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Giuseppe Gugliandolo

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Tutti i contenuti di Giuseppe Gugliandolo

  1. Moneta dalla grande importanza storica nonché di bellissima conservazione. Davvero un pezzo importante, tra l'altro l'asta Ranieri 11 da cui è stata tratta la foto aveva non poche monete prestigiose tra le siciliane.
  2. Giuseppe Gugliandolo

    Tanti auguri a... Lugiannoni

    Buon compleanno Luciano
  3. Non ho mai approfondito molto queste monete quindi pongo una domanda: questo dato si riferisce alla coniazione certamente effettuata o soltanto alla disposizione di zecca? Nel secondo caso, visto anche lo sbarco alleato, potrebbe esserci stata solo una coniazione parziale di quanto in origine preventivato
  4. Probabilmente mi sono espresso male, il concetto che intendevo esternare è che reputo curiosa la mancanza della data in questa tipologia visto che altre monete coniate nella stessa zecca e nello stesso periodo riportano l'anno di coniazione. Capisco, però, che la frase da te citata possa risultare fraintendibile.
  5. Volume arrivato. Non ho resistito alla tentazione di sfogliarlo subito, le monete siciliane (soprattutto per il periodo borbonico) non sono molte, ma alcune di quelle presenti hanno rarità e qualità da far impallidire, in particolare 2-3 monete mi hanno molto impressionato. Menomale che ci sono anche pezzi "umani" in mezzo, altrimenti sarebbe un capogiro ad ogni pagina
  6. Credo si sia frainteso il messaggio. So bene che le monete del periodo hanno queste problematiche legate alla loro produzione che spesso negano la leggibilità della data, mi riferivo in particolare alla tipologia. Lo stesso problema si ripropone nelle monete siciliane contemporanee di cui sono estimatore. Riguardo la datazione così precisa per questa moneta, è coadiuvata da documenti? Date così precise (addirittura il giorno di inizio e fine) farebbero presuppore di si, sarebbe interessante per approfondire la discussione.
  7. Giuseppe Gugliandolo

    asta NOMISMA 21 e live

    Per la zecca di Palermo e Messina, se escludiamo il 2 Grani del 1815, solo monete importanti e prestigiose. Il 12 tarì del 1786 molto raro ma non pienamente godibile per l'aquila "decapitata". Le altre, invece, sono pure di buona qualità, peccato per la frattura nello scudo di Filippo III.
  8. Giuseppe Gugliandolo

    5 euro Nutella

    Non so se mi piace meno il dritto o il rovescio Avrebbero potuto optare per altre rappresentazioni, magari più artistiche, degli stessi soggetti. È una moneta "piatta", in tutti i sensi possibili
  9. Ha qualche difetto ma è un ottimo esemplare per la tipologia.
  10. Nelle monete da tre tarì coniate dal 1753 in poi viene aggiornato il profilo del sovrano, può essere interessante notare che sia più basso e "piatto" rispetto ai profili utilizzati in precedenza sulle stesse monete che, in genere, si trovano molto più usurate e schiacciate lato testa che lato croce (questo perché il dritto aveva un rilievo maggiore) e quindi il rovescio è sempre il lato più apprezzabile di queste monete. Nelle monete successive al 1753, visti i bassi rilievi del nuovo profilo, è difficile trovare un ritratto ben impresso e ancora godibile, certamente è una moneta non facile in
  11. Oltre 600 lotti di monete Napoletane, un asta sicuramente d'impatto, tantissime piastre e mezze tra cui spicca la mezza piastra pupillare, di grande rarità! Grande assente all'appello l'oro napoletano. Anche qua la conservazione dichiarata sembra essere molto soggettiva. Le monete, soprattutto quelle rare, si difendono bene da sole a prescindere dalla conservazione attribuita da chi vende.
  12. Moneta stupenda, l'impatto alla vista con l'aquila è quasi emozionante
  13. Buon compleanno Daniele!!
  14. Insomma, la differenza economica è davvero importante... non pensavo così tanto tenendo conto che non si tratta di monete tipologiche
  15. Beh, io da appassionato di siciliane ci ho rinunciato all'alta conservazione Se capita di migliorare un pezzo bene, altrimenti mi accontento (soprattutto se si tratta di varianti particolarmente rare). Quindi secondo te le altre le terresti massimo su R3? Mi chiedo quanto possano essere affidabili le cifre per Torino e Genova se per Milano il dato risulta completamente errato... Essendo una moneta non semplice ma comunque riscontrabile in commercio è davvero complicato ritenere affidabile un testo che la dichiara come coniata solo per alcuni campioni, se per Milano fornisce informaz
  16. Premesso che non è il mio campo e potrei dire fesserie incredibili. Possibile che un'impurità dello 0.2% in più possa giustificare la non originalità del pezzo? Si parla di inezie, la quantità di fino inficiata è davvero ridicola Inoltre bisognerebbe sapere su quanti pezzi è stata fatta l'analisi del metallo per le altre tipologie, dovrebbero essere tanti per avere un riscontro reale, uno o due pezzi per tipologia non credo siano sufficienti per fare una stima di questo tipo, ci può essere sempre la moneta con più impurità rispetto ad un altra tenendo conto che il metallo è per l'app
  17. Particolare l'assenza di data in queste monete nonostante in questo periodo fosse abbastanza consueta nella monetazione meridionale. Ci sono motivi specifici? Bellissima la moneta di artemide, personalmente ho visto alcuni esemplari tutti con M(a capo)C e nessuno con MC unito, è più rara questa variante?
  18. Gli esemplari vengono dagli stessi conii, quello del british potenzialmente è nato dopo perché ha qualche eccesso di metallo (frattura di conio?) in più in alcuni punti. Sono noti esemplari provenienti da altri conii?
  19. Dalla tua esperienza nel mercato ti sembrano dati oggettivi o ancora ritieni che la lira di Milano sia più rara di quanto indicato? Ed in paragone con Genova e Torino come ti sembra la presenza sul mercato? Si tratta di una monetazione che non seguo però sarebbe davvero faceto che una coniazione limitata ad alcuni campioni risulti più comune rispetto alle coniazioni potenzialmente più massive effettuate nelle altre zecche
  20. Patrizia è la presidentA del circolo Nonché pilastro portante. Sembrano parecchi gli articoli interessanti ma quello che mi incuriosisce di più è lo scritto di Eliodoro Vagliviello sul "Cavallo Fantasma".
  21. Segnalo la prossima uscita del Settimo Quaderno di Numismatica del Circolo Numismatico Romano Laziale. Il volume conta 424 pagine ed il prezzo, per chi non fa parte del circolo, è di 15€. Estremamente contenuto in rapporto agli articolo proposti.
  22. Qualche anno fa su questi lidi si fecero alcune osservazioni proprio sulla rarità della moneta indicata. C'è da tener conto che la moneta in questione non solo è rara, è tipologica: non ci sono anni più comuni, è stata fatta solo nel 1914il che già le da una maggiore importanza, ha uno stile, delle impronte e una qualità di coniazione davvero invidiabile, l'iconografia è forse la più emozionante del '900 italiano e seppur presente già nei moduli da 1 e 2 lire, non è come averla su un tondello importante come quello dello scudo.
  23. Può accadere in qualche moneta, ma se la casistica si ripresenta molto spesso se ne deduce che le monete siano nate così. Anche nell'esemplare postato il profilo sembra meno netto ma l'usura sulle due facce mi sembra si mostra omogenea, moneta molto gradevole
  24. Questo assolutamente, ma dopo la guerra è "giustificabile", vedere che già prima un litro di olio costasse quanto la giornata lavorativa di un operaio è quasi inquietante anche se capisco che metodi di produzione e quantità prodotte non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelle attuali. Nel libro "Numismatica Contemporanea Sicula" l'autore descrive una doppia oncia di Ferdinando III di Sicilia, venduta a lire 40 (il fino era equivalente a lire 25 circa). Se teniamo conto che la cosa è avvenuta nel primo periodo immediatamente successivo all'unità d'Italia direi che si tratta di una cif
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