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DeAritio

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  1. Salve

    sono nuovo di questo sito...quindi Le espongo il mio problema :

    ho una moneta da 2 euro Tedesca  del 2002 ma messa in confronto con le altre monete sempre tedesche sempre del 2002 da 2 euro , risulta essere diversa.

    Ho un dubbio :

    è falsa?

    o è rara?

    Le invio in allegato la moneta.....così se non la disturbo mi potrebbe indirizzare da qualche altra parte?

    Alessandro Guerra

    1. aguerra31

      aguerra31

      salve ho una moneta da 2 euro del 2002 tedesca che differisce dalle altre che ho in mio possesso volevo capire se fosse falsa o meno

      la inoltro in allegato

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    2. DeAritio

      DeAritio

      Buongiorno, la moneta può anche essere vera.

      Il fatto che ci siano le punzonature con lettere e numeri non indica rarità, ma semplice curiosità. Sicuramente è stato fatto il tutto da qualche "buontempone" e quindi non credo fatto a titolo speculativo. 

  2. DeAritio

    EMISSIONI DEL 2021

    UGANDA
  3. Rouen, Francia, 30 maggio 1431 Muore Giovanna d'Arco (in francese Jeanne d'Arc, nata a Domrémy nel 1412 e morta a Rouen il 30 maggio 1431) è stata un'eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, conosciuta anche come «la pulzella d'Orléans» (in francese «la pucelle d'Orléans»). Recuperò alla Francia, parte del territorio caduto in mano agli inglesi durante la Guerra dei cent'anni, contribuendo a risollevarne le sorti, guidando vittoriosamente le armate francesi contro quelle inglesi. Catturata dai Borgognoni davanti a Compiègne, Giovanna fu venduta agli inglesi. Questi la sottoposero a un processo per eresia, al termine del quale, il 30 maggio 1431, fu condannata al rogo e arsa viva. Nel 1456 papa Callisto III, al termine di una seconda inchiesta, dichiarò la nullità di tale processo. Beatificata nel 1909 da Pio X e canonizzata nel 1920 da Benedetto XV, Giovanna fu proclamata santa patrona di Francia. Giovanna d'Arco (1412-1431). Medaglia celebrativa, XIX sec. D/ JEANNE D'ARC 1409-1431. Giovanna d'Arco su cavallo rampante a sinistra, tiene spada e vessillo. R/ Scudi di Francia Orleans, Reims e Rouen. AG. 36.00 mm
  4. Sarteano, Siena, 29 maggio 1439 Nasce Pio III, nato Francesco Nanni Todeschini-Piccolomini nato a Sarteano il 29 maggio 1439 e morto a Roma il 18 ottobre 1503), è stato il 215º papa della Chiesa cattolica dal 22 settembre al 18 ottobre del 1503. Francesco Nanni Tedeschini-Piccolomini nacque a Sarteano (in provincia di Siena) il 29 maggio 1439, figlio quartogenito di Nanni (Giovanni) Tedeschini e di Laudomia Piccolomini, sorella di papa Pio II. Dopo gli studi di legge presso l'Università di Perugia, divenne protonotario apostolico e all'età di soli 22 anni, il 6 febbraio 1460, venne nominato amministratore della neonata sede arcivescovile di Siena dallo zio Pio II, che gli permise anche di fregiarsi del nome e del rango dei Piccolomini (era infatti figlio di Laudomia, una sorella di Pio II). Il 23 aprile 1459 aveva già ottenuto le insegne arcivescovili, ma non aveva ricevuto la consacrazione episcopale che gli venne conferita solo con la sua elezione a pontefice, ben 44 anni dopo. Per molti anni fu protettore dei regni d'Inghilterra e Germania. Pio III (1503) - Medaglia - Busto a s. /R Chiavi AE Ø 42
  5. Roma, 28 maggio 1606 Viene condannato a morte Michelangelo Merisi, universalmente detto Caravaggio, (nato a Milano il 29 settembre 1571 e morto a Porto Ercole il 18 luglio 1610) è stato un pittore italiano. Formatosi a Milano e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610, Caravaggio acquisì grande fama internazionale in vita e subito dopo la morte, costituendo la corrente del caravaggismo ed esercitando una forte influenza sulla pittura barocca del XVII secolo, ma venne poi dimenticato fino alla riscoperta critica nel XX secolo, ed è oggi considerato uno dei più celebri rappresentanti dell'arte occidentale di tutti i tempi. I suoi dipinti dimostrano un'eccezionale sensibilità nell'osservazione della condizione umana fisica ed emotiva, accentuata dalla grande fedeltà al modello dal vivo e dall'uso scenografico della luce, considerate al tempo caratteristiche rivoluzionarie in totale contrapposizione alla prassi accademica raffaellesca. Animo particolarmente irrequieto, nella sua breve esistenza affrontò gravi vicissitudini. Data cruciale nella vita di Caravaggio fu il 28 maggio 1606: responsabile di un omicidio durante una rissa e condannato a morte, dovette fuggire per il resto della sua vita per scampare alla pena capitale.
  6. DeAritio

    EMISSIONI DEL 2021

    NIGERIA
  7. DeAritio

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    UCRAINA
  8. DeAritio

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    UNGHERIA
  9. DeAritio

    Un Saluto a tutti

    Benvenuto nel forum @Vans
  10. Bitonto, 26 maggio 1734 Si conclude la battaglia di Bitonto fu combattuta il 25 e il 26 maggio 1734 nei pressi della città, tra l'esercito spagnolo, comandato dal generale duca di Montemar, e quello austriaco, guidato dal principe di Belmonte. Essa si colloca nel contesto della guerra di successione polacca, e in particolare della conquista borbonica delle Due Sicilie e si concluse con la disfatta dell'esercito austriaco e la vittoria totale degli spagnoli che portò definitivamente il Regno di Napoli sotto il dominio di Carlo di Borbone. La vittoria fu importante per gli spagnoli perché ottenuta senza la partecipazione degli alleati francesi. Le prime schermaglie si ebbero nella notte del 24 maggio, subito interrotte da un violento temporale. All'alba del 25 maggio gli eserciti erano schierati e pronti per la battaglia: 14.000 spagnoli contro 10.000 austriaci. Il primo assalto spagnolo, comandato dal generale Montemar, si infranse contro la difesa approntata dagli Austriaci. Le cose si mettevano male per gli Spagnoli, ma furono subito aiutati dai reparti di cavalleria provenienti da Andria. A quel punto, i combattimenti si spostarono verso il mare e durarono 9 ore. L'esito di quegli scontri fu favorevole agli Spagnoli ed alcuni soldati austriaci si rifugiarono in Bitonto, mentre altri fuggirono col Belmonte a Bari. Gli Spagnoli conquistarono 15 bandiere, 24 stendardi, 23 cannoni, armi, munizioni ed equipaggiamenti e fecero migliaia di prigionieri. Il giorno successivo, i soldati austriaci asserragliati a Bitonto si arresero e si consegnarono come prigionieri agli spagnoli che minacciavano di abbattere le mura a cannonate. Il generale Montemar, per punire la città di Bitonto dell'aiuto mostrato al nemico decise di farla saccheggiare ma, secondo la tradizione locale, gli sarebbe apparsa dinanzi la Vergine Maria, intimandogli: «Non oltraggiare questa città, poiché essa è la pupilla degli occhi miei e i cittadini sono figli miei. Io la difenderò!». La città, così, venne risparmiata. I Bitontini, a ricordo dell'evento ritenuto miracoloso, proclamarono l'Immacolata patrona della città. Il generale Montemar si diresse quindi verso Bari per combattere le forze austriache che lì si erano asserragliate. Il principe di Belmonte si stava preparando per la difesa ma una rivolta dei Baresi, che non volevano subire la stessa sorte che miracolosamente Bitonto aveva scampato, lo costrinse ad arrendersi agli Spagnoli. Questi eventi causarono la rapida conquista da parte degli Spagnoli di tutto il Regno di Napoli Regno delle Due Sicilie, in quanto le altre città del Sud Italia si consegnarono all'arrivo dell'esercito spagnolo. Il nuovo re delle Due Sicilie, Carlo, nominò Montemar comandante perpetuo di Castelnovo e duca di Bitonto e fece erigere sul luogo del campo di battaglia un obelisco in memoria dell'evento. L'obelisco fu progettato da Giovanni Antonio Medrano ed è alto 18 metri. Il possesso del Regno delle Due Sicilie venne riconosciuto a Carlo nel trattato di pace che pose fine alla guerra di successione polacca nel 1738. Lo stesso Montemar ricevette inoltre per l'impresa compiuta una medaglia di bronzo come segno di ringraziamento per regno riconquistato. Medaglia-1735-omaggio-a-giuseppe-carillo-de-albornoz-duca-di-montemar
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