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  • Amministratore

E se si creasse un mercato unico numismatico dove gli operatori del settore dovranno vendere rispettando un codice per la trasparenza ed affidabilità? e se questo mercato fosse organizzato in modo tale da essere controllato e gerrantire l'espulsione di chi fa il furbetto? un mercato semplificato e affibabile?

credo che molti collezionisti lo apprezzeranno ma una domanda sorge spontanea: quanti numismatici professionisti decideranno di aderire? chi tra questi vuole realmente migliorare il settore numismatico?

Mah...

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perche` per voi in italia la soluzione e` sempre ulteriore regolamentazione con la conseguenza di avere leggi che regolano tutti gli aspetti della vita anche quelli piu` inutili.

 

perche` invece del piu` stato sempre non si va verso il meno stato oppure verso la liberta` 

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E se si creasse un mercato unico numismatico dove gli operatori del settore dovranno vendere rispettando un codice per la trasparenza ed affidabilità? e se questo mercato fosse organizzato in modo tale da essere controllato e gerrantire l'espulsione di chi fa il furbetto? un mercato semplificato e affibabile?

credo che molti collezionisti lo apprezzeranno ma una domanda sorge spontanea: quanti numismatici professionisti decideranno di aderire? chi tra questi vuole realmente migliorare il settore numismatico?

Mah...

@@Admin, in un vecchio film di cui non ricordo il titolo, il mitico Humphrey Bogart, che impersonava uno di quei giornalisti tutti di un pezzo che si vedono solo nei film, rivolgendosi ad una ragazza  che cerca di impedire la pubblicazione di una notizia, dice:<questa è la stampa bellezza, e tu non puoi farci nulla!>.

Ho citato questa frase perchè mi è venuta alla mente quando ho letto il tuo intervento e mi è venuto spontaneo trasformarla in <questo è il mercato bellezza, e tu non puoi farci nulla>.

Fuori dalle battute, questo è anche il senso della risposta che che ti ha dato @@rick2, da buon liberista.

Insomma, la tua ipotesi, che al di là di complicazioni tecniche più che burocratiche, non sarebbe, a mio avviso, tendenzialmente sbagliata,  contrasta quella che è la religione dominante oggi: la libertà del Mercato.

<Melius est dare quam accipere>

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Chi vorrà aderire? nessuno?...temo. :)

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ricordiamo che troppa burocrazia genera costi maggiori 

spread di acquisto e vendita elevati , che vanno a danno dei collezionisti e del settore

 

crea una classe di "rentier" o commercianti autorizzati che vivono alle spalle degli altri (vedi anche i farmacisti con l aspirina che da voi costa 6 euro e da me 20 cent) e che con la scusa della protezione o della legalita` ti fa pagare 20 quello che vale 10 (e che ti pagano 5) 

 

in piu` si blocca l accesso alla gente brava che non si puo` mettere a fare il commerciante a favore di incapaci coi soldi che comprano la licenza o figli di papa` che la ereditano (ancora posso fare l esempio dei farmacisti)

 

@@Lugiannoni questo e` FEUDALESIMO e credo siam tutti d accordo nell essere contrari a questa pratica 

almeno io da liberista thatcheriano e revolucionario bolivariano (non nel senso che hugo chavez gli ha dato) lo vedo peggio che il fumo negli occhi o dei funghi sui piedi ! 

per questo ho sempre opposto quella grandissima cavolata del certificato per ogni moneta 

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  • Amministratore

nooo Ricca hai capito male e io mi sono io ho spiegato peggio..

Cosa intendiamo per mercato unico?

un luogo virtuale in cui si incotra domanda(collezionisti) e offerta (commercianti)

questo luogo virtuale può essere un sito?

si certo

perchè creare questo mercato?

perchè la domanda è stressata ed in flessione ovvero i collezionisti sono spaventati per i prezzi non uniformi (e per i furbetti che vendono a 100 ciò che vale 10) per le condizioni alterate (ad esempio monete restaurate che non vengono dichiarate, monete con condizioni gonfiate) mentre l'offerta è frazionata (ogni commerciante vende un po ovunque quindi il collezionista incrocia il prodotto dopo decine e decine e decine di ricerche sul web)

come dovrebbe essere strutturato?

unico mercato dove i professionisti vendono le loro monete rispettando delle norme di vendita ed autoregolandosi

quali sono queste regole di vendita?

- attestazioni delle condizioni, dichiarando eventuali opere di restauro

- dichiarare sospetti di falsità

- per le monete antiche certificare autentico il materiale e (ahimè) il tanto discusso certificato di lecita provenienza

- reso della moneta da parte dell'acquirente dopo 10 giorni dalla vendita e senza giustificarne il motivo

- foto ad alta definizione obbligatorie

quali effetti positivi possono derivare dal mercato unico?

allineamento dei prezzi. Se 100 professionisti vendono la stessa moneta ad un prezzo pari a 10 ed uno la vende a 1000 il furbetto è sgamato.

uniformità dei giudizi dello stato di conservazione (per i motivi detti sopra)

il collezionista è stimolato ad acquistare in un mercato sicuro e controllato

il collezionista avrà una visione di centinai e centinai di esemplari della moneta che gli interessa nella stessa pagina.

il mercato è libero in ingresso ed uscita?

si certo possono vendere professionisti con partita Iva

Ecco cosa avevo in mente, niete di burocratico o rigido...e per me unica soluzione praticabile per sollevare il mercato numismatico

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@@Admin, sono d'accordissimo, solo che la tua proposta, lo ripeto, giustissima, ha le stesse probabilità di attuazione di un documento che obbligasse a cessare tutte le guerre e ad instaurare la pace universale! :)

 

@@rick2, condivido la prima parte del tuo ragionamento ed il richiamo al bolivarismo, ma escludendo la parentesi e il riferimento  alla signora! :P

<Melius est dare quam accipere>

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@@Admin

 

e` una cosa interessante 

 

per me basterebbe una piattaforma tipo ebay ad avere un amministratore o il sito stesso che garantisce e approva la merce in vendita

basterebbe insomma una premoderazione degli annunci 

 

poi pero` rimane sempre il problema che un privato dovrebbe avere accesso comunque alla vendita 

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Dobbiamo comunque ricordare che, anche se le foto possono dire moltissimo checchè se ne dica, per poter dare garanzie e verità...le monete bisogna vederle con il microscopio (di qualità) direttamente e ragionarci sopra...possibilmente almeno in due che ne capiscono (tanto).

:)

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E le tasse...?

 

Arka

Nessun problema, si apre un conto alle Cayman......e il gioco è fatto! :)  C:-)  :(

<Melius est dare quam accipere>

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Chi lo apre? I commercianti o i collezionisti? Perchè è qui uno dei problemi più grandi di questa faccenda.

 

Arka

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  • Amministratore

@@Arka cosa intendi per tasse? Se intendi le tasse sul prezzo realizzato (come accade su ebay dove a tassazione può prosciugare qualsiasi guadagno) io ho ideato e strutturato un mercato SENZA TASSAZIONE ,, ogni commerciane potrà farsi pagare sul suo conto.

anche i dubbi di @@rick2 li ho superati attraverso alcuni accorgimenti...

Ma io ritorno su un punto quanti commercianti posso essere interessanti?

@@Arka tu da professionista cosa ne pensi? Quanti tuoi colleghi potranno aderire ?

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Su ogni transazione commerciale ci sono delle tasse da pagare. Il commerciante paga l'IVA mensilmente o trimestralmente, a scadenza le tasse sul reddito. Poi vanno aggiunti altre tasse o tributi come la vidimazione dei libri, l'INPS, l'INAIL, ecc... Infine le tariffe per i commercianti sono più care. A questo aggiungi tutte le altre spese per la conduzione dell'attività. Il privato non ha nulla di tutto ciò. 

Quindi dato che la libertà prevede parità di condizioni, o i commercianti non pagano più le tasse sulla compravendita di monete o le pagano anche i privati. 

Secondo Voi quale soluzione sceglierà lo Stato..?

 

Arka

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  • Amministratore

Lo Stato non deve decidere perché ha già deciso: chi vende come professionista deve aprirsi patita IVA, fatturare, e versarsi i contributi per sè e ai suoi dipendenti (i quali dovranno anche essere assicurati). Se poi vogliamo parlare del fatto che la percentuale di tassazione è alta, bhè quello è un altro discorso...

Io cmq parlo di realizzare un qualcosa di concreto, che come dice @@rick2 può essere un sito similare ad ebay ma con finalità diverse e prettamente numismatiche

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fai come la fiat !

 

metti i server in irlanda o ancora meglio alle cayman 

e non ti devi preoccupare piu` dello stato rapinatore !
 

 

d altronde che differenza passa tra lo stato che ti carica di tasse e la mafia che ti chiede il pizzo ?

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  • Amministratore

d altronde che differenza passa tra lo stato che ti carica di tasse e la mafia che ti chiede il pizzo ?

Passa il mare. ..la mafia se non paghi il pizzo inizia ad ammazzarti i tuoi famigliari e ti lascia in vita per continuare a pagare mentre se no puoi pagare ti ammazza direttamente. E ti amazza con un colpo di lupara in faccia per far capire il messaggio anche agli altri commercianti. Per fortuna ci sono alcuni eroi che nonostante tutto continuano a non pagarlo. Capisco i risvolti tragigi di una tassazione esagerata sui piccoli commercianti. Per questo non facciamo paragoni azzardati. ..;)

Cmq il problema delle tasse non è per nulla pertinente con il tema di questo topic..

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Lo è nel momento in cui su questo ''mercato unito numismatico'' si può comprare e vendere.

 

Arka

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a parte gli scherzi

 

queste sono le cose che stan facendo fallire l italia!
non si puo` avere una stupida burocrazia e uno stupido stato che rallentano l attivita` economica

 

qui da me con 50 sterline fai la societa` parti senza problemi 

e se ti serve una mano a pagare le tasse chiami direttamente l inland revenue o vai sul loro sito

 

provare per credere 

 

https://www.gov.uk/government/organisations/hm-revenue-customs

 

se volete poi vi racconto perche` l apple o la micorsoft o la compaq non sarebbero mai potute nascere in italia con questo stato super burocrate. 

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Sì, Rick. Però per noi che viviamo in Italia le regole sono queste. E c'è poco da scherzare... 

 

Arka

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Ciao Rick...non serve.

ormai lo sanno quasi tutti e, noi,  lo sappiamo tutti.

;)

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Innanzi tutto bisognerebbe cambiare la mentalità agli Italiani. Altrimenti varrà sempre il motto del Gattopardo: cambiamo tutto per non cambiare nulla.

 

Arka

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Innanzi tutto bisognerebbe cambiare la mentalità agli Italiani. Altrimenti varrà sempre il motto del Gattopardo: cambiamo tutto per non cambiare nulla.

 

Arka

 

Purtroppo è così.

Arka ha toccato il cuore del problema.

: SWEAT :

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