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Salve, 

Napoli 

Filippo  IV

1621 - 1665

cavallo,

questa è  l'ultima moneta da un cavallo  coniata dalla zecca

partenopea, 

 

AE 0,88 gr.

PR 132a

RRR

immagini  da asta ARTEMIDE 46e

 

image00743.jpg

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Particolare l'assenza di data in queste monete nonostante in questo periodo fosse abbastanza consueta nella monetazione meridionale. Ci sono motivi specifici?

Bellissima la moneta di artemide, personalmente ho visto alcuni esemplari tutti con M(a capo)C e nessuno con MC unito, è più rara questa variante? 

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  • 2 weeks later...
Il 25/1/2021 at 18:52, Giuseppe Gugliandolo dice:

Particolare l'assenza di data in queste monete nonostante in questo periodo fosse abbastanza consueta nella monetazione meridionale. Ci sono motivi specifici

Mi permetto di specificare che non è la monetazione vicereale caratterizzata dall'assenza di data sulle monete dell'epoca ma siamo noi abituati a vedere monete in bassa conservazione e con annessi traumi derivanti dal metodo di coniazione quali decentrature, schiacciamenti e debolezze. 

Nel caso specifico della moneta postata (che poi è la stessa raffigurata sul Magliocca al numero 146) non riporta effettivamente la data ma l'autore la colloca nella monetazione del I° periodo, cioè dal 14 Luglio 1621 al 11 Giugno 1623.

Per il resto sono molte, se non la maggioranza, le monete datate, basta solo trovare esemplari più "freschi". 

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3 ore fa, D.B.G dice:

Mi permetto di specificare che non è la monetazione vicereale caratterizzata dall'assenza di data sulle monete dell'epoca ma siamo noi abituati a vedere monete in bassa conservazione e con annessi traumi derivanti dal metodo di coniazione quali decentrature, schiacciamenti e debolezze. 

Nel caso specifico della moneta postata (che poi è la stessa raffigurata sul Magliocca al numero 146) non riporta effettivamente la data ma l'autore la colloca nella monetazione del I° periodo, cioè dal 14 Luglio 1621 al 11 Giugno 1623.

Per il resto sono molte, se non la maggioranza, le monete datate, basta solo trovare esemplari più "freschi". 

Credo si sia frainteso il messaggio. So bene che le monete del periodo hanno queste problematiche legate alla loro produzione che spesso negano la leggibilità della data, mi riferivo in particolare alla tipologia. Lo stesso problema si ripropone nelle monete siciliane contemporanee di cui sono estimatore. 

Riguardo la datazione così precisa per questa moneta, è coadiuvata da documenti? Date così precise (addirittura il giorno di inizio e fine) farebbero presuppore di si, sarebbe interessante per approfondire la discussione. 

 

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Il 25/1/2021 at 18:52, Giuseppe Gugliandolo dice:

Particolare l'assenza di data in queste monete nonostante in questo periodo fosse abbastanza consueta nella monetazione meridionale.

Mi sembrava alquanto eloquente in questa frase il riferimento all'intera monetazione del periodo,  in caso contrario ritieni "come non detto" il mio post. 

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1 ora fa, D.B.G dice:

Mi sembrava alquanto eloquente in questa frase il riferimento all'intera monetazione del periodo,  in caso contrario ritieni "come non detto" il mio post. 

Probabilmente mi sono espresso male,  il concetto che intendevo esternare è che reputo curiosa la mancanza della data in questa tipologia visto che altre monete coniate nella stessa zecca e nello stesso periodo riportano l'anno di coniazione.

Capisco, però, che la frase da te citata possa risultare fraintendibile. 

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23 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Riguardo la datazione così precisa per questa moneta, è coadiuvata da documenti? Date così precise (addirittura il giorno di inizio e fine) farebbero presuppore di si, sarebbe interessante per approfondire la discussione. 

In mancanza di documenti che attestino l'esatta emissioni di questa tipologia di monete l'autore ha inserito questo cavallo tra le emissioni del  periodo in cui era Mastro di zecca Michele Cavo, cioè dal 14 Luglio del 1621 all'11 Giugno del 1623, denominato del primo periodo in base alla fisionomia del ritratto del Re conforme ad altri tipi monetali dello stesso periodo, mentre al numero 147 viene catalogato un  cavallo con ritratto del Re più maturo e quindi ascrivibile al terzo periodo quando Michele Cavo fu di nuovo Mastro di zecca dal 6 Marzo 1626 al 16 Novembre 1630.

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19 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

reputo curiosa la mancanza della data in questa tipologia visto che altre monete coniate nella stessa zecca e nello stesso periodo riportano l'anno di coniazione

Personalmente credo che il motivo principale sia il modulo molto piccolo di questo nominale, in mancanza di spazio credo che la data sia la cosa più sacrificabile rispetto alla titolatura del Re, alle iniziali del Mastro di zecca e del motto al rovescio. 

Modificato da D.B.G
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