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Lugiannoni

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Tutti i contenuti di Lugiannoni

  1. @Ras al ghul ti interessa anche il nome dell'ultimo proprietario, l'età della moglie e degli eventuali figli?
  2. Panorama Numismatico n. 361, maggio 2020. Data: 5 Maggio 2020In: News NumismaticaNessun commento Stampa Email In copertina, I mezzi giulî datati 1643 di Niccolò Ludovisi principe di Piombino, di Luciano Giannoni, un’analisi dei conî che fornisce ulteriori contributi alla comprensione del funzionamento della zecca piombinese. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: Tra le medaglie curiose e oggi quasi dimenticate si può citare la medaglia d’onore per le madri di famiglie numerose, istituita con la legge n. 917 e promulgata il 22
  3. Interessante moneta con Metus affetta da ictus buccale latero-sinistro.
  4. @Marte battute a parte, la seconda è effettivamente etrusca (populoniese probabilmente) ed inedita; potrebbe appartenere ad una serie di cui non conosciamo ancora bene gli aspetti metrologici. Da qualche tempo cerco di capirci qualcosa ma non è facile.
  5. Dovrebbe essere un riconio della zecca di Parigi.
  6. Lugiannoni

    XX assi Populonia

    @Marte se ti interessi alla monetazione etrusca, nell'ultimo numero di OMNI 13, c'è la prima parte di un mio articolo sui coni populoniesi. Non lo posso scaricare qui perchè è troppo pesante, ma lo trovi facilmente su http://www.wikimoneda.com/omni/
  7. Cane-delfino, Populonia o Velzna, Testa di Ares? Mi arrendo. Chiamiamo il mago Otelma!
  8. Lugiannoni

    XX assi Populonia

    Il conio di questa ultima sembrerebbe anch'esso un 13 XX; la stessa cosa si potrebbe dire anche del rovescio. Non è necessariamente vero che la forte usura sia dovuta ad una lega di argento più povera; sullo stato attuale della moneta infatti incidono anche e sopratutto il luogo di ritrovamento, il tipo di terreno, l'eventuale "pulitura", le condizioni di usura del conio, la maggiore o minore circolazione. Naturalmente la lega delle monete antiche era estremamente variabile e relativamente standardizzata ma di regola le poche analisi realizzate (fino a pochi anni fa erano distruttive) dan
  9. Lugiannoni

    XX assi Populonia

    Nessun disturbo, ma mi resta un po' difficile risponderti dal momento che quella che hai postato è abbastanza malmessa e credo sia impossibile poter fare confronti che consentano di individuare un tipo anzichè un altro. Ad esempio la tua monete ha le XX molto distanziate tra loro, e questo ci porterebbe al tipo 13 XX o al 2 XX, inoltre il tipo 13 XX ha il mento pronuciato a differenza del 2 XX. Altro elemento discriminante è la scrinatura centrale dei capelli, ma nel nostro caso è piuttosto consunta per poter fare una scelta decisa. Un elemento che ci può aiutare è il collegamento con il rov
  10. Lugiannoni

    XX assi Populonia

    @Marte concordo con l'amico @Piakos:collezionare monete etrusche in Italia è, per molte ragioni, poco praticabile. Anche le monete acquistate all'estero, seppur provviste di pedigree, possono essere soggette a controlli e notifiche; inoltre sono monete che, nelle aste straniere, raggiungono cifre piuttosto alte. Insomma, concordo sul fatto che le monete dell'Italia antica - Etruria, Magna Grecia, Sicilia - presentano più problemi che vantaggi. Se proprio si ha una passione incontenibile per la monetazione antica mi rivolgerei piuttosto alla Grecia dove troviamo una notevole varietà di ze
  11. Lugiannoni

    asta SINCONA 63

    Su molte monete prezzi di partenza "ragionevoli". Vedremo i risultati...
  12. Come avrebbe detto il compianto Riccardo Pazzaglia della banda di "Quelli della notte": <Ah saperlo, saperlo...>
  13. Lugiannoni

    XX assi Populonia

    Ti ringrazio per la stima ma non me la sento di dare un valore commerciale, visto che l'oggetto è sicuramente proposto da una casa d'aste che ha sicuramente fatto la sua stima; stima che, come sempre in questi casi, non vale tanto per il "valore in sè" ma piuttosto per il valore che il venditore gli attribuisce. Se poi la moneta provenisse da acquisizione illecita non darei comunque un valore, per ovvi motivi. Del resto il valore commerciale spesso lo fa l'incontro tra l'offerta e l'interesse al possesso della moneta; mi è capitato di vedere - una quindicina di anni fa - la vendita
  14. Lugiannoni

    XX assi Populonia

    (segue dal precedente) Ad oggi abbiamo almeno 39 diversi coni per il dritto; pur essendo fortemente consumata sembrerebbe appartenere al conio 2 XX della mia classificazione.
  15. Lugiannoni

    XX assi Populonia

    @Marte, @Piakos, @Realino Santone Permettetemi di essere meno sicuro sulla "falsità" della moneta. Avendo studiato a lungo le Metus XX di Populonia e dopo averne esaminate più di un migliaio - fatto salvo il doveroso esame diretto - sarei più propenso a considerarla autentica. Infatti l'aspetto "grossolano" non è affatto indice di falsità, anzi. A differenza di greci o ramani gli etruschi sfruttavano i coni fino all'estrema consunzione. Chiarisco con alcuni esempi sulla cui autenticità non esistono assolutamente dubbi. (Avevo preparato altri esempi ma pur essendo di poche cent
  16. Condivido. E' diventata una immagine iconica di questi terribili tempi: desolazione del presente e speranza per il futuro.
  17. Infatti, è il peso della sterlina oro. Nei pesi diametro e spessore non servono.
  18. Con <lira sterlina", il cui nome inglese è "pound sterling", ci si riferisce alla sterlina in uso in gran Bretagna; "sterling" era il nome della lega (circa 90% argento e 10 rame), in uso in Inghilterra a partire dal XII secolo. Lo stemma sembra un po' di fantasia rispetto a quello ufficiale ma questo non significa granchè, vista la funzione del peso.
  19. Di fatto una moneta "quasi" ossidionale. Tuttavia essendo battuta a nome di Enrico II di Valois e poichè a Montalcino vi era il presidio francese, è probabile che alcune, siano rientrate in Francia al seguito del contingente militare. Inoltre il granduca Cosimo I una volta annesso l'intero territorio senese nell'aprile 1559, bontà sua, ne autorizzò ancora per un anno la circolazione. Da notare che questa monetazione fa anche parte integrante della collezione royales Francaises, proprio perchè emesse a nome di Enrico II, sotto la cui protezione la Repubblica di Siena in Montalcino si era
  20. Siamo nella metà del '500; Cosimo I de' Medici, non ancora Granduca cerca di conquistare tutta quella parte di Toscana che ancora è indipendente. Tenta, e ci riesce per alcuni anni (dal 1548 al 1557) attraverso manovre con l'imperatore Carlo V ma dovette riconsegnare l'allora contea di Piombino a Jacopo VI, trattenendosi una enclave all'Elba dove fondò Cosmopoli. Non potè o non volle usare la forza dato che la madre di Jacopo era sua zia e quindi il signore di Piombino suo cugino di 1° grado. Poichè, invece, a Siena non aveva parenti, mosse guerra alla Repubblica senese con l'appoggio
  21. @danieles1981 non riuscirò, purtroppo, a farti sognare. Le mie 5 lire di Venezia (I° tipo) non vanno oltre il BB; un po' meglio Milano: rami corti, base spessa, stella vicina, un SPL con fondi a specchio. Comunque siano nella mia raccolte <Governi rivoluzionari> fanno la loro bella figura e ...testimonianza di un momento particolare della nostra storia.
  22. Come il mitico zio Paperone ogni collezionista che si rispetti ha una N° 1, la prima portata a casa (o arrivata in casa) e che ha acceso il "sacro fuoco" della numismatica. Per quanto mi riguarda iniziai alla tenera età di 14 anni (più o meno). Un amico aveva un doppio tornese di Luigi XIII ed io che ero un lettore accanito di Dumas, collegai quella monetina a D'Artagnan, Athos, porthos, Aramis, al Cardinale Richelieu e alla contessa de la Fére...Per farla breve, riuscii ad averla in cambio di alcuni albi dell'Intrepido! ovviamente la conservo tuttora!
  23. Lugiannoni

    pubblica

    Bellissima è dire poco! Io della Repubblica Ligure ho solo un misero 2 soldi del 1798, mentre della Cisalpina ho lo scudo dell'anno 9, un po' più difficile a trovare. Comunque ancora complimenti per il gioiello!
  24. Lugiannoni

    pubblica

    Grazie; l'ho messa circa 4 anni fa nel settore "La tua collezione esposta on line". Di regola non sono monete di gran valore numismatico, come si vede, ma sono un "compendio di storia". Inizio con un denaro provisino di Cola di Rienzo, per arrivare ai primi rubli emessi dall'RSFSR, passando per un bellissimo, e raro, 5 francs della Comune di Parigi del 1871 - direttore della Zecca Augustine Càmelinat (tridente) - e dos pesos delle stato messicano di Guerrero durante il comando di Emiliano Zapata. Nel mezzo la rivoluzione francese, il Napoleone del Consolato, le repubbliche giacobine itali
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