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N.009 - IL CODICE URBANI, LA NUMISMATICA, IL MINISTERO E LA CARBONERIA.


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Scarne osservazioni sui beni culturali

2) Le mostre.

Ecco un altro argomento interessante, ovvero le mostre.

Partirei da un dato di fatto. Se si fa una mostra sul pittore X il pubblico accorre numeroso. L'anno dopo le stesse opere del pittore X conservate in chiese e musei non hanno che pochi spettatori...

L'evento creato ad hoc comporta una pubblicità maggiore, è sulla bocca di tutti, diventa un ''must'', un dovere da visitare. Andare in un museo, invece, che barba, che noia... Una cosa da ''amici dei musei''.

Colpa del pubblico ignorante? Forse... Colpa dei musei? Forse... E' possibile cambiare questo andamento? Forse... E comunque se è un sì, ci vorranno anni. Per cambiare il pubblico ci vorrebbe una scuola che insegni l'arte e la storia dell'arte appassionando. Difficile? No se si scelgono bravi insegnanti. Ma bisogna poter scegliere, oggi non si può. E dovrebbe cambiare l'atteggiamento dei mass media che dovrebbero interessarsi di più di cultura quotidiana, piuttosto che concentrarsi sull'evento dell'anno.

Per cambiare i musei ci vorrebbero curatori appassionati e motivati. E anche qui resta il problema della scelta. E poi, parliamoci chiaro. Se lo stipendio è sempre lo stesso, perchè uno dovrebbe darsi da fare...

Non restano che le mostre. Che comunque, se organizzate bene, hanno tante cose positive. Ci sono mostre che lasciano il segno. Il grande pubblico alla fine esce con un'infarinatura sulla materia. Magari qualcuno si appassiona.

Insomma si può migliorare. Speriamo che tutti vogliano farlo.

Arka

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Altro ottimo contributo...ma a mio sommesso avviso il punto n. 4 da me postato è quello topico.

Concordo sul fatto che si debba comunque procedere con calma.

I temi postati in questo Vademecum sono molteplici e non tutti di immediata assimilazione, anche se, a ben leggere, il pensiero espresso dagli Autori sui temi topici è piuttosto chiaro.

:)

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Scarso favore per i collezionisti da parte di chi di dovere... come mai?

Piakos ha fatto una bellissima premessa e basandosi su essa dice: ''i collezionisti non sono numerosi, perchè?''

1. Perchè le monete belle sono troppo costose?

2. Perchè il mercato numismatico è troppo complesso?

3. Perchè circolano troppi falsi?

Prima di procedere vorrei analizzare questi tre punti.

1. E' vero che le monete belle costano. Il bello piace a tutti. E spesso capita che chi ha più disponibilità riesca a comprare i pezzi migliori qualitativamente. La domanda è se tale fatto possa allontanare dalla numismatica. Personalmente credo di no. La numismatica ha di bello che può essere un'attività culturale per tutte le tasche. Basta cercare la propria strada, senza fossilizzarsi sulla qualità. Vi assicuro che ho visto collezioni di monete interessantissime create con scarse disponibilità. L'importante è studiare. Con lo studio arrivano le soddisfazioni.

2. E' altrettanto vero che il mercato numismatico è complesso. Aste, commercianti, web, convegni, mercatini... mille possibilità di acquisto, ma ciascuna con le proprie regole, le proprie trappole, a volte con le proprie truffe... Qui il pericolo di perdere un collezionista per strada è forte. Chi scopre di aver pagato tre volte il valore di una moneta, difficilmente prova a comprarne un'altra. Ma questo è il banco di prova. Resiste solo chi ha vera passione. Migliora imparando dagli sbagli e se resiste anche in questo caso può avere grandi soddisfazioni.

3. Il problema dei falsi è sempre esistito. E' un grosso problema. Anche in questo caso chi si scotta potrebbe rinunciare. Anche qui però, chi resiste (chi inizia si trva sempre un falso tra le mani) e impara, riesce a capire come distinguerli e come evitarli (magari acquistando sperando in un affare).

Fin qui la disamina del mercato e dei suoi trabocchetti. Direi che chi è mosso da vera passione possa superare tutte queste prove con successo.

Continua...

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Ciao ark...stai facendo un ottimo lavoro, da Numismatico con la N.

Ne ero certo.

Credo che l'ambiente abbia bisogno di queste esperienze.

Trovare interlocutori validi e cortesi...

Ad averne...

:)

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Scarso favore per i collezionisti da parte di chi di dovere.. come mai?

Con grande amarezza devo constatare che Piakos ha fatto un esame correttissimo dell'attuale situazione giuridica del collezionismo (e del commercio) numismatico. L'incertezza su quello che è il comportamento lecito provoca ansia e preoccupazione, là dove invece doveva esserci entusiasmo e passione. Mi ricordo che Solone Ambrosoli, uno dei più grandi numismatici italiani, diceva che il collezionista è un uomo felice. Forse questa felicità era malvista...

Arka

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  • Amministratore

Scarso favore per i collezionisti da parte di chi di dovere.. come mai?

Con grande amarezza devo constatare che Piakos ha fatto un esame correttissimo dell'attuale situazione giuridica del collezionismo (e del commercio) numismatico. L'incertezza su quello che è il comportamento lecito provoca ansia e preoccupazione, là dove invece doveva esserci entusiasmo e passione. Mi ricordo che Solone Ambrosoli, uno dei più grandi numismatici italiani, diceva che il collezionista è un uomo felice. Forse questa felicità era malvista...

Arka

Le incertezze legislative sono dovute ad una redazione normativa promulgata da un Legislatore disattento e disinformato sulle problematiche concrete del collezionismo.

Eppure sulla base di questa legge i Magistrati devono dirimere le questioni che gli si sottopongono.

I collezionisti numismatici rappresentano un gruppo eteronomo che è difficile classificare.

Ci sono quelli che vogliono alcune monete a tutti i costi e sono disposti a fare un passo falso.

Ma poi c'è la maggioranza dei collezionisti, ovvero quelli seri che fanno sopravvivere i commercianti numismatici e le case d'aste.

Eppure il legislatore ha deciso di perseguire i pochi disonesti senza tutelare la moltitudine.

Nel frattempo cosa fare?

Tutelarsi con piccole accortezze...se possibile tenete traccia degli acquisti ( scontrini  o fatture, stampate l'inserzione della pagina di vendita della moneta)

Ma la maggior parte acquista nei mercatini...anche qui come tutelare le proprie ragioni? Assicuratevi che le monete non abbiamo tracce di terra, nei mercatini si acquistano monete di poco valore e di poca rarità, quindi monete che non hanno interesse numismatico...evitate personaggi che vendono nei parcheggi o sottobanco, evitate quelli che dicono "se passi tra mezz'ora ti faccio trovare delle monete antiche da urlo che ti vendo a poco, ma acqua in bocca!". In questi casi dimostrare la buona fede nell'acquisto è difficile .

Ma quali iniziative prendere per rendere il mondo della numismatica più sereno?

Beh la vedo dura  :)

Manca un'associazione di rappresentanza dei collezionisti che possa portare un messaggio unitario. Manca una tavola rotonda di confronto che sia in grado di porre in evidenzia le criticità attuali e di prospettare soluzioni condivise.

Fino ad allora, mancando una voce mancherà la risposta....

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Con grande amarezza devo constatare che Piakos ha fatto un esame correttissimo dell'attuale situazione giuridica del collezionismo (e del commercio) numismatico. L'incertezza su quello che è il comportamento lecito provoca ansia e preoccupazione, là dove invece doveva esserci entusiasmo e passione. Mi ricordo che Solone Ambrosoli, uno dei più grandi numismatici italiani, diceva che il collezionista è un uomo felice. Forse questa felicità era malvista...

Arka

....

Manca un'associazione di rappresentanza dei collezionisti che possa portare un messaggio unitario. Manca una tavola rotonda di confronto che sia in grado di porre in evidenzia le criticità attuali e di prospettare soluzioni condivise.

Fino ad allora, mancando una voce mancherà la risposta....

Ringrazio Arka per l'ulteriore contributo, come sempre acuto..elegante, quasi letterario e per questo ancora più apprezzabile.

Quoto inoltre quanto conclude Claudio che, con pari acume, mette a nudo l'handicap che deve sopportare il Collezionismo.

Direi che, quando Arka avrà concluso il proprio contributo in questo topic...sapremo da dove ripartire con il prossimo.

:)

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Scarso favore per i collezionisti da parte di chi di dovere... come mai?

Per chiudere questo argomento ho pensato di analizzare gli attori del nostro dramma (attenzione, per ora dramma, non tragedia):

1. Funzionari MIBAC (soprintendenti, direttori di strutture pubbliche, ecc..)

2. Altri strutturati (professori universitari, direttori di musei civici, dottorandi, laureati in archeologia, ecc...)

3. Magistratura

4. Forze dell'ordine (polizia giudiziaria, carabinieri e guardia di finanza che si dedicano al settore beni culturali, ecc...)

5. Commercianti (case d'asta, commercianti con negozio o on line comunque con partita IVA, ecc...)

6. Collezionisti (tutte le persone che collezionano per passione)

7. Collezionisti mascherati (collezionisti che fanno commercio a vario titolo)

8. Proprietari di monete non collezionisti (tutti coloro che hanno monete in casa, magari quelle del nonno)

9. Scopritori casuali di monete (operai che lavorano in un cantiere, chiunque trovi una moneta per caso, ecc...)

10. Cercatori illegali non professionisti (coloro che vanno nei fine settimana a cercare monete con il metaldetector)

11. Cercatori illegali professionisti (tombaroli & co.)

Spero di nopn aver dimenticato nessuno. Ora uno per volta vorrei esaminare ognuno di questi 11 soggetti, in modo da capire meglio le problematiche in gioco.

Continua...

Arka

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Complimenti Arka, abbiamo materiale di discussione per quasi un anno. E ne vedremo delle belle ;)

Carlo

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Scarso favore per i collezionisti da parte di chi di dovere... come mai?

1. Funzionari MIBAC (soprintendenti, direttori di strutture pubbliche, ecc...)

Sono coloro che gestiscono i beni culturali dell Stato. Hanno quindi una grande responsabilità e, non dimentichiamo, una notevole carenza di mezzi. Per asserire che hanno carenza di mezzi mi riferisco a dati oggettivi della UE, nelle cui statistiche siamo tra il penultimo e ultimo posto (quindi è un dato oggettivo). Perchè ne parlo all'inizio? Perchè questo fatto è fondamentale per capire il problema dei beni culturali in Italia. Non vengono stanziati fondi a sufficienza per le tutela e la conservazione soprattutto vista la quantità di beni culturali apparteneti all'Italia.

Quindi un primo problema dei funzionari del MIBAC è la cronica mancanza di mezzi e quindi la conservazione e la tutela si fanno all'italiana, arrangiandosi.

Le situazioni sono ovviamente diverse a seconda del livello della struttura e della regione di appartenenza. I problemi delle Sicilia non sono quelli del Trentino-Alto Adige e quelli della Pinacoteca di Firenze non sono quelli del Museo di Lucera. La mancanza di personale si fa sentire, la mancanza di fondi per i restauri, per la catalogazione, per la riorganizzazione di strutture e di spazi espositivi è ormai abituale. Mancano anche i fondi per il controllo del territorio. E questo è un argomento che tocca da vicino i numismatici, come avremo modo di vedere in seguito.

Ora chiediamoci chi è il funzionario del MIBAC. Di solito è laureato in archeologia o in lauree simili. Entra in una struttura e diventa bibliotecario, curatore, soprintendente... Qui, come in tutti i settori, vengono fuori le capacità dei singoli. Avere un bravo curatore è fondamentale per il successo di un museo. Un bravo soprintendente favorisce lo sviluppo dei beni culturali del proprio territorio e così via...

Che rapporto hanno con il collezionismo numismatico privato? Spesso conflittuale. Alcuni funzionari vedrebbero sicuramente con favore un divieto assoluto di collezionare monete. Questo perchè i collezionisti e i commercianti sono visti come mandanti dei tombaroli. Non è questa la sede per commentare questo fatto. Tuttavia teniamone conto. Altri vorrebbero limitare il collezionismo mettendo numerosi paletti. Alcuni, infine, sono favorevoli al collezionismo, vedendo in questo un beneficio per la cultura in generale. A volte penso che queste posizioni siano dovute alla più o meno profonda conoscenza del collezonismo e dei suoi seguaci. Sarei quindi favorevole a una migliore conoscenza tra le parti. Conoscenza che sicuramente darebbe ottimi frutti nella ricerca di una soluzione che possa andare bene a tutti...

Arka

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Scarso favore per i collezionisti da parte di chi di dovere... come mai?

2. Altri strutturati (professori universitari, direttori di musei civici, dottorandi, laureati in archeologia, ecc...)

Professori universitari. Sono coloro che studiano le monete. E che preparano le nuove leve. Ruolo fondamentale. Compito difficile. Ovviamente anche in questo caso la persona è la base. Personalmente apprezzo il professore che crea dei bravi allievi. Si crea così una scuola. Ci sono parecchi esempi di bravi professori in tutta Italia. Anche in questo caso ci sono professori che apprezzano quello che possono fare i collezionisti (per esempio opera di divulgazione delle idee dei professori presso gli appassionati) e altri che non vedono di buon occhio il collezionismo.

Per i direttori dei Musei Civici il discorso è simile ai funzionari del MIBAC, anche se con una minore rigidità.

Dottorandi e laureati in archeologia con specializzazione numismatica. Molti in cerca di lavoro e da qui parte una serie di problematiche che toccano anche il volontariato. Credo che molto si risolverebbe stanziando maggiori fondi per la cultura (vedi sopra).

Anche in questo caso una migliore forma di collaborazione tra gli strutturati (anche quelli in attesa di esserlo) e i collezionisti sarebbe sicuramente utile per la numismatica. Abbiamo infatti molti esempi di collaborazioni che hanno prodotto ottimi risultati (soprattutto fino agli anni sessanta del novecento). Spero che si possa tornare ad una collaborazione fruttuosa.

Arka

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3. Magistratura

4. Forze dell'ordine

Sono l'aspetto legale degli attori della numismatica. Nel nostro discorso non entrano se il collezionista si comporta secondo le norme. Quindi rinvierei chi voglia approfondire alla sezione legale.

Arka

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Scarso favore da parte di chi di dovere... come mai?

5. Commercianti (case d'asta, commercianti con negozio o on line comunque con partita IVA, ecc..)

Categoria fondamentale per il collezionismo. E' infatti la principale fonte di approvigionamento per il collezionista.

Iniziando dalle case d'asta bisogna sottolineare che negli ultimi anni sono cresciute sia di numero che per mole di monete offerte. Infatti vengono messe in asta anche monete che una volta finivano nei negozi, ai convegni o ai mercatini. Fino alla fine del secolo scorso solo le monete migliori finivano in asta. E se c'erano monete di qualità o di interesse inferiore nelle aste finivano nei lotti.

I negozi continuano la loro carriera ma con più difficoltà rispetto a qualche anno fa. Anche per sviluppare la rete di clienti molti si sono aperti al web e vendono on line.

Molti commercianti poi frequentano i convegni, ma anche in questo caso l'offerta è più scarsa di qualche tempo fa a favore delle aste.

Qualcuno infine frequenta i mercatini...

Personalmente preferivo il sistema precedente ovvero con aste che offrivano monete di un livello superiore per qualità o per rarità e negozi e convegni che offrivano materiale un po' meno caro ma comunque interessante. Capisco tuttavia che è più facile comprare stando seduti a casa propria che far chilometri per vedere le monete (anche se una visione diretta prima dell'acquisto salva da molte delusioni).

C'è da considerare che anche qui dipende molto da persona a persona. Ci sono commercianti bravi, preparati e competenti e ci sono commercianti improvvisati e poco corretti. Comunque ciascun collezionista può capire se ha trovato la strada giusta per i propri acquisti. Basta fare un po' di attenzione.

Infine vorrei far presente una categoria anomala di commercianti ovvero i periti numismatici. Sono fondamentali per i collezionisti di monete decimali, che spesso vengono sigillate. Ovviamente anche qui è meglio rivolgersi a persone competenti e serie, magari informandosi presso collezionisti con maggiore esperienza.

Arka

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6. Collezionisti (tutte le persone che collezionano per passione)

Di tutte le categorie interessate alla numismatica quella dei collezionisti è la più numerosa. I collezionisti in Italia sono qualche decina di migliaia di persone. E' anche la categoria meno tutelata, nonostante il fatto che la Costituzione preveda la cultura come veicolo per far crescere la nostra nazione.

Ed è qui che dovremo dare una risposta al quesito principale (quello sopra in neretto).

Analizziamo prima il collezionista. Come si diventa collezionisti? Direi per caso. Nessun collezionista si è svegliato una mattina dicendo ''Voglio diventare un collezionista di monete!''. Alla base di solito c'è un episodio chiave. Un nonno che regala una moneta al nipote... Un due euro commemorativo che piace particolarmente... Una moneta comprata per caso e per noia in un mercatino... E altre situazioni simili. Una volta partiti scatta l'entusiasmo. Si scopre un mondo nuovo pieno di sorprese. Le monete del nonno sono magari sesterzi romani, si scoprono i ritratti degli imperatori, ma guarda che faccia aveva Nerone... I due euro commemorativi sono ormai più di cento, ma guarda che bello questo castello tedesco, c'è pure l'oplita di Maratona... Accidenti, un 10 centesimi di Umberto I re d'Italia, ma ha più di cento anni, chissà cosa succedeva nel 1893.... A questo punto o si abbandona (la bella bionda disse: o me o le monete, scegli!) o si consolida la passione. Si comincia a sentire il bisogno di conoscere meglio la materia, si comprano cataloghi, qualcuno compra libri di storia, si conoscono altre persone con la stessa passione, si scopre un forum di numismatica, si scoprono i negozi di numismatica, i convegni, le aste... E piano piano si diventa esperti, chi di un periodo storico e la sua monetazione, chi di una zecca, chi dell'arte applicata alle monete.

Fin qui, credo, che la strada sia comune a tutti i collezionisti.

Ma c'è un problema, comune a tutti. L'approvvigionamento. Dove comprare le monete. La maggior parte frequenta un negozio, i convegni, i mercatini. Molti partecipano alle aste. Ma qualcuno sceglie altre strade, quelle illegali. Qui tutti dovremmo sensibilizzare il collezionista ad evitare questo tipo di acquisto. E credo che le forze dell'ordine dovrebbero collaborare di più con i Circoli numismatici e con i fora numismatici per far presente in modo chiaro la normativa vigente. Questo eviterebbe che ci siano collezionisti sprovveduti. E si eliminerebbe le mele marce.

Mele marce che fanno un grave danno non solo al patrimonio numismatico dello Stato, ma anche al collezionismo stesso. Infatti, come dicevamo sopra parlando dei numismatici strutturati, il collezionismo viene visto come lo sbocco naturale dello scavo clandestino. Quindi tocca ai collezionisti stessi dimostrare che non è così eliminando dai propri fornitori di monete tutti i personaggi equivoci.

Forse in questo modo si potrà ristabilire un clima di fiducia tra le istituzioni e i collezionisti. Clima che sicuramente favorirebbe la crescita della numismatica italiana.

Arka

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7. Collezionisti mascherati (collezionisti che fanno commercio a vario titolo)

Categoria affascinante e molto comune. Diciamo che una buona parte dei collezionisti si dedica anche al commercio. Questo può anche essere un atto dovuto. Un collezionista può migliorare un proprio pezzo e così si trova per le mani un doppione. Viene la tentazione di trovare un altro collezionista interessato. E questo credo che sia assolutamente lecito.

Poi può capitare che al collezionista capiti di trovare una moneta rara a buon prezzo. La compra magari con l'idae di venderla con un piccolo profitto per finanziare la raccolta. Anche qui personalmente nulla da dire.

A volte invece il collezionista compra monete per rivenderle e lo fa come attività continuativa. Questa è concorrenza sleale nei confronti di chi ha un'attività nel settore e paga tasse e spese molto elevate. Se si vuole fare commercio è giusto avere la partita IVA, le autorizzazioni necessarie e pagare le tasse.

Arka

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8. Proprietari di monete non collezionisti (tutti coloro che hanno monete in casa, magari quelle del nonno)

Non ho mai letto niente su questa categoria. Eppure credo che sia piuttosto numerosa. Infatti tutti hanno delle monete in casa. La maggior parte ha monete recenti che derivano da spiccioli che erano in casa quando è cambiata la moneta (ad esempio quelle del ventennio, le lire repubblicane, ecc...), monete che si pensava che valessero qualcosa (le 500 lire d'argento, le 200 lire del 1977, le commemorative, ecc...), le monete che collezionava il nonno (regno d'Italia, monete conservate dopo i viaggi all'estero, ecc...). Ma potrebbero esserci monete di grande valore sia economico (monete d'oro) che numismatico (una collezione del nonno, ma numismaticamente valida).

Quello che vorrei far presente è che questa categoria è completamente nell'ombra. Non sa nulla di numismatica e on conosce le norme in materia. Credo che in tutte le considerazioni che facciamo sul collezionismo si debba sempre tenere conto anche di questa maggioranza silenziosa.

Arka

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9. Scopritori casuali di monete

Altra categoria da tener presente sono coloro che trovano una moneta (o tante monete) per caso. Può essere il caso di operai che lavorano in un cantiere, un contadino che arando scopre un piccolo tesoro nel suo campo, ecc... Immagino, ma magari mi sbaglio, che le monete vengano spartite e portate a casa. Anche se magari qualcuno coscienzioso c'è. Tuttavia credo che la maggioranza cercherà di realizzare un utile dalla scoperta. E' qui che il ruolo di un collezionismo consapevole può giocare un ruolo. Tali monete non andrebbero comprate. Non trovando acquirenti gli scopritori potrebbero consegnare quanto trovato alle autorità.

10. Cercatori illegali non professionisti

Sono le persone che come passatempo hanno scelto di utilizzare il metaldetector per cercare oggetti metallici. L'illegalità forse è ignorata. Del resto i metaldetector sono tranquillamente acquistabili (anche alle fiere di numismatica). Una regolamentazione del metaldetector sarebbe auspicabile.

11. Cercatori illegali (tombaroli & co.)

Ultima categoria molto pericolosa per il patrimonio archeologico. Andrebbero fermati mediante un controllo capillare dei territori sensibili. E così sparirebbero anche molti degli attuali problemi del collezionismo.

Arka

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Ecco gli attori del nostro dramma. Descritti a grandi linee, ma comunque distinguibili. La domanda è ora se i comportamenti dei collezionisti possano diventare così virtuosi da eliminare le mele marce. A mio avviso sì, a patto tuttavia che i numeri 3 e soprattutto 4 aiutino a stroncare attività illegali sul nascere. Stroncarle successivamente comporta equivoci e situazioni molto penalizzanti per i collezionisti. Eviteremmo così di trasformare il dramma in tragedia.

Una volta che il collezionismo diventasse consapevole e, quindi, virtuoso al 100 per 100, anche i numismatici strutturati potrebbero avvicinare il mondo del collezionismo con uno spirito diverso, più collaborativo.E la Numismatica Italiana potrebbe così tornare a splendere di nuovo...

Arka

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Dobbiamo ringraziare Arka per i preziosi contributi che completano in modo egregio questo topic.

Gli interventi del nostro prezioso amico brillano per riflessione, ponderatezza, serenità ed anche per senso politico nella disamina delle problematiche.

Io per chiosare gli ultimissimi interventi di Arka  posso portare qui la mia diretta esperienza nel mondo del collezionismo con riferimento alle ultime due categorie: la 9 e la 10... le più perniciose.

Non ho mai conosciuto collezionisti in grado di comprare monete direttamente dai m.detectoristi e/o dai tombaroli, non escludo che ciò possa essere accaduto, tuttavia per la mia conoscenza dello stato delle cose numismatiche se qualcuno ha potuto fare tale scelta illegale sicuramente questi qualcuno sono un'eccezione...che dovrebbero appartenere ad un passato più remoto che prossimo.

Per quanto noto nell'ambiente, coloro che si riforniscono dai trovatori illegali di monete appartengono più all'ambito del commercio...o, più probabilmente del "traffico".

In buona sostanza tra i campi arati e il collezionismo è molto probabile che sussista una mediazione, della quale - peraltro e piuttosto spesso - il Collezionista è ignaro.

Se infatti le monete provenienti direttamente dalla terra vengono pulite, "ripulite"e mediate ...appare molto "tirato" il pensiero che vuole la maggior parte del Collezionismo come diretto ispiratore dei saccheggi e delle spoliazioni.

Per caso può venire il dubbio che tale ipotesi faccia comodo?

Ed anche a voler prescindere dal senso civico, etico, deontologico o morale nei confronti del Collezionista...cioè anche ipotizzando che un appassionato possa sragionare pur di cercare e possedere delle monete "fresche di ritrovamento"...sussistono ben altri diaframmi che si oppongono a trasformare eventuali eccezioni in fenomeni correnti e diffusi.

Monete nei campi gli illegali ne trovano sempre meno, quindi già da tempo è invalso l'uso di smerciare monete false e/o falsificate in costante ed esponenziale sovranumero rispetto alle autentiche. Purtroppo tali falsificazioni, anche se non sempre sofisticate, sfuggono all'esame di troppi controlli, persone ed operatori. In poche parole l'appassionato di numismatica che dovesse avventurarsi sul "marciapiede" dell'illegalità rischierebbe:

- di essere indicato alle autorità proprio dai personaggi che lo riforniscono per il perpetuo giochino della delazione;

- di trovare nella propria raccolta più monete false che autentiche;

- di non poterle (false ed autentiche) commercializzare, tramite asta, in quanto prive della nota documentaziproprio nel sullo stato di fatto delle cosetentativo di one prescritta dalla legge;

- di essere comunque controllato dai Nuclei operativi sul territorio, senza possibilità alcuna di difesa.

E' pur vero che, come la stessa definizione di "appassionato collezionista di monete antiche" potrebbe coincidere con colui che è preda di passione e che un tale appassaionato/ innamorato potrebbe anche commettere leggerezze od evitare di usare lo strumento della ragione e del buon senso.

Ma, sinceramente, occorre anche considerare che molto spesso (o quasi sempre) il vero Collezionista (oltre qualche avventuroso conservatore o ruspante raccoglitore) è persona colta e tutt'altro che sprovveduta...che può avere da perdere molto.

E' quindi molto più probabile che la gran parte delle monete che ancora oggi dovessero essere trovate illegalmente, in vario modo e per percorsi che non è dato conoscere, giungono sul mercato del collezionismo già pulite, mediate e ri-pulite, a monte del fenomeno collezionistico.

per quanto precede non sarebbe quindi peregrino il pensiero che dovesse considerare il mondo del Collezionismo come il più semplice, il più facile e il più diretto:

- da perseguire;

- da inquisire;

- comunque da scoraggiare;

a prescindere dallo stato reale delle cose e delle responsabilità.

Peraltro ed infine è opportuno considerare che il fenomeno della falsificazione (sia tramite i c.d. "metallurghi" che per mezzo dei c.d.  "pasticceri" cfr. nota 1) appare oggi ben più diffuso, grave e pernicioso rispetto al fenomeno dei ritrovamenti clandestini, specificamente nel nostro Paese. Ciò è vero ove si consideri che quasi sempre monete autentiche e false sono frammiste senza capacità tecnica di pronto discernimento da parte degli appassionati, spesso anche da parte degli operatori tecnici e, ancor più spesso da parte di chi di dovere.

Quindi ne derivano fatti gravissimi e probabilmente irrimediabili: la presenza non sporadica di falsi:

- nelle collezioni private;

- in quelle pubbliche;

- nel mercato numismatico nazionale ed internazionale.

In questa sede occorre fermarci qui, ma qualcosa abbiamo ritenuto opportuno dire... in ossequio allo spirito di questa Sezione che cerca di andare in fondo alle cose, anche per fare luce nell'ambito del collezionismo numismatico e per moralizzare e ripristinare un ambiente molto difficile.

NOTA 1: metallurghi e pasticceri numismatici.

cfr. in questa Sezione il Topic N.003 B - COS'E' VERAMENTE LA NUMISMATICA APPLICATA?

Leggi il post n. 1 alle NOTE 1 e 2.

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Ha ragione Piakos. Ho omesso una categoria:

11 bis. I falsari.

Ma ho considerato che questa categoria non fosse influente sulla domanda posta ''Scarso favore per i collezionisti da parte di chi di dovere'' e che avesse già una propria sezione del Vademecum.

Arka

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Ha ragione anche Arka, a stretto rigore la categoria andrebbe approfondita in uno specifico topic. Fatto è che l'ottimo excursus sopra sviluppato dallo stesso Arka va ad evidenziare la ragione principe, supponibile in linea logica, circa lo scarso favore verso i collezionisti, a volte manifestato dalle Istituzioni preposte e/o delegate alla valorizzazione ed al controllo dei beni culturali.

Al riguardo è opportuno moralizzare la vexata quaestio: che vorrebbe vedere ampia commistione, favoreggiamento e rapporto di compravendita tra i trovatori illegali di monete antiche e il collezionisti.

Questione che se in parte può aver avuto un senso e un'attualità in un passato quasi remoto, ad oggi è inattuale per quanto riguarda il Collezionismo strutturato e di qualche livello.

Che poi si voglia enfatizzare il fenomeno della ciotola, dei mercatini e delle bancarelle con le monete comprate ad un euro o i piccoli lotti a 20 euro, o le vendite fai da te su e-bay, nulla in contrario a dire che trattasi di acquisizioni, spesso illegali...non condivise e non effettuate dal Collezionismo strutturato.

Ma tentare di ampliare i fenomeni della ciotola e dei mercatini reali o virtuali sino a dire che i Collezionisti che spendono od investono somme di qualche significato nella numismatica sono d'accordo con i tombaroli...è un aspetto che molto probabilmente non risponde alla realtà e che andrebbe, comunque, non ipotizzato ma ampiamente provato.

E' invece ampiamente provato il contrario: i Collezionisti strutturati oggi si muovono commercialmente alla luce del sole, acquisiscono le monete o le restituiscono al mercato tramite le case d'Asta, i Commercianti e, in minima parte, con scambio con altri collezionisti.

Dov'è che allora andrebbero perseguite le eventuali infrazioni e andrebbe controllato il mercato?

Non è difficile farsi un'idea al riguardo.

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  • 2 months later...

Partendo dalla legislazione, passando per la dottrina e la giurisprudenza, fino a giungere alle proposte di legge, vi posto due articoli interessanti al riguardo

http://www.altalex.com/index.php?idnot=12287

http://www.altalex.com/index.php?idnot=36101

Cordiali saluti e complimenti al forum.

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