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8252 - Accadde oggi... 22 aprile 1868


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Torino, 22 aprile 1868

Nozze di Umberto I di Savoia (Umberto Rainerio Carlo Vittorio Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio di Savoia, nato a Torino il 14 marzo 1844 e morto a Monza il 29 luglio 1900) è stato Re d'Italia dal 1878 al 1900. Figlio di Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, e di Maria Adelaide d'Austria, regina del Regno di Sardegna, morta nel 1855, il suo regno fu contrassegnato da diversi eventi, che produssero opinioni e sentimenti opposti.

Molto legato alla madre, Umberto subì un profondo trauma quando questa morì prematuramente, il 20 gennaio 1855.
Intrapresa la carriera militare nel marzo del 1858, cominciò col rango di capitano. Successivamente prese parte alla Seconda guerra d'indipendenza, distinguendosi nella battaglia di Solferino e San Martino del 1859. Divenuto erede al trono italiano dopo la nascita del Regno d'Italia il 17 marzo 1861, Umberto divenne maggiore generale nel 1863 e tenente generale nel 1864; non mancò di completare la sua formazione con numerosi viaggi all'estero, come quando nel 1863 accompagnò a Lisbona la sorella Maria Pia di Savoia che andava in sposa al re del Portogallo Luigi I, mentre l'anno successivo visitò alcune corti europee amiche dell'Italia; nel 1865 era in visita a Londra mentre a Torino scoppiavano i tumulti per protestare contro il trasferimento della capitale a Firenze.
Nel 1866 fu inoltre a Parigi, mandato da suo padre per un colloquio privato con l'imperatore Napoleone III circa l'imminente conflitto che stava per scoppiare con l'Austria. Appunto nel 1866, prese parte con il fratello Amedeo alla Terza guerra d'indipendenza; si racconta che, mentre aspettava a Napoli di partire per il fronte, a una vecchina che piangeva per i due figli in guerra, abbia detto: Anche noi siamo due e non abbiamo più la mamma.
Raggiunto il fronte delle operazioni in Veneto, Umberto assunse il comando della XVI divisione di fanteria e partecipò con valore allo scontro di Villafranca del 24 giugno 1866, che seguì la disfatta di Custoza. Fu uno dei comandanti militari italiani, tra quelli entrati in azione, il cui reparto non fu costretto a ripiegare dagli austriaci, riuscendo piuttosto a respingere numerosi e violenti attacchi degli ulani austriaci e guadagnandosi, per questo, la medaglia d'oro al valor militare.
In quegli anni Umberto intrattenne una relazione sentimentale con la duchessa Eugenia Attendolo Bolognini Litta, il cui legame fu rafforzato poi dalla nascita del figlio Alfonso (morto in tenera età) e che durerà per tutta la vita. Umberto sapeva però che si sarebbe dovuto piegare a un matrimonio di convenienza, voluto dal padre per ragion di Stato. Infatti, subito dopo la fine della terza guerra d'indipendenza, che aveva portato all'unificazione del Veneto al Regno d'Italia, Vittorio Emanuele II pensò di riappacificarsi con la casata asburgica con un matrimonio politico, dopo la temporanea alleanza con la Prussia di Bismarck.
La candidata fu l'arciduchessa Matilde d'Asburgo-Teschen, che però morì tragicamente, ustionata dall'incendio del suo abito (ella stessa stava cercando di nascondere una sigaretta alla governante). Quindi, svanita questa possibilità, il Presidente del Consiglio di allora, Luigi Federico Menabrea, propose come sposa la cugina di Umberto, la principessa Margherita di Savoia, figlia di Ferdinando di Savoia-Genova, fratello del re, e di Elisabetta di Sassonia, di 17 anni. Dapprima riluttante, il re d'Italia alla fine acconsentì. Quando il principe ereditario fece la sua proposta a Margherita, questa rispose: Sai quanto sono orgogliosa di appartenere a Casa Savoia, e lo sarei doppiamente come tua moglie!
Umberto e Margherita si sposarono a Torino il 22 aprile 1868; furono le "nozze del secolo" di allora, e per quell'occasione re Vittorio Emanuele II creò il corpo dei corazzieri reali, che dovevano fungere da scorta al corteo regale, e l'Ordine della Corona d'Italia, con cui venivano premiati tutti coloro che si erano distinti al servizio della Nazione. Meta del viaggio di nozze furono alcune città italiane, per meglio far conoscere i futuri monarchi italiani alla popolazione; quindi, dopo un soggiorno nella Villa reale di Monza, i neosposi partirono per un viaggio ufficiale a Monaco di Baviera e a Bruxelles, dove vennero accolti calorosamente.
Rientrata in Italia, la coppia reale si stabilì a Napoli, poiché la principessa era incinta e si era deciso di farvi nascere l'erede al trono. La scelta della città partenopea non era casuale, ma ben progettata a fini propagandistici, per far meglio notare i Savoia alle popolazioni meridionali, ancora in parte nostalgiche dei Borbone. Il lieto evento avvenne l'11 novembre 1869: il neonato, chiamato Vittorio Emanuele, come il nonno, fu nominato principe di Napoli.

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Medaglia 1868 Nozze del principe Umberto con Margherita di Savoia - Opus: Canzani - MA (g 68,82 - Ø 53 mm)

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