.
  9. Ciao @Quintus, grazie per la bella carrellata di immagini che possono costituire un valido aiuto per la corretta catalogazione delle monete romane imperiali. Sull'argomento ricordo l'opera sempre attuale di Francesco Gnecchi "I tipi monetari di Roma Imperiale", la cui versione in lingua inglese (edizione del 1908) è scaricabile gratuitamente da archive.org https://archive.org/details/cu31924029831868/mode/2up
  10. La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore. Citazione di Orazio
  11. Torniamo a Plinio il Vecchio: dopo la frase sul bronzo signatum aggiunge un altro dettaglio che, tuttavia, le evidenze archeologiche smentiscono ed evidenziano come infondato. "Signatum est nota pecudum, unde et pecunia appellata" che, con traduzione molto letterale, significa: "il marchio impresso è l'effigie del bestiame, da cui chiamata pecunia". Non c'è traccia dei bronzi menzionati da Plinio raffiguranti capi di bestiame bestiame. L'etimologia di pecunia deriva probabilmente dal latino pecus nel senso della funzione del bestiame come mezzo di pagamento nel mondo arcaico premonet
  12. Ross14

    denario del povero geta

    @DiviAugustiinnanzitutto complimenti per il denario, molto gradevole. La classificazione è tuttavia sbagliata: non è la RIC 38 (al diritto non è presente il titolo di pontefice e il consolato) bensì la RIC 57. @Piakosaccetto il tuo invito per un approfondimento sui Vota. I Vota riportati sulle monete imperiali si riferiscono in buona parte a celebrazioni dell'anniversario di assunzione del potere (quinquennali, decennali, ventennali...) ma non sempre è così. Potevano essere associati dei Vota anche a momenti particolarmente rilevanti dello Stato o di un determinato membro della famig
  13. Ross14

    Sesterzio Faustina Figlia

    Moltissime grazie!
  14. Ross14

    Sesterzio Faustina Figlia

    Non funzionano i like ma ti ringrazio infinitamente
  15. Ross14

    Sesterzio Faustina Figlia

    @elia Ti porgo i miei complimenti per lo splendido sesterzio, non solo per la bellezza che lo contraddistingue (anche lo stile del ritratto del tipo 1 è ottimo), ma soprattutto perché hai aggiunto alla tua collezione una delle monete più significative coniate a nome di Faustina II. Al rovescio è rappresentata Venere che regge una bimba: si tratta di Domizia Faustina, la cui data di nascita è fissata da Fasti Ostienses al 30/11/147. Gli stessi Fasti Ostienses ci informano del conferimento a Faustina del titolo di Augusta il giorno seguente, ovvero il 1/12/147. Le monete con quest
  16. Ross14

    Sesterzio Faustina Minor?

    Il sesterzio è raro ma anche consunto e spatinato: direi tra i 50 e i 100 euro. Ciao Alessio
  17. Sempre dal libro di Federico Barello, Archeologia della moneta riporto questo dato sulla composizione dei lingotti "ramo secco": "Non sono in bronzo, bensì in rame, con un'alta percentuale di ferro (5-40%) presente nella lega, mentre ne è totalmente assente lo stagno".
  18. Ross14

    Sesterzio Faustina Minor?

    Ciao e benvenuto sul forum. A mio parere è autentica. Si tratta di un sesterzio a nome di Faustina II spatinato e malamente "grattato" in alcuni punti ma risulta ancora pienamente leggibile. La classificazione è RIC 1372a e, con la Concordia con la testa rivolta a destra, come in questo caso è piuttosto raro. Diritto: FAVSTINA AVG PII AVG FIL busto drappeggiato a destra Rovescio: CONCORDIA / S-C Concordia stante di fronte con la testa a destra regge un lembo della veste ed una cornucopia. Grazie alla legenda al nominativo (FAVSTINA), con filiazione (PII AVG FIL) e tito
  19. Caspita, si tratta di un vero e proprio capolavoro. La Secuitas davanti all'altare è un riferimento fortissimo alle immagini mutuate dall'antichità, mentre lo scettro gigliato un' allusione potente alla dinastia regnante. La P nella legenda sta "per populi e diventa quindi SECVRITAS P(OPULI) PARM(A)E. Cos'è invece quella "O" con all'interno una "A" prima di "SECVRITAS"?
  20. Anche sulle ragioni della rappresentazione del ramo secco sul quadrilatero ci sono molti dubbi. Secondo alcuni i rametti laterali potevano rappresentare dei punti in cui poteva essere spezzato facilitandone un frazionamento in multipli specifici di valore. Tuttavia questa teoria non sembra trovare corrispondenza nei valori ponderali riscontrati. Secondo altri si tratterebbe di un semplice motivo stilizzato. Infine la teoria oggi più accreditata adduce una motivazione tecnico/produttiva: il ramo sarebbe nient'altro che il risultato di "un espediente tecnico per facilitare la fuor
  21. Il tetradrammo con Aureliano e Vaballato è sempre d'impatto anche se si tratta di una moneta piuttosto comune. Ricordoche il Regno di Palmira, di cui Vaballato era il sovrano fantoccio posto sul trono da colei che deteneva realmente il potere (la regina Zenobia), comprendeva anche l'Egitto. Le coniazioni di Alessandria di quegli anni ricadevano quindi sotto il controllo del Regno di Palmira e ne esprimevano la volantà rappresentativa e, in alcuni casi, propagandistica. La presenza di Aureliano voleva raffigurare, nell'ottica della dinastia di Zenobia, una sorta di riconoscimento formale
  22. Perché il ramo secco viene collegato a quanto scritto da Plinio? Il ramo secco non è una creazione romana. L sua presenza è attestata in diverse aree italiche: i ritrovamenti sono localizzati prevalentemente in Emilia anche se ce ne sono anche in altre regioni. Il rinvenimento più importante dal punto di vista numismatico avvenne negli anni 60 presso il santuario di Demetra a Bitalemi in Sicilia dove venne scoperto un deposito votivo con vari frammenti di bronzo informe (aes rude) insieme ad un ramo secco. L'esame dei frammenti ceramici dello strato contenete il tesoretto ha permess
  23. Assolutamente sì. L'aquila, pur raffigurata anche nei primi due secoli, diviene la rappresentazione prevalente nel III secolo, il periodo conclusivo della monetazione alessandrina quando si assiste a rovesci estremamente ripetitivi e ormai privi della fantasia e della varietà precedenti. In ogni caso l'aquila è un animale centrale nella monetazione alessandrina dato che è ripreso direttamente dalla lunga tradizione dei nominali tolemaici. Il tetradrammo da te postato è ben conservato e di bello stile. Monete con alta conservazione del III secolo sono facilmente reperibili mentre dive
  24. La definizione di numismatica romana "monarchica" inclusa nel titolo di questa sezione può far insorgere qualche perplessità. Tutte le diverse teorie, sia la tradizionale sia la ribassista di Mattingly sia l'intermedia di Crawford (oltre a tutte le loro varianti sviluppatesi nel corso degli anni), pur con notevoli differenze cronologiche, pongono le prime emissioni monetali romane (serie fuse e/o didramma 13/1) in piena età repubblicana e, in ogni caso, sempre a partire al più presto dalla seconda metà del IV secolo a.C. L'età regia si concluse invece nel 509 a.C. Quindi cosa c'entra il p
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