Vai al contenuto

La cartamoneta equiparata al metallo


Recommended Posts

All'origine, e per oltre duemila anni, il denaro ha avuto un valore intrinseco, rappresentato dal contenuto metallico della moneta. L'introduzione della cartamoneta ha comportato un cambiamento straordinario, la trasformazione della carta in oro. Ma con quale strumento poteva essere realizzato un simile cambiamento? Lo strumento usato fu la fiducia. All'inizio del XVIII secolo, quando la circolazione della cartamoneta cominciò a diffondersi, sulle banconote era chiaramente scritto che queste erano cambiabili, a vista, in monete d'oro o d'argento. I Governi, gli Stati o le banche, che emettevano la moneta cartacea, garantivano pure la sua convertibilità - ossia il pagamento a vista - con depositi vincolati di metalli preziosi o con la garanzia dei propri beni. La storia ci ricorda, però, che queste banconote altro non erano che promesse di pagamento: sarebbe bastata una rivoluzione, o la perdita di una guerra, o una forte inflazione o una grave crisi economica, e le banconote sarebbero diventate carta straccia.In effetti, la moneta cartacea era, ed è sempre stata, una moneta fiduciaria. Più che mai oggi, viviamo in un regime di circolazione fiduciaria.Su tutte le banconote in lire si leggeva la seguente promessa di pagamento : pagabili a vista al portatore: ciò fa pensare che qualcuno, a richiesta del portatore, assolvesse alla promessa di pagamento.

oro001.jpg

  • Mi piace 4
Link al commento
Condividi su altri siti

  • Amministratore

Ad esempio ci sono stati periodi in cui l'inflazione ha raggiunto livelli tali da deprezzare la banconota fino all'inverosimile.  Ad esempio in Germania dopo la prima guerra mondiale. 

Ve ne ricordate altre? 

Link al commento
Condividi su altri siti

Il 12/6/2016 at 00:50, dearitio dice:

 

Cefalonia - 6 ottobre 1944  ( liberazione ):

Banconota taglio " medio" - Valore 100.000.000 dracme

cefalonia4001.jpg

Questa sembra stampata su un foglio di protocollo. E' corretta la mia o è solo un effetto ottico? Sembra un timbro... timbrato e firmato e firmato a penna...

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Non è un effetto ottico, hai perfettamente ragione.

Quello che ho postato non è una emissione ufficiale della zecca , ma è un emissione locale considerata anche come monetazione partigiana ( buono ) .

Subito dopo la liberazione c'è stata l'esigenza di immettere nel mercato nuove banconote , sia per mettere fuori corso le banconote fatte emettere dai tedeschi, sia per cercare di stabilizzare il mercato.   In attesa dei nuovi tagli fatti stampare dal nuovo governo, le  autorità dell'isola fecero stampare da una tipografia locale   ( e forse anche l'unica )  questi buoni , su carta bollata, parificandoli alla cartamoneta .  Una situazione analoga era successa alcuni mesi prima sull'unico possedimento rimasto , Rodi , dove la mancanza di banconote e la fine da parte delle banche degli assegni a taglio fisso , il Vice Governatore Faralli , decise di far emettere biglietti da 50 e 100 lire , e, anche questi furono stampati localmente, su fogli di carta da bollo.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 3 weeks later...

Per la cronaca il mio 100 milioni di dracme è il quarto da sinistra , proprio accanto a quello "prelibato" con la marca da bollo.

Almeno ho una parte con lo stemma...

Link al commento
Condividi su altri siti

@dearitio post molto interessante.

Vorrei solo aggiungere, rispetto al primo intervento, che già in epoca antica, pur nell'uso esclusivo dei metalli, vi era una, seppur ridotta, componente fiduciaria, visto che il valore di una moneta era costituito dal valore del metallo + i costi della coniazione + il signoraggio.

Nel caso poi delle monete in rame, si era di fronte ad un valore quasi esclusivamente  fiduciario.

  • Mi piace 2
Link al commento
Condividi su altri siti

@Lugiannoni Concordo con quello che hai scritto.

Ovviamente la componente fiduciaria deve essere  più alta nello scambio moneta-banconota.

Da una parte hai il metallo + o - prezioso, dall'altra hai carta.

 

 

  • Mi piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...