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MAXIMINVS THRAX, sesterzio VICTORIA GERMANICA


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Massimino il Trace

Gaio Giulio Vero Massimino (in latino Gaius Iulius Verus Maximinus, nato in Tracia nel 173 d.C. circa e morto ad Aquileia Romana il 10 maggio 238), meglio noto come Massimino il Trace (Maximinus Thrax), è stato imperatore romano dal 235 alla sua morte nel 238.

Fu il primo barbaro a raggiungere la porpora imperiale, grazie al solo consenso delle legioni, essendo nato senza la cittadinanza romana e senza essere neppure senatore. Fu anche il primo imperatore a non aver mai messo piede a Roma, in quanto trascorse i suoi tre anni di regno impegnato in vittoriose campagne militari. Egli fu anche il primo imperatore-soldato del III secolo.
Il suo governo viene ritenuto dagli storici un vero momento di svolta della storia imperiale (anarchia militare). Massimino, da vero soldato qual era, ottenne successi militari sia lungo il fronte renano sia danubiano, dove sconfisse prima gli Alemanni e poi i Sarmati della piana del Tibisco.
Massimino impose un durissimo prelievo fiscale per finanziare l'esercito e s'inimicò sia il Senato sia le élite delle città. La rivolta contro di lui partì dall'Africa, dove proprietari e coloni si ribellarono e venne acclamato Augusto il proconsole d'Africa Gordiano I che associò al potere il figlio (Gordiano II) venendo quindi riconosciuto dal senato. La rivolta fu domata dalle truppe di Massimino e i due Gordiani furono eliminati. Nel 238, però, Massimino venne infine ucciso dai suoi stessi soldati mentre assediava Aquileia nel tentativo di raggiungere Roma.
Massimino fu anche uno degli uomini più alti della storia umana, misurando tra i 239  e 248 cm. circa.

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Valore nominale: Sesterzio
Diametro: 31 mm
Peso: 19,67 gr

Dritto: MAXIMINVS PIVS AVG GERM, busto laureato drappeggiato e corazzato a destra visto di 3/4 da dietro
Rovescio: VICTORIA GERMANICA, S-C in campo, la Vittoria stante a sinistra, tiene corona in mano destra e ramo di palma nella sinistra, prigioniero seduto con mani legate dietro

Zecca: Roma
Officina: 6e
Anno di coniazione: fine 237-gennaio 238 a.D.
Riferimento: RIC.90, Cohen 109 (8f.), BMC/RE 191
Rarità: R1
Note: Sesterzio coniato per festeggiare la grande vittoria sulle tribù Germaniche del 236 d.C.

Che ne pensate?  Avete qualcosa da aggiungere?

Ave!

Quintus

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Un sesterzio bellissimo. Ti porgo i miei complimenti!

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