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La monetazione italiana prima dei simboli fascisti


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Ragazzi non so voi, ma a me le monete del periodo fascista rappresentano un periodo povero di fantasia. Troppi simboli ripetitivi del regime fascista. Poca varietà espressiva voi cosa ne pensate?

Prima della monotonia dei simboli del regime , le monete sembravano più belle..con le linee più mordide e i volti più esperessivi

Questa è una moneta , insiquificante dal punto di vista economico-materiale, ma molto bella dal punto di vista artistico.

 

 


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Penso che una risposta oggettiva debba essere scevra da sovrastrutture ideologiche. A me pare che la monetazione del ventennio sia non solo bella, il che rimane un fatto molto soggettivo, quanto piuttosto sia figlia della concezione artistica del suo tempo. Come per la pittura e, molto più, per l'architettura, anche la numismatica ha lasciato traccia della tipica concezione artistica dell'Italia "fra le due guerre".

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io invece stravolgo la discussione per riflettere sul 1936 con l introduzione della monetazione impero con il titolo di imperatore 

ma anche per riportarvi al periodo post bellico dove l inflazione galoppava e al 1926 quando mussolini con la famosa quota 90 fisso il cambio con la sterlina a 90 lire e allungo la scadenza del debito pubblico italiano 

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Penso che una risposta oggettiva debba essere scevra da sovrastrutture ideologiche. A me pare che la monetazione del ventennio sia non solo bella, il che rimane un fatto molto soggettivo, quanto piuttosto sia figlia della concezione artistica del suo tempo. Come per la pittura e, molto più, per l'architettura, anche la numismatica ha lasciato traccia della tipica concezione artistica dell'Italia "fra le due guerre".

 

 

Ragazzi non so voi, ma a me le monete del periodo fascista rappresentano un periodo povero di fantasia. Troppi simboli ripetitivi del regime fascista. Poca varietà espressiva voi cosa ne pensate?

Prima della monotonia dei simboli del regime , le monete sembravano più belle..con le linee più mordide e i volti più esperessivi

Questa è una moneta , insiquificante dal punto di vista economico-materiale, ma molto bella dal punto di vista artistico.

 

 

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A mio parere  il discrimine tra la monetazione italiana dal 1860 al 1944 non è tanto tra monetazione "fascista" e monetazione "prefascista" ma piuttosto tra quella di Vittorio Emanuele II e Umberto I da un lato e Vittorio Emanuele III dall'altro.

Voglio dire cioè che con VE III la monetazione italiana subisce una svolta radicale e questo è dovuto al fatto che essendo un ottimo numismatico (e purtroppo un non altrettanto ottimo re, ma questo è un altro discorso...) esce dalla monotona ripetitività della monetazione dei due predecessori per dare - grazie anche ad un momento felice della scultura e medaglistica - un "valore  aggiunto" alle proprie monete.

L'inserimento, nel ventennio, di fasci e fascetti nulla toglie e nulla aggiunge alla bellezza di monete quali ,ad esempio,  le 20 lire del 1927 o quelle degli anni '30. Le stesse 20 lire del '28, pur essendo tra le più  "fasciste", hanno nel R/ una loro bellezza compositiva che del resto si inserisce nello stile artistico prevalente in Europa in quel periodo.

Mi rendo ben conto che il ventennio è stato un periodo difficile e per tanti carico di dolori e di lutti, ma una valutazione solo ed esclusivamente "politica" della numismatica ci porterebbe a dover escludere, per ragioni più che valide, numerosi periodi storici e numerosi paesi.

Forse la strada migliore è quella di leggere le monete come frutto di un determinato momento storico, fermo restando il giudizio che su tale momento ognuno può legittimamente dare.

Insomma non posso non apprezzare artisticamente e numismaticamente la monetazione di un papa che ha però mandato al rogo Giordano Bruno o una moneta della Sicilia araba perchè porta i segni di un'altra religione.

<Melius est dare quam accipere>

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Discorso soggettivo,

il fatto che le monete abbiano linee più dure, nette, essenziali (non povere, mi raccomando) è dovuto anche al periodo culturale oltre che politico.

Il futurismo, ad esempio, definiva nuove linee e nuovi concetti astratti. Erano quegli anni. Pensate alla semplicità della bottiglietta del Campari.

 

Il discorso iniziale lo puoi girare guardiando le ns monete dell'euro e le nostre vecchie lire coniate fino a una decina di anni fa.

Sono responsabile di ciò che dico, non di quello che capisci

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Concordo che con l'avvento del periodo fascista la monetazione ha avuto un cambiamento, figlio dell'epoca.

Poi il binomio "stile Liberty/Re numismatico" a dato vita a moneta che sono memorabili... ma come sono altrettanto belle le contemporanee di altri nazioni europee. 

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Ciao a tutti e grazie per le vostre risposte. Posso solo immaginare cosa voglia dire vivere in uno stato autoritario e quindi ho difficoltà nel comprendere a pieno lo "stile" di quel periodo. A me queste monete mi danno un senso di oppressione: linee precise e squadrate, il fascio o l'aquila impressi ovunque, i ricorrenti motti fascisti. ..insomma mi manca l'aria :).

Però ho capito quello che voi dite: bisogna apprezzare queste monete tenendo conto dello stile di quel periodo.

Anche se, secondo me, le monete fasciste, in quel periodo, diventarono come dei volantini di propaganda politica, cioè il regime le utilizzavano per diffondere gli insegnanti fascisti al popolo. .o mi sbaglio?

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La moneta usata come alta forma di arte che esprime la cultura e la contemporaneità del Paese che la rappresenta.

Sono responsabile di ciò che dico, non di quello che capisci

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Ciao a tutti e grazie per le vostre risposte. Posso solo immaginare cosa voglia dire vivere in uno stato autoritario e quindi ho difficoltà nel comprendere a pieno lo "stile" di quel periodo. A me queste monete mi danno un senso di oppressione: linee precise e squadrate, il fascio o l'aquila impressi ovunque, i ricorrenti motti fascisti. ..insomma mi manca l'aria :).

Però ho capito quello che voi dite: bisogna apprezzare queste monete tenendo conto dello stile di quel periodo.

Anche se, secondo me, le monete fasciste, in quel periodo, diventarono come dei volantini di propaganda politica, cioè il regime le utilizzavano per diffondere gli insegnanti fascisti al popolo. .o mi sbaglio?

L'uso delle monete  come elementi di propaganda è stata una costante nella storia e la massima espressione in questo senso l'abbiamo con la monetazione romana imperiale. Il volto dell'imperatore al D/, serio, volitivo e sul R/ dei messaggi chiaramente proppagandistici (CONCORDIA EXERCITUM, FELICITAS, ANNONA, trofei dei territori occupati, ecc.). Non a caso nel terzo secolo, quando gli imperatori si succedevano uno dopo l'altro, la loro prima azione era coniare monete con il proprio volto per ribadire la loro autorità, diffondendo la propria immagine in tutti i territori  dell'impero. .

<Melius est dare quam accipere>

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Un saluto a tutti.

Io ho cercato di affrontare lo stesso tema proposto in questo topic stringendo il discorso sulle 4 cento lire oro di V.E.III.

Se qualcuno non ha letto il tipic può cliccare qui: http://www.tuttonumismatica.com/topic/1637-le-100-lire-oro-aquila-sabauda-aratrice-fascione-e-vetta-ditalia/

:)

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Si in effetti la moneta è stata usata come mezzo di propaganda. Ma nel fascismo lo hanno fatto secondo me utilizzando troppo spesso simboli e motti a discapito delle figure allegoriche che potevano conferire maggiore bellezza artistica.

Voglio precisare che sto parlando di gusto estetico relativo a monete del periodo fascista, a prescindere dal giudizio (negativo e di condanna) politico.

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