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EGO IN FIDE


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EGO IN FIDE:  Io nella fede.

Il Dell’Erba ritiene che la parola “Ego” si riferisce all’aquila coronata, simbolo del potere regale, personificazione della maestà, la quale è dessa che parla.

Quest’aquila non sorregge e forse nemmeno mostra, ma solleva la pietra focaia.

Come è noto la pietra focaia rappresenta uno degli elementi costitutivi del collare del Toson d’oro, il quale, insieme con altri elementi dello stesso (acciarino, bastoni ecc.) ricorre spesso nelle monete di Filippo III.

Il Toson d’oro era la più alta ed ambita onorificenza cavalleresca di quei tempi, mentre la pietra focaia (come fiammiferi, cerici, accenditori che erano ancora molto al di là da venire) doveva certo rappresentare uno dei più umili e modesti arnesi casalinghi.

Chi mai poteva innalzarla da così basso rango agli altissimi fastigi della suprema decorazione ? Solo l’autorità regia, alla quale sempre hanno fatto capo tutti i magisteri cavallereschi.

Ed ecco la personificazione della regalità, rappresentata dall’aquila coronata, che solleva la focaia, o la mostra, e dice che in fede sua, per virtù sua essa assorge e permane a così elevata dignità, a tanta onorifica distinzione.

Filippo III; sul Carlino.

By Neapolis  22-08-2013

http://www.tuttonumismatica.com/index.php?topic=1260.0

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