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Monete con antitosatura?


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Nella monetazione bizantine le monete d'argento sono relativamente rare, troviamo molto più spesso monete auree e di rame.

Osservando alcune tipologie si può notare quello che sembra un doppio bordo (perlinato o lineare). Mi sono posto la domanda se potesse essere un tentativo di anti frode.

Allego alcuni esempi:

post-427-0-23711500-1459520997_thumb.jpg

Leone III, 717-741 con Costantino V . Miliaresion

Sear 1512

post-427-0-91179100-1459521163_thumb.jpg

Costantino VI e Irene. 780-797 .  Miliaresion

Sear 1595

post-427-0-13035000-1459521356_thumb.jpg

Romano III Argiro (1028-1034). Miliaresion.

Sear 1822

Qualche parere?

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Certo nulla a che fare con il Carlino antitosatura della zecca di Napoli, coniato sotto Filippo IV (1621-1665).

Qui in una foto rubata a Fabrizio Arpaia da facebook (scusa ma è bella, con dettagli nitidi....)

post-427-0-14658600-1459521966_thumb.jpg

Il doppio contorno a me ricorda molto quello delle monete bizantine.... chissà se è solo una mia fantasia

Modificato da Ospite
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La tosatura consisteva nel prelevare (tagliando o limando) il metallo prezioso dalla moneta. La moneta tosata naturalmente perdeva valore e la sua circolazione poteva causare diverse problematiche sia al cittadino comune che agli enti governativi

-Il carlino aveva al dritto due cerchi concentrici con i valori indicati di 5 Grana e 10 Grana, se si provava a tosare il bordo eliminando la parte con il valore di 10 Grana la moneta avrebbe indicato il valore di 5 e quindi per uno o due grammi al massimo si rischiava di perdere il 50% del valore nominale della moneta- (cit. F. Di Rauso)

Cerchi concentrici che compaiono anche su queste monete bizantine.........

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La tosatura era estremamente diffusa, specie per le monete in metallo pregiato.

 

Per capire se anche le monete bizantine avevano realizzato delle contromisure occorrerebbe trovare monete evidentemente tosate, o, meglio ancora, dei bandi o editti che parlano esplicitamente del fenomeno e dei provvedimenti per combatterlo.

<Melius est dare quam accipere>

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Certamente non è un doppio contorno "ornamentale".....magari effettivamente avevano già escogitato un sistema "generico"....che poi, come appurato si è evoluto e raffinato con i Biblia a Napoli.

Che ne so....per esempio, una volta raggiunto il cerchio più interno...la moneta perdeva il valore iniziale...ecc....ecc.....

 

Ma stiamo sul campo delle ipotesi......come detto giustamente da Luciano ci vorrebbe qualche pezzo di carta....ma non l'escluderei.

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Ottima l'idea e la conseguente ipotesi di Andrea.

le tosature, spesso considerate un agio per i banchieri e i cambiavalute, erano tollerate se relativamente  contenute...cioè se si mantenevano fuori dalle perlinature e dai contorni coniati per delimitate i campi.

Ove la moneta si presentava tosata oltre questi limiti o "confini monetali" non veniva più accettata nel circolante e considerata solo come metallo pregiato da peso.

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Paradossalmente...e almeno da quello che osservo sulle monete postate da @@andreakeber, pur avendo escogitato il metodo, a Napoli, la tosatura veniva effettuata anche scavalcando i cerchi......spesso il primo...di meno, il secondo.

In questi casi invece, noto una certa attenzione a non farlo.

Magari c'erano anche delle pene severissime........

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